Investimenti

Calcio e lusso, su Bagno a Ripoli scommessa da 140 milioni

Il comune alle porte di Firenze ospiterà il centro sportivo della Fiorentina «Viola Park» e la Fendi Factory che produrrà le borse del brand nell'area dell'ex fornace Brunelleschi

di Silvia Pieraccini

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Viola Park il centro sportivo della Fiorentina Calcio

Il comune alle porte di Firenze ospiterà il centro sportivo della Fiorentina «Viola Park» e la Fendi Factory che produrrà le borse del brand nell'area dell'ex fornace Brunelleschi


3' di lettura

È il sogno di ogni Comune: attirare investimenti esteri che portano posti di lavoro e riqualificazione ambientale. Il sogno lo sta realizzando Bagno a Ripoli, paese di quasi 26mila abitanti in mezzo alle colline che guardano il Chianti, a 15 minuti dal centro di Firenze, sul cui territorio stanno per partire due investimenti milionari: Rocco Commisso, patron italo-americano della Fiorentina Calcio, costruirà il nuovo centro sportivo da 80 milioni di euro; Fendi, marchio della scuderia francese Lvmh, il più grande gruppo del lusso al mondo, realizzerà uno stabilimento per la produzione di borse e la formazione degli artigiani che vale quasi 60 milioni di euro.

Entrambi i progetti hanno grande attenzione all’ambiente – quello del centro sportivo è firmato dall’architetto fiorentino Marco Casamonti, quello della manifattura pellettiera dallo studio milanese Piuarch – e promettono di “mascherare” col verde delle piante e dei (colorati) pannelli solari i tetti degli edifici, in modo da aumentare l’integrazione col paesaggio. La natura green è stata annunciata anche simbolicamente: Commisso come primo gesto ha ricoperto di olivi il perimetro della proprietà, Fendi nei giorni scorsi ha piantato un albero di quercia al posto della tradizionale posa della prima pietra che segna l’avvio dei lavori.

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I due progetti viaggeranno in parallelo pure nei tempi: la conclusione è prevista per entrambi nel 2022, anche se la Fiorentina (che non ha ancora cominciato i lavori ex novo ma solo quelli di ristrutturazione di alcuni edifici preesistenti) ha annunciato l’intenzione di inaugurare addirittura a fine 2021, in ossequio alla filosofia del suo patron “fast, fast, fast”. Il rilascio del “permesso a costruire” da parte del Comune è atteso per fine dicembre-inizio gennaio.

La Fendi Factory: lo stabilimento che sarà realizzato per la produzione di borse del marchio del lusso e la formazione degli artigiani

Il centro sportivo “Viola Park” si estenderà su 25 ettari e sarà utilizzato sia dalla prima squadra che dalla squadra femminile e dai giovani. Avrà otto campi da calcio, due piccoli stadi (da 1.500 e 3mila posti), aree fitness e terapia, ristoranti, uffici, foresterie, una chiesa e 400 parcheggi collegati con la futura linea del tram. All’interno si potrà circolare solo con mezzi elettrici.

Lo stabilimento di borse Fendi invece occuperà 8 ettari, di cui 1,3 coperti. L’area è quella dell’ex fornace Brunelleschi, acquistata all’asta dal brand nel 2017. I lavori di costruzione sono appena cominciati, in ritardo rispetto all’iniziale tabella di marcia per la lunghezza e difficoltà delle bonifiche e della demolizione dei vecchi edifici fatiscenti, complicata dalla pandemia.

L’investimento complessivo nella Fendi Factory (il nome dato alla manifattura) sfiora i 60 milioni con un contributo pubblico (del ministero dello Sviluppo economico e della Regione Toscana) di quasi 6 milioni legato a un programma nazionale di ricerca e sviluppo. La fabbrica di borse sarà operativa nell’estate-autunno 2022 e occuperà 380 persone, di cui più di 130 nuovi assunti (gli altri saranno trasferiti dall’attuale stabilimento Fendi di Ponte a Ema).

Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, gongola: «Si tratta dei due più grandi investimenti privati fatti nel nostro territorio, ma non si pensi che siano arrivati dal cielo: Commisso sono andato a cercarlo, Fendi voleva andarsene altrove quando si è aperta la possibilità dell’operazione di recupero, per la quale abbiamo approvato una variante urbanistica in soli otto mesi. La chiave di volta di tutti gli investitori è fare presto, perché le occasioni sfumano».

Ora i due maxi investimenti ne stanno attirando altri: «L’International school of Florence, che qui a Bagno a Ripoli ha già le elementari e l’asilo, vuole realizzare un campus in architettura ipogea - spiega il sindaco -. La nostra richiesta è che siano investimenti di qualità, in linea con la visione di città-parco: un territorio circondato da colline di straordinaria bellezza col valore aggiunto di essere a cinque chilometri dal centro di Firenze, dotato di collegamenti sostenibili per raggiungere i servizi».

Collegamenti a volte difficili da realizzare, come nel caso della “variante di Grassina” di cui si parla fin dal 1965, destinata ad aggirare la frazione omonima e strategica per il nuovo stabilimento Fendi: l’appalto dei lavori è stato revocato nel 2019 per inadempienza ed è appena stato riassegnato, a tre anni di distanza dal primo avvio del cantiere.

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