Super league

Calcio, nasce la Superlega europea con Juve, Inter e Milan. Uefa minaccia espulsioni dai campionati

L’annuncio ufficiale a mezzanotte. Tra le italiane Juve, Milan e Inter, Andrea Agnelli sarà il vice presidente. Durissima reazione dell’Uefa e delle leghe nazionali

Nasce la Superlega: cos'e' la nuova competizione europea di calcio

7' di lettura

Dodici tra i più prestigiosi club calcistici europei hanno deciso di abbandonare la Champions League per organizzare un nuovo torneo europeo - la Super League - proprio mentre la Uefa pensava di aver trovato l’accordo su un rinnovato format per la Champions il cui annuncio è atteso per lunedì 19 aprile.

Dopo una giornata di indiscrezioni, a mezzanotte è arrivato il comunicato ufficiale. “Dodici prestigiosi club europei hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai club fondatori. Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, Juventus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Real Madrid e Tottenham hanno aderito in qualità di club fondatori», inizia la nota.

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E' previsto che altri 3 club aderiranno come club fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile, si dice ancora nella nota, pubblicata tra l'altro sul sito del Real Madrid.

Florentino Perez, numero uno del Real Madrid, sarà il presidente della neonata Super Legae Andrea Agnelli il vicepresidente. La Juventus, nel frattempo, è uscita dall'Eca, l'organismo che rappresenta 246 club leader in tutta Europa. Lo ha ufficializzato la società bianconera che precisa anche che “Andrea Agnelli si è dimesso dal ruolo di presidente dell'Eca e dall'esecutivo Uefa”.

Già prima del comunicato erano state durissime le reazioni del mondo del calcio con minacce di esclusione delle squadre dai campionati nazionali e dei calciatori dalle nazionali. Uefa, Federcalcio inglese e Premier League, Federcalcio spagnola reale (RFEF) e LaLiga, Federcalcio italiana (FIGC) e la Lega Serie A avevano diffuso una nota congiunta. “Resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto e prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada”, tra queste appunto la minaccia di vietare a club e giocatori di partecipare alle competizioni internazionali. “Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo”.

Il comunicato che annuncia la nascita della Superlega

Nel comunicato arrivato a mezzanotte e che ha spazzato via indiscrezioni e incertezze, i 12 scrivono che «in futuro i Club Fondatori auspicano l'avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l'instabilità dell'attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l'obiettivo di migliorare la qualità e l'intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente».

Nella nota viene sottolineato che «la pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell'intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee.

«I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l'intera piramide calcistica».

Il format della competizione prevede «20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente; partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club».

«Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata - prosegue la nota - e un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall'attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa».

3,5 miliardi di euro una tantum ai club fondatori

In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum da dividersi pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d'investimento in infrastrutture e per bilanciare l'impatto della pandemia Covid-19.

In confronto, la Uefa ha recentemente riferito di aver guadagnato 3,25 miliardi di euro dalla vendita dei diritti di Champions League, Europa League e Supercoppa Uefa.

Pérez: «Porteremo il calcio al livello che gli compete»

Ma torniamo alle dichiarazioni del vertice della nuova Super League.

Florentino Pérez, presidente del Real Madrid CF e primo presidente della Super League, ha dichiarato: «Aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l'unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri».

Sostenendo la nuova lega europea, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, ha detto: «I 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente».

Joel Glazer, co-chairman del Manchester United e vicepresidente della Super League, ha aggiunto: «Mettendo insieme i più grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprirà un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim'ordine a livello mondiale, oltre a un cresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso».

I club fondatori sostengono insomma che la nuova Super League creerebbe una competizione più eccitante perché le migliori squadre giocheranno più spesso. Sarebbe anche molto redditizio per loro, con l'adesione permanente che elimina l'incertezza della partecipazione alla Champions League, che ogni anno devono guadagnarsi con il rischio altrimenti di perdere importantissime entrate legate ai diritti televisivi e alle sponsorizzazioni.

Il format del nuovo torneo

Il format della competizione prevede dunque 20 club partecipanti di cui 15 Club fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente. Ecco come funzionerà:

• Inizio ad agosto con squadre divise in due gruppi da 10, giocando partite in casa e in trasferta
• Le prime tre squadre di ogni gruppo si qualificano automaticamente per i quarti di finale.
• Le squadre che terminano quarta e quinta si sfideranno nei play-off ad andata e ritorno per le restanti posizioni ai quarti di finale.
• Un formato ad eliminazione con andata e ritorno sarà utilizzato per raggiungere la finale alla fine di maggio, che andrà in scena come un unico appuntamento in una sede neutra.

Sarà lanciato anche un campionato femminile “non appena sarà possibile”.

Le reazioni della Fifa e delle leghe nazionali

La Fifa “non può che esprimere la sua disapprovazione per una 'lega separatista europea chiusa' al di fuori delle strutture calcistiche internazionali”. Ha così commentato la decisione dei 12 club europei di costituire la Super League. “Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”, aggiunge la nota della Fifa, principi che la nuova iniziativa, a suo giudizio, “non rispetta”.

“Alla luce delle numerose richieste dei media e come già affermato più volte - si legge nella nota della Federazione - la Fifa desidera chiarire che resta fermamente a favore di un calcio solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il calcio come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del calcio globale è la missione primaria della Fifa”. “A nostro avviso, e in conformità con i nostri statuti, qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria. Inoltre, gli organi di governo del calcio - aggiunge la Federazione - dovrebbero impiegare tutti i mezzi legali, sportivi e diplomatici per garantire che rimanga così. In questo contesto, la Fifa non può che esprimere la sua disapprovazione per una 'lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali e che non rispetti i principi sopra menzionati”.

Il commento di Andrea Agnelli: «Restiamo in competizioni nazionali»

“I 12 club fondatori rappresentano milioni di tifosi in tutto il mondo. Ci siamo uniti in questo momento critico affinché la competizione europea si trasformi, dando allo sport che amiamo basi che siano sostenibili per il futuro, aumentando sostanzialmente la solidarietà e dando a tifosi e giocatori dilettanti un sogno e partite di massima qualità per alimentare la passione per il calcio”. Sono le parole di Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della neonata Superlega, nella nota con cui sul sito del Real Madrid si annuncia la nascita della nuova competizione per club.

“I club fondatori” della Superlega “continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all'avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere”. E' un passaggio della nota con cui la Juventus annuncia l'adesione alla Superlega.

Il no del mondo della politica internazionale

Anche dal mondo della politica era arrivato in giornata un secco no. Boris Johnson tra i primi a schierarsi. Secondo il Premier britannico - sarebbe “molto dannosa per il calcio”. “I club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi”, ha scritto in un tweet.

“Lo Stato francese sosterrà tutti gli sforzi di LFP (lega francese), FFF (federazione francese), UEFA e FIFA per proteggere l'integrità delle competizioni federali, nazionali o europee”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron, in una dichiarazione a RMC Sport, ha preso una posizione netta contro l'ipotesi di una SuperLega. Le squadre francesi - su tutte il Psg - non hanno aderito come soci fondatori.


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