ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl progetto del governo

Calderoli, anche De Luca favorevole alla mia proposta su autonomia differenziata

Ospite di Radio24 il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie ha ribadito l’obiettivo di non voler dividere il Paese, ma di voler aumentare la velocità di Nord e Sud.

(ANSA)

2' di lettura

«Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, così come altri esponenti Pd, è favorevole alla mia riforma sull’autonomia differenziata». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli ospite del Caffè della domenica di Maria Latella su Radio 24. Calderoli ha poi aggiunto: «Il confronto con De Luca è iniziato in maniera aspra, lui richiede l’inserimento di determinati requisiti nel Testo e se questi saranno presenti si è dichiarato favorevole. De Luca ha ben chiaro cosa vorrebbe dire avere un’autonomia rispetto a determinati vincoli statali che gli impediscono di governare, diversamente da altri governatori che ne stanno facendo una battaglia congressuale».

«Mai inteso dividere il Paese»

Il ministro Calderoli ha parlato di «timori ideologici» nei confronti del testo sull’autonomia differenziata, aggiungendo che «i 120 sindaci che hanno scritto al presidente Mattarella rappresentano una percentuale molto bassa rispetto a tutti i sindaci italiani». «Non ho mai inteso dividere il Paese, né favorire regioni che già viaggiano a velocità diversa rispetto alle aree più deboli dell’Italia - ha spiegato Calderoli -. Il mio auspicio è che tutti aumentino la velocità: il Nord che con l’autonomia può accelerare e un Sud che finalmente si avvicini alla velocità del Nord. In questo modo cresce tutto il Paese».

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«Partito conservatore? Ora è arma distrazione massa»

Calderoli ha parlato anche di politica. Prima si è detto «convinto che non ci sarà nessun sostegno da parte del Comitato del Nord alla candidatura di Letizia Moratti alla Regione Lombardia»; poi il ministro ha evidenziato come parlare ora di un partito conservatore «mi sembra un’arma di distrazione di massa. Non sono un esperto del sesso degli angeli, sento parlare da decenni del progetto di un grande partito conservatore in Europa che però non si è mai tradotto in nulla».


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