Calabria sempre più internazionale: ora i turisti arrivano anche dalla Cina

10/10Turismo

Calabria International / In bici sulle orme di Norman Douglas

Ciclisti in vetta durante la Ndut in Aspromonte

Il kitesurf tra il mare e la spiaggia dello Steccato di Cutro o a Gizzeria, il rafting sul fiume Lao a Laino Borgo, il trekking e il turismo equestre nei tre parchi nazionali (Sila, Aspromonte, Pollino) e in quelli regionali, dove si registrano ogni anno più di 1 milione di presenze turistiche. La Calabria è una palestra a cielo aperto e l'offerta outdoor sta rafforzando il turismo in tutte le stagioni. Per gli appassionati delle due ruote la Calabria è diventata una destinazione ideale: mentre la Regione Calabria progetta la pista ciclabile della Magna Grecia, insieme a Sicilia e Basilicata, la più grande d'Europa, fioriscono tante associazioni di cicloturismo, da Clementina Bike nella zona di Sibari a Calabria in bici nell'Alto Marchesato. Il 29 giugno parte la nuova edizione della Norman Duglas Trail (Ndut), un percorso su due ruote, sulle orme del viaggiatore inglese che a fine Ottocento esplorò tutta la regione. Il trail in bikepacking sarà percorribile con partenze fino al 15 ottobre, data ultima per farsi accreditare i punti sul brevetto Randonnèe di fuoristrada, valido per il campionato Italiano. Due le tracce, di 560 Km e 1280. «I biker arrivano dalla Francia, dalla Germania, dalla Slovenia, ma abbiamo ricevuto prenotazioni anche da parte di alcuni americani - spiega Giuseppe Guzzo, l'organizzatore dell'evento insieme a Mara Carchidi di Tmc360Sport- Seguendo le tendenze internazionali, la Norman Douglas Explore Calabria si propone come esempio di turismo esperienzale. Il nostro obiettivo è quello di diventare uno dei cammini più importanti d'Europa, valorizzando la mobilità ciclistica dolce».

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