l’assemblea prende tempo

Calcio, diritti tv: Lega Serie A tratta con Mediapro, ma solo fino al 30 settembre

Il matrimonio fra Lega Serie A e Mediapro non è stato officiato neanche oggi. I club di Serie A riuniti in assemblea nella sede milanese di via Rosellini hanno però dato mandato a presidente e amministratore delegato, Gaetano Miccichè e Luigi De Siervo, a trattare con gli spagnoli, ma entro la deadline del 30 settembre

di Andrea Biondi


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(ANSA/MATTEO BAZZI)

2' di lettura

Si continua a trattare. Il matrimonio fra Lega Serie A e Mediapro non è stato officiato neanche oggi. I club di Serie A riuniti in assemblea nella sede milanese di via Rosellini hanno però dato mandato a presidente e amministratore delegato, Gaetano Miccichè e Luigi De Siervo, a trattare con gli spagnoli, ma entro la deadline del 30 settembre.
L'assemblea della Lega di Seria A, all'unanimità, si legge in una nota emessa al termine della riunione dei club, intende infatti «mantenere la piena facoltà di rivolgersi agli operatori del mercato della comunicazione per l'assegnazione dei diritti audiovisivi per il triennio 2021-2024».

Inoltre, “valuta positivamente l'ipotesi di realizzazione del canale della Lega (ai sensi dell'articolo 13 della legge Melandri)” e quindi “delibera di dare mandato al presidente e all'amministratore delegato di negoziare e di definire l'accordo contrattuale con Mediapro entro e non oltre il 30 settembre 2019 sulla base dell’offerta economica di cui alla proposta Mediapro del 26 luglio 2019”.

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Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto quindi per gli spagnoli. Da una parte non c'è infatti una delibera, ma un mandato a negoziare per perfezionare evidentemente una proposta che ancora non piace del tutto. Dall'altro – ed è la parte del bicchiere pieno per Mediapro – alla proposta non viene opposto un no secco. Quindi c'è ancora tecnicamente margine.
Che poi sia veramente così lo dimostrerà il temo, da qui fino al 30 settembre.

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Ma intanto per gli spagnoli di Mediapro quella presentata nel fine settimana alla Lega Serie A è una terza proposta - o “seconda-bis” - dopo quella formulata nel corso della precedente tornata assegnata poi al fotofinish a Sky e Dazn. L'ok della Lega al nuovo intermediario indipendente non fu seguita dalla presentazione delle fideiussioni richieste da parte del gruppo fondato da Jaume Roures e nel frattempo con il controllo passato ai cinesi di Orient Hentai Capital. Risultato: 64 milioni di euro di cauzione rimasti nelle casse della Lega e questione finita per vie legali.

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L'idea della partnership propedeutica al canale della Lega poteva rappresentare un nuovo inizio. Non lo sarà, almeno per oggi.
E quindi almeno per il momento un sospiro di sollievo lo si tirerà anche in casa Sky. Ancora non ci sarà da affilare ufficialmente le armi. Il progetto non è ben visto dalle parti di Santa Giulia. Che al di là dei vari programmi di successo - da XFactor, a Masterchef, a serie come Gomorra e non solo - ha buona parte della sua ragione esistenziale nei diritti pay per la Serie A. Visibili peraltro per il 2018-21 in esclusiva. Il progetto di Mediapro non può che cozzare.

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