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Calcio, in Europa 4 miliardi di danni con il blocco dei campionati

Secondo Kpmg football benchmark, Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1 si preparano a fronteggiare una crisi da oltre 4 miliardi se la chiusura dei rispettivi campionati fosse definitiva.

di Benedetto Giardina

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(Reuters)

Secondo Kpmg football benchmark, Premier, Liga, Bundesliga e Ligue 1 si preparano a fronteggiare una crisi da oltre 4 miliardi se la chiusura dei rispettivi campionati fosse definitiva.


2' di lettura

Le leghe calcistiche europee si preparano a fronteggiare una crisi da oltre 4 miliardi. A tanto ammonta la potenziale perdita per i principali campionati del Vecchio Continente, secondo una stima prodotta da Kpmg football benchmark, qualora la chiusura di tutte le attività per la stagione 2019/20 dovesse essere definitiva.

Il calcio nel Regno Unito
La Premier League da sola rischia di dover rinunciare a oltre 1 miliardo. Con 9 giornate di campionato rimaste da disputare, l’eventuale annullamento della stagione causerebbe una perdita di circa 800 milioni solo per ciò che riguarda i diritti televisivi e di trasmissione in diretta delle partite, a cui aggiungere la mannaia derivante dai mancati introiti dal botteghino. Tra biglietti e rimborsi degli abbonamenti, per la principale lega inglese la prospettiva è quella di aggiungere altri 200 milioni al conto, più ulteriori 300 milioni derivanti da sponsor e merchandising.
Per far fronte a questa crisi, la English football league (Efl) ha approvato lo stanziamento di un fondo da 50 milioni di sterline (55,8 milioni di euro) in favore dei club professionistici, mentre il sindacato dei calciatori ha richiesto un meeting con le leghe, nel quale con ogni probabilità si discuterà sul possibile taglio degli stipendi.

Il taglio degli stipendi in Spagna
Un’ipotesi che sta prendendo corpo in Spagna, dove l’acronimo Erte (Expediente de regulacion de empleo temporal) è entrato nella vita comune di tutti gli spagnoli. Anche nel calcio, dove l’Espanyol (seguito dall’Atletico Madrid) ha già presentato il piano di riduzione salariale giornaliera del 70% per calciatori, staff sportivo e dirigenti. Vuole fare altrettanto il Barcellona, nonostante il rifiuto dei propri calciatori. Il club azulgrana ha fatto sapere che le misure da adottare in questo periodo di emergenza saranno esaminate dal Dipartimento del Lavoro della Generalitat della Catalonga.
Uno studio interno alla Liga, intanto, stima in circa 678 milioni le possibili perdite nel caso in cui la stagione 2019/20 non dovesse proseguire (611 per la Primera Division e 67 per la Segunda). La Rfef, la Federcalcio spagnola, ha intanto presentato un pacchetto di aiuti per i club, mettendo a disposizione una linea di finanziamento di 500 milioni.

Le perdite stimate in Germania
Si punta alla solidarietà anche in Germania, dove i 4 club della Bundesliga partecipanti alla Champions League (Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Rb Lipsia e Bayer Leverkusen) hanno stanziato un fondo da 20 milioni complessivi per i rimanenti club di Bundesliga e Zweite Liga, di cui 12,5 milioni dalle rispettive quote di diritti media e 7,5 milioni dalle riserve delle 4 società. Per il calcio tedesco, d’altronde, le previsioni sono tutt’altro che rosee: Kpmg stima una perdita tra i 650 e i 750 milioni, mentre i club ipotizzano un potenziale vuoto da 770 milioni (di cui 370 solo dalle tv).

Il campionato francese
In Francia, infine, le società professionistiche valutano in circa 600 milioni le potenziali perdite dovute allo stop per l’emergenza Coronavirus: «Attualmente, l’insieme dei club perde circa 250 milioni al mese - ha dichiarato Bernard Caiazzo, presidente del Saint Etienne e del sindacato dei club professionistici -. Il campionato francese potrebbe perdere tra i 500 e i 600 milioni».

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