consulenti del lavoro e commercialisti

Calderone e Miani: « Serve un ammortizzatore sociale unico Covid-19»

I predienti dei Consigli nazionali di consulenti del lavoro e commercialisti, rispettivamente Marina Calderone e Massimo Miani, suggeriscono una serie di interventi da adottare subito per aiutare il paese.

di Federica Micardi

(Alamy Stock Photo)

3' di lettura

Servono misure choc per salvare le Pmi e con esse l’economia italiana. Ne sono convinti i presidenti dei Consigli nazionali di consulenti del lavoro e commercialisti rispettivamente Marina Calderone e Massimo Miani, che attraverso un comunicato congiunto suggeriscono al legislatore interventi coraggiosi per aiutare famiglie, imprese e professionisti.
Si va dalle proroghe dei versamenti ad aiuti salariali senza discriminazioni a procedure più snelle rispetto a quelle a cui siamo abituati.

Proroghe
Come prima misura Calderone e Miani propongono la sospensione fino al 30 giugno 2020, con iter semplificati, dei termini di versamento, con rateazione dei versamenti sospesi a partire da settembre 2020, relativamente a:
tributi, ritenute, contributi e premi assicurativi, sia correnti che rateizzati, e il diritto annuale alle Camere di commercio;
somme dovute, anche a rate, per avvisi bonari, accertamento con adesione, mediazione tributaria, conciliazione giudiziale, acquiescenza e definizione agevolata delle sanzioni;
entrate tributarie e non tributarie, anche degli enti locali, a seguito di cartelle di pagamento o ingiunzioni o avvisi di accertamento esecutivi, nonché relativi alla rottamazione dei ruoli e al saldo e stralcio.

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Il sostegno al reddito e all’attività
«Il protrarsi e l’ampliamento della emergenza sanitaria - sottolineano Calderone e Miani - hanno messo in ginocchio il tessuto economico del Paese e, con esso, lavoratori dipendenti e professionisti; per questo motivo sono necessari interventi di integrazione al reddito facili, diffusi e di rapidissima assegnazione diversi, per criteri e tempistiche, da quelli utilizzati nei periodi di ordinaria amministrazione».

In particolare consulenti del lavoro e commercialisti suggeriscono:

il ripristino della possibilità di compensazione dei crediti per imposte dirette maturati nel 2019 anche prima della presentazione della relativa dichiarazione;
l’eliminazione della proroga di due anni dei termini di accertamento e riscossione relativi ai periodi d’imposta in scadenza nel 2020;
sospensione fino al 30 giugno 2020 dei termini procedimentali e processuali tributari;
sospensione fino al 30 giugno 2020 delle procedure concorsuali, cautelari ed esecutive in corso;
estensione ai professionisti iscritti in albi di tutte le misure di sostegno fiscale, per il lavoro e per la liquidità previste dal Dl 18/2020 (ad esempio, il credito d'imposta per gli studi professionali condotti in locazione e le indennità di sostegno al reddito).

Le misure per il lavoro
Le misure essenziali in materia di lavoro, secondo consulenti del lavoro e commercialisti sono:
un ammortizzatore sociale unico, con codice “Covid-19”, da destinare al numero degli aventi diritto, senza creare ingestibili graduatorie con relative esclusioni;
destinazione dell'ammortizzatore sociale unico a tutti i datori di lavoro a prescindere dall'ambito di applicazione a cui sono soggetti in merito agli ammortizzatori sociali;
semplificazione delle procedure di richiesta dell'ammortizzatore sociale unico con la previsione di una mera informativa sindacale, così da velocizzare l'iter;
pagamento mensile diretto da parte dell'Inps delle somme calcolate per ogni lavoratore con bonifico bancario;
per marzo pagamento di un acconto di mille euro generalizzato per tutti i lavoratori ricompresi in tutte le istanze presentate, con saldo al mese successivo;
eliminazione di ogni vincolo legato all'iscrizione a Enti o Fondi, preclusivo dell'accesso al sistema di integrazione salariale;
rinvio al 30 settembre 2020 del termine per la presentazione delle Certificazioni uniche e Uniemens.

Per approfondire

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