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Calcio, la stagione cancellata «sgonfia» i cartellini di 10 miliardi

E' quanto stima uno studio di Kpmg sui primi 10 campionati europei. Il valore di Messi scenderebbe da 175 a 127 milioni di euro. La Premier League sarebbe la più penalizzata

di Cheo Condina

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(REUTERS)

E' quanto stima uno studio di Kpmg sui primi 10 campionati europei. Il valore di Messi scenderebbe da 175 a 127 milioni di euro. La Premier League sarebbe la più penalizzata


2' di lettura

Oltre 4 miliardi di euro. E’ questa la cifra monstre che – secondo un’analisi di Kpmg – le prime cinque leghe di calcio europee (Inghilterra, Francia, Italia, Germania e Spagna) potrebbero perdere in termini di ricavi, qualora l’attuale stagione venisse cancellata per il Coronavirus. Un passivo che sarebbe invece decisamente più ridotto, tra un terzo e un quinto della cifra ipotizzata inizialmente, qualora si riuscissero invece a completare le competizioni interrotte ormai due mesi fa. In Italia, come noto, le grandi squadre stanno iniziando via via gli allenamenti individuali ma c'è la più profonda incertezza su quando potranno farlo in gruppo e soprattutto sull'eventuale data di ripresa delle competizioni.

In ogni caso, in un report diffuso oggi dal titolo «Player value not immune to pandemic», Kpmg mette a fuoco un altro rischio associato all’attuale stop del calcio in tutta Europa: un deprezzamento del valore dei giocatori, anche dei cosiddetti “top player”, con un trend tanto marcato quanto più è elevata la loro età. Il fenomeno – si spiega – sarebbe legato alla progressiva riduzione della durata dei contratti ma soprattutto al fatto che il venir meno dei ricavi del mondo del pallone contribuirebbe a diminuire la forza finanziaria dei club e dunque ciò porterebbe a campagne acquisti più morigerate e a stipendi più bassi per i calciatori.

L'effetto Covid sui big player

Qualche esempio? Anche in questo caso, il colosso della consulenza formula i propri calcoli in base ai due consueti scenari: uno più pessimista (stop definitivo all’attuale stagione) e uno più ottimista (ripresa nelle prossime settimane). Il cartellino dell’attaccante del Psg, Kylian Mbappè, considerato il calciatore più caro del mondo, dai 225 milioni di febbraio potrebbe scendere rispettivamente a 177 o a 188 milioni. Quello del brasiliano Neymar da 175 milioni a rispettivamente 137 o 149 milioni e quello dell’argentino Messi, valutato a febbraio 175 milioni, a rispettivamente a 127 o 134 milioni. Complessivamente, stima Kpmg, il valore aggregato dei 4183 calciatori delle prime 10 leghe europee prese in considerazione potrebbe calare nell’ipotesi di una cancellazione della stagione del 26,5%, dunque quasi 10 miliardi di euro (di cui 8,5 miliardi riconducibili ai primi cinque campionati), rispetto a gennaio mentre nello scenario più favorevole il decremento sarebbe di 6,6 miliardi (-17,7%). C’è un ulteriore aspetto da considerare: i primi 20 giocatori europei per valutazione – tra loro giocano in serie A solo Lukaku (Inter) e De Ligt (Juventus) – mostrano una riduzione più limitata del valore, al massimo -20%, a dimostrazione della resilienza delle loro valutazioni.

Manchester City, Liverpool e Real le più penalizzate

Infine un veloce spaccato per nazioni e per club. Se la stagione venisse cancellata il parco giocatori della Serie A subirebbe un deprezzamento pari del 26,1% a 4,23 miliardi (la Premier League sarebbe quella a pagare più dazio in valore assoluto con 2,7 miliardi) mentre tra le squadre risulterebbero più penalizzate quelle con un organico più costoso, a partire da Manchester City, Liverpool e Real Madrid. La Juventus vedrebbe una riduzione del valore complessivo dei calciatori del 23,4% da 751 a 575 milioni.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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