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Calcio, si fa avanti il fondo Cvc: proposta miliardaria per la Serie A

Il private equity internazionale è già impegnato sul Sei Nazioni di rugby

di Andrea Biondi e Carlo Festa

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Il private equity internazionale è già impegnato sul Sei Nazioni di rugby


2' di lettura

Calcio italiano nel radar dei private equity. C’è un gigante internazionale degli investimenti che sta discutendo con la Lega Serie A per il lancio di una iniziativa nel settore dei diritti tv, in grado di fornire per i prossimi dieci anni un flusso di liquidità alle società di calcio.

Si tratta del gruppo Cvc, già noto per gli investimenti nella Formula 1 e nel Sei Nazioni di rugby, che avrebbe avviato discussioni preliminari per presentare una proposta, al momento ancora in fase iniziale. L'obiettivo sarebbe costituire una newco dove confluirebbero i diritti tv a partire dal 2021, quando scadrà il contratto con Sky e Dazn.

L'accordo potrebbe valere dieci anni e resta da capire quanto potrebbe essere valutata la newco e quali saranno le regole di governance. La Lega calcio (e quindi le società) avrebbero comunque subito un importante incasso cash. Poi la newco andrebbe a trattare con i broadcaster per la rivendita dei diritti. No comment da Cvc.

Quella del fondo internazionale sarebbe un'iniziativa di lungo termine e differente rispetto ad altre operazioni allo studio da parte dei private equity in queste settimane: tra le operazioni presentate c’è anche quella del fondo americano Blackstone, anticipata sabato scorso dal Sole 24 Ore, che prevede un finanziamento di circa 100 milioni per sopperire alle esigenze finanziarie di breve termine della Serie A in seguito alla pandemia.

Cvc gestisce asset per 80,5 miliardi di dollari. La società vanta più di 300 investitori provenienti da tutto il mondo: è la decima società al mondo per investimenti in questo campo. Cvc ha una forte esperienza nel settore della gestione degli avvenimenti sportivi: CVC Partners ha detenuto circa il 70% di Formula One Group. Tra i suoi investimenti italiani più recenti c’è invece il gruppo farmaceutico Recordati.

La proposta di Cvc andrà comunque misurata con i dettami della Legge Melandri che obbliga al bando per i diritti per il prossimo triennio il cui timing risulta ritardato rispetto alle intenzioni iniziali dei vertici della Lega. Del resto con lo scoppio dell’emergenza coronavirus il principale nodo da sciogliere è diventato quello della ripresa o meno del campionato.

Al momento fra Lega Serie A e broadcaster resta l'interlocuzione sul tema dei diritti Tv. L'Assemblea del club ha ribadito l'1 maggio, nel corso della sua ultima riunione, di non voler concedere sconti ai titolario dei diritti Tv. A ballare, al momento, è l'ultima rata da 233 milioni di euro e dal canto loro sia Sky, sia Dazn, sia Img – i detentori dei diritti per l'Italia (i primi due) e per l'estero (Img) – si erano espressi per chiedere uno sconto o una dilazione per il prossimo campionato.

È chiaro che una variabile importantissima, cui stanno guardando sia i club sia i detentori dei diritti, sta nella ripresa del campionato. Si guarda alla Germania dove la cancelliera Angela Merkel dovrebbe decidere domani, mercoledì, sulla ripresa o meno del campionato. Sarà sicuramente un precedente importante anche se non anticipato al momento da buoni presupposti: DFL, la Lega calcio tedesca, ha rivelato che 10 calciatori sono stati trovati positivi al coronavirus.

Cvc, contattato da Il Sole, non ha rilasciato commenti.

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