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Calabria, Oliverio: «Faccio passo indietro». Zingaretti: gesto che aiuterà a vincere

Il governatore uscente dem, inquisito, ha annunciato il ritiro della sua candidatura a presidente, cedendo al pressing del segretario Pd Nicola Zingaretti.

di Andrea Gagliardi

I cinquestelle correranno da soli in Emilia Romagna e Calabria

Il governatore uscente dem, inquisito, ha annunciato il ritiro della sua candidatura a presidente, cedendo al pressing del segretario Pd Nicola Zingaretti.


2' di lettura

Dopo mesi di pressing del suo partito, il governatore della Calabria Mario Oliverio (Pd) ha annunciato il ritiro della sua candidatura a presidente in occasione delle elezioni regionali del 26 gennaio. «Ad una grande forza democratica come il Pd non giovano egoismi correntizi e meschini veti 'non detti'. Pur ritenendo di avere tutte le ragioni del mondo, non faccio dividere il bambino a metà. Di altri sono e saranno le responsabilità. La Storia si incaricherà di fare giustizia di tutto, presto o tardi. Io faccio un passo per non consentire che venga distrutto e dilaniato un patrimonio che è la mia storia politica» ha scritto Oliverio in una lettera aperta al segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che ha schierato il partito a sostegno dell’imprenditore del tonno Pippo Callipo, esponente della società civile, sicuro di avere «l’ultima parola su liste e candidature».

La richiesta di rinvio a giudizio
Il passo indietro di Oliverio arriva dopo che dalla Procura della Repubblica di Catanzaro era arrivata una nuova richiesta di rinvio a giudizio per peculato in relazione ad un'inchiesta su presunte irregolarità nell'uso dei fondi per la promozione turistica della Calabria.

Zingaretti: da Oliverio gesto che aiuterà a vincere
Lo stesso segretario dem, ha poi espressso parole di ringraziamento per Oliverio, parlando di «gesto importante e significativo che aiuterà sicuramente a vincere un appuntamento elettorale molto importante». «Sono e rimango convinto - ha detto Zingaretti -che il percorso delineato e seguito con tenacia in questi mesi sia quello giusto. Costruire una coalizione ampia all'insegna del rinnovamento, per dare un futuro positivo e di rilancio ad un terra bellissima come la Calabria. Ora tutti uniti con Callipo per battere una destra populista che evoca solo paure ma non dà mai risposte»

Il difficile rapporto con il M5s
In questo contesto resta il dialogo difficile con M5S, che per le regionali ha scelto il proprio candidato, Francesco Aiello. Anche se Callipo ha lanciato appelli affinché i cinquestelle convergano su di lui, questi sono stati respinti al mittente. Segno che forse il MoVimento vuole giocarsi la carta della diversità in una regione in cui le forze tradizionali sono in difficoltà e Salvini molto popolare.

Le divisioni nel centrodestra
Nel centrodestra la nuova Lega nazionale di Matteo Salvini deve però fare i conti in Calabria con la 'secessione' dei fratelli Occhiuto da Forza Italia e con il malessere del partito azzurro. Di “umiliazione” del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, costretto a rinunciare alla candidatura alle regionali per l'opposizione di Salvini, parla un parlamentare forzista di
lungo corso come Osvaldo Napoli, dando voce al malumore di molti. Occhiuto ha deciso di candidarsi comunque e il fratello Roberto, vice capogruppo vicario di Fi alla Camera, lo sostiene fino al punto di annunciare dimissioni da tutti gli incarichi. Forza Italia ha indicato pochi giorni fa Jole Santelli come candidata a governatrice della Calabria, una scelta accettata dalla Lega come unitaria per l'intero centrodestra. Ma la querelle su Mario Occhiuto ha lasciato strascichi in un partito in crisi di consensi, sottoposto all'egemonia della Lega e al dissenso interno.

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