parchi e riserve

Calabria, dai fondi europei 30 milioni per creare sviluppo grazie al patrimonio ambientale

di Donata Marrazzo


I parchi naturali e le aree protette della Calabria. Fondi europei per la green & blue economy

4' di lettura

Tre grandi parchi nazionali (Pollino, Sila, Aspromonte), tre riserve naturali regionali (delle Serre, della foce del fiume Crati e del lago di Tarsia), l'area marina protetta di Isola Capo Rizzuto, cinque parchi marini, 178 siti di interesse comunitario, sei zone di protezione speciale per l'avifauna, 71 habitat tutelati a livello europeo (su 230 della direttiva Habitat).

La tutela della biodiversità
E' la Calabria vista da un'altra prospettiva, quella del paesaggio e dell'ambiente. Gli habitat marini di corallo nero e le poseidonie, le praterie d'alta quota e gli alberi più antichi d'Europa del Pollino, le zone umide della catena costiera e i cavallucci marini alla foce del fiume Crati, le tartarughe Caretta Caretta sulle spiagge dello Ionio reggino. E l'aria “più pulita d'Europa” nella riversa della biosfera “Mab Sila” (Man and Biosphere, riconosciuta dall'Unesco), i canyon e le cascate delle Valli Cupe, l'Aspromonte e le sue fiumare: la complessità geomorfolofica e climatica della Calabria ha dotato i territori di una straordinaria biodiversità.

30 milioni di fondi europei (Por 2014-2020)
Un patrimonio naturale incalcolabile che la Regione ha messo al centro delle strategie di sviluppo, tra tutela degli ecosistemi e turismo sostenibile. Con un importante contributo dell'Europa: 30 milioni di euro della programmazione 2014 – 2020 (Asse 6). E già si pensa al periodo 2021 – 2027, giocando d'anticipo per attivare altri 90 milioni di euro.

Lo studio sulle esternalità positive di parchi e riserve
Le attività di produzione e di consumo nelle aree ad elevata valenza naturalistica sono state anche al centro di uno studio condotto dall'Unical di Arcavacata e dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria: stimato in 200 milioni di euro il valore economico delle esternalità positive prodotte annualmente in Calabria dal sistema “Rete Natura 2000”. Un risultato che ha alimentato due filoni di attività: la tutela degli ecosistemi naturali e incentivazione del turismo sostenibile nelle aree di particolare interesse naturalistico. E un nuova visione che ha consentito di mettere in rete i parchi, tenendo in considerazione le esigenze dei territori e delle comunità.

Oliverio: «Alle aree protette risorse mai destinate prima»
Solo il parco nazionale della Sila, ad esempio, conta 330mila ettari, tre province e 66 comuni. Un percorso, dunque, quello della creazione del sistema unico dei parchi, per niente scontato: «Ho presentato nel 1997 la legge istitutiva del Parco nazionale della Sila, di cui fui primo firmatario. Ricordo ancora, come se fosse oggi, le diffidenze e le ostilità di chi non credeva nell'importanza di investire sul patrimonio naturalistico – dichiara il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio - A distanza di vent'anni, la risposta a quelle diffidenze sono i risultati raggiunti che dimostrano che quella scommessa sul capitale verde del nostro territorio rappresenta un vero e proprio investimento sul futuro. I 30 milioni di euro del Por 2014-2020 sono una cifra mai destinata prima nella storia della nostra regione alla valorizzazione delle risorse naturalistiche della Calabria. Abbiamo coinvolto nei progetti associazioni, università e decine di esperti naturalisti».

Cantiere verde
Così è partito il progetto di monitoraggio e mappatura degli habitat (quasi 4 milioni di euro), per il rafforzamento delle conoscenze, aspetto fondamentale per l'implementazione delle strategie di tutela: «Un grande cantiere verde che ha visto il coinvolgimento pieno di due atenei calabresi, degli enti gestori dei parchi e delle riserve regionali, dell'Arpacal e di decine di esperti naturalisti», spiega l'assessora regionale all'ambiente Antonella Rizzo.

Il turismo sostenibile
E sono stati avviati, attraverso un bando pubblico rivolto alle associazioni ambientaliste, progetti per il mantenimento o al ripristino dello stato di conservazione degli habitat, sia in ambiente terrestre sia in ambiente marino. Ma anche per l'incentivazione del turismo sostenibile: con azioni di marketing territoriale (oltre un milione di euro) si sta spingendo sulla promozione di tutte le aree protette per indirizzare l'offerta verso flussi turistici, creando una destinazione unica.

Nuovi sentieri, ippovie e la grande Ciclovia dei parchi
Si lavora alla nuova sentieristica (6 milioni di euro per oltre 500 chilometri di tracciati dal Pollino all'Aspromonte), che si riallaccia al Sentiero Italia, con il ripristino dei percorsi esistenti e la creazioni di nuovi itinerari. Si progettano nuove ippovie e la lunga ciclovia dei parchi (oltre 9 milioni di euro): 545 chilometri da Mormanno a Reggio Calabria per la fruizione del patrimonio naturale, paesaggistico e culturale della Calabria.

Marketing territoriale

Il progetto “Weekend al Parco” promuove il turismo durante la bassa stagione con azioni mirate e pernottamenti gratuiti. Nel Parco nazionale della Sila si sperimenta l'utilizzo di city car ed eBike a trazione elettrica, alla scoperta di luoghi, tradizioni ed eventi. Il Parco nazionale del Pollino punta sui “blog tour” rivolti agli influencer. Quello regionale delle Serre dedica una App all'area protetta. E intanto si potenzia il bio-distretto per la promozione di tutte le filiere agro-alimentari: l'agricoltura biologica (oltre il 60% della produzione) in Calabria è un presidio di tutela dei territori, presupposto per lo sviluppo delle aree interne.

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