ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIstat

Industria, calano del 3,3% i prezzi alla produzione in ottobre

Su base annua si registra un aumento del 28% rispetto al +41,7% di settembre

di Raoul de Forcade

Istat, il Pil a sorpresa cresce e "vede" un +4% per il 2022

2' di lettura

A ottobre 2022 i prezzi alla produzione dell’industria diminuiscono del 3,3% su base mensile e aumentano del 28% su base annua (da +41,7% di settembre). Lo rileva l’Istat precisando che, sul mercato interno, i prezzi calano del 4,3% rispetto a settembre e crescono del 33,7% su base annua (era +52,9% a settembre).

Al netto del comparto energetico, i prezzi mostrano una dinamica congiunturale positiva contenuta (+0,6%) e una crescita tendenziale nettamente meno ampia (+12,9%). Nel trimestre agosto-ottobre 2022, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione crescono del 7,4% (+9,2% mercato interno, +1,2% mercato estero).

Loading...
Loading...

Il fatturato

A settembre l’Istat stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca dell’1,2%, in termini congiunturali, sia per il totale sia per le componenti interna ed estera. Nel terzo trimestre l’indice complessivo è cresciuto dell’1,9% rispetto al trimestre precedente (+2% sul mercato interno e +1,9% su quello estero).

Corretto per gli effetti di calendario, precisa l’istituto, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 18%, con incrementi del 17,5% sul mercato interno e del 19,2% su quello estero. I giorni lavorativi sono stati 22 come a settembre 2021.

Il volume del fatturato per il comparto manifatturiero, sempre corretto per gli effetti di calendario, aggiunge l’Istat, cresce in termini tendenziali del 4,6%, con un incremento molto più contenuto di quello in valore (+18%).

Dinamica ancora positiva

Dunque, sottolinea l’Istat, l’indice destagionalizzato del fatturato dell’industria registra, a settembre, una diminuzione su base mensile. Ma nella media del terzo trimestre 2022, la dinamica congiunturale resta positiva, sebbene in decelerazione rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel confronto tendenziale su dati corretti per i giorni lavorativi, si osserva - rileva l’istituto - un marcato incremento del valore del fatturato, sia in termini complessivi sia con riferimento ai principali raggruppamenti di industrie, con aumenti particolarmente ampi per il settore energetico.

La crescita in volume, relativa al solo comparto manifatturiero, risulta decisamente più contenuta, commenta l’Istat, precisando che, in occasione del comunicato, come da politica di revisione dell’indagine, sono pubblicate le serie storiche degli indici riviste da gennaio 2015.

Flessione sui beni di consumo

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a settembre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano una flessione congiunturale per i beni di consumo (-0,4%), per i beni strumentali (-1,0%), per i beni intermedi (-1,1% ) e per l'energia (-4,5%).

Per quanto riguarda gli indici corretti per gli effetti di calendario riferiti ai raggruppamenti principali di industrie, si registrano incrementi tendenziali assai marcati per l’energia (+37,1%), più contenuti per i beni strumentali (+19,2%), i beni di consumo (+17,6%) e i beni intermedi (+14,8%). Tutti i settori di attività economica, insomma, mostrano una crescita tendenziale sostenuta.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti