Trasporti

Cagliari, un piano da 35 milioni per l’aeroporto

Lo scalo «Mario Mameli» rilancia dopo i dati positivi 2019. Negli obiettivi superare quest’anno i cinque milioni di passeggeri

di Davide Madeddu


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L’aeroporto «Mario Mameli» di Cagliari-Elmas, il principale scalo della Sardegna, in quattro anni ha visto il traffico passeggeri aumentare di un milione di unità

3' di lettura

Un piano di investimenti da 35 milioni euro e un auspicio: superare il traguardo dei 5 milioni di passeggeri entro l’anno. Con una particolare attenzione al periodo turistico. L’aeroporto “Mario Mameli” di Cagliari-Elmas, il principale scalo della Sardegna, forte del risultato che ha caratterizzato il 2019, guarda al futuro positivamente e punta ancora a crescere investendo sulle strutture e sui collegamenti nazionali e internazionali.

«In quattro anni il nostro traffico passeggeri è cresciuto di un milione di unità - chiarisce Gabor Pinna, presidente e amministratore delegato della Sogaer, la società di gestione dell’Aeroporto - nello stesso lasso di tempo, i circa 600 mila viaggiatori dei voli internazionali che avevamo sono diventati quasi 1,4 milioni». Crescita dei volumi di traffico importante, come rimarcano i responsabili, pari all’8,8 per cento. I dati sono eloquenti: nel 2019 sono stati registrati 4.739.077 passeggeri tra arrivi e partenze.

Lo scalo aeroportuale, dal 1992 in capo alla Sogaer che nel 2007 ha ottenuto la gestione totale per 40 anni e nel 2012 il benestare dell’Enac per il contratto di programma, vede crescere anche il traffico dell’Aviazione generale che nel 2019 fa registrare, con 34.921 movimenti, un incremento del 16,7 per cento. Numeri significativi, considerati dall’azienda «un vero e proprio record». Per certificare il trend positivo poi basta un confronto con gli anni passati. Affiancando i dati del 2019 a quelli del 2018 emerge che il numero dei viaggiatori è cresciuto di 383.726 unità, con il picco massimo il 10 agosto: 24.425 passeggeri in 24 ore. A conferma di quanto poi incida il turismo nel settore dei trasporti, ci sono i numeri di agosto. Con 609.843 passeggeri tra partenze e arrivi, si conferma il mese con più traffico. Periodo in cui si raggiunge il picco più elevato di destinazioni: 80 totali, di cui 60 internazionali, 22 Paesi collegati, 14 nuovi collegamenti di linea, 11 dei quali internazionali. Non meno importante poi il settore internazionale che registra 1.377.454 passeggeri totali sulle rotte estere garantendo una crescita «anno su anno pari al 25,5%». Progressione a doppia cifra per undici mesi su dodici con un incremento esponenziale a gennaio dove si registra un più 71,2 per cento rispetto all’anno precedente. «I numeri, dunque, dicono che continuiamo a crescere - argomenta Pinna - e che, questa è la vera novità, riusciamo a farlo sia in estate che in inverno, sia sulle tratte internazionali che su quelle nazionali. Il territorio, che ha nell’accessibilità una delle sue principali chiavi di sviluppo, può ora strutturarsi per intercettare una parte sempre maggiore dei flussi che, si stima, porteranno in Italia 300 milioni di turisti all’anno entro un decennio».

Quanto alle rotte più trafficate: la prima è quella per Roma Fiumicino con 897.989 passeggeri, seguita da Milano Linate 433.779 e Milano Malpensa 421.079. Poi le tratte estere che vedono tra i mercati più performanti la Germania (311.210 viaggiatori), Spagna (245.155) e Gran Bretagna (192.094 passeggeri).

Per lo scalo di Cagliari Elmas, che dal 2016 partecipa all’”Airport Carbon Accreditatio”, il programma indipendente e volontario che punta alla progressiva riduzione delle emissioni di CO2 in ambito aeroportuale, in programma anche investimenti. «Fondamentale sarà l’attuazione del piano quadriennale degli investimenti 2020-2024, recentemente approvato da Enac, che consentirà di contare su circa 35 milioni di euro per adeguare le strutture del “Mario Mameli” alle sfide che lo attendono nel prossimo futuro - prosegue il manager - come società di gestione, Sogaer continuerà a impegnarsi per lo sviluppo del principale scalo dell’isola, sempre in funzione del fine ultimo, ovvero la crescita del territorio sardo». In questo ambito all’interno dell’aeroporto funziona il “social wall” e un’app, rientra poi l’impegno del management per «l’ampliamento del network di voli e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali che miglioreranno sensibilmente il comfort e l’efficienza dell’aeroporto».

Eppoi l’orizzonte estivo che con i suoi numeri fa la differenza. E che potrebbe essere determinante per superare il traguardo dei 5 milioni di passeggeri. «Il programma voli dell’estate 2020 ha importanti novità e piacevoli conferme e - conclude Pinna - al contempo, lavoriamo sulla qualità dei servizi per dare a sardi, turisti e visitatori il massimo dell’accoglienza in uno scalo sicuro, moderno, efficiente e sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale. Nei prossimi mesi contiamo di ampliare ulteriormente l’offerta retail&food».

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