estate torrida

Caldo record, dieci regole per gestire bene il condizionatore

Le temperature non calano e l’uso e l’abuso del condizionatore domestico si diffonde. I consigli del ministero della Salute

di Giovanni Uggeri


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4' di lettura

Per combattere il caldo afoso di questi giorni la regola di fondo migliore è sempre la stessa: seguire il buon senso. L'attenzione alla disidratazione e a seguire una alimentazione corretta sono sempre buoni consigli, meno scontato forse è la gestione dell'aria condizionata specie nell'utilizzo domestico. Il ministero della Salute ha diffuso alcune regole di base che qui sintetizziamo per un uso corretto del condizionatore casalingo specie per quanto attiene la manutenzione. In molti casi, infatti, oltre a non svolgere idoneamente le loro funzioni gli impianti di climatizzazione possono trasportare o diventare essi stessi fonti di contaminanti, rumore e vibrazioni, soprattutto se non sottoposti a regolari interventi manutentivi. I benefici sono associati, inoltre, ad un elevato consumo energetico (una stanza di 20 metri quadri necessita di un condizionatore che consuma poco meno di 1 Kwh). Molto meglio allora scegliere la funzione deumidificatore.

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Affinché gli impianti possano essere efficaci nel ridurre i rischi per la salute da esposizione a ondate di calore e per limitare i consumi energetici, si raccomandano le seguenti semplici regole:

1. Mantenere chiuse le finestre degli ambienti durante l'uso dei condizionatori;
2. Utilizzare protezioni oscuranti (tende scure, persiane o tapparelle) alle finestre o vetrate di locali condizionati, per limitarne l'esposizione diretta ai raggi solari;
3. Evitare di regolare la temperatura dentro casa a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna; la temperatura dell'ambiente domestico per il benessere fisiologico è intorno a 25-27°C; la regolazione della temperatura su valori più bassi causa un aumento eccessivo dei consumi energetici ed espone a bruschi sbalzi termici;
4. Curare la manutenzione degli impianti: pulire periodicamente i filtri e l'unità esterna per evitare un accumulo di polveri e scorie, che verrebbero direttamente messe in circolazione attraverso le canalizzazioni di distribuzione dell'aria; la corretta manutenzione aumenta l'efficienza dei condizionatori, evita maggiori costi di funzionamento (a causa di un aumento della resistenza incontrata dall'aria, di una più bassa efficienza delle batterie di scambio termico) e riduce i rischi di incendio e corrosione; è consigliabile far controllare da un tecnico (ogni 2-3 anni) il fluido refrigerante e il compressore dell'impianto di condizionamento .

Leggi anche: come acquistare un condizionatore con il bonus fiscale

5. Nelle aree caratterizzate principalmente da un alto tasso di umidità, senza valori particolarmente elevati di temperatura, può essere sufficiente l'uso del deumidificatore, in alternativa al condizionatore, per migliorare le condizioni di comfort ambientale e ridurre il consumo energetico;
6. La velocità dell'aria nel volume occupato deve essere inferiore a 0,15 m/s;

7. I terminali di mandata e di ripresa dell'impianto devono essere collocati a distanza idonea dai luoghi di normale permanenza delle persone;
8. La presa d'aria esterna deve essere collocata in posizione idonea a garantire il migliore rinnovo possibile ed evitare ricircoli di aria viziata;
9. Durante l'utilizzo degli impianti di aria condizionata è consigliabile limitare l'uso di elettrodomestici ad alto consumo energetico (lavatrice, scaldabagno, lampade alogene ecc) e, specialmente durante le ore più calde della giornata, evitare l'uso di elettrodomestici che costituiscono ulteriori fonti di calore dell'ambiente domestico (forno, fornelli, ferro da stiro, phon ecc.);
10. Una buona regola è coprirsi ogni volta che si deve passare da un ambiente caldo ad uno più freddo e ventilato.


I vantaggi del deumidificatore

Sul tema risparmio energetico il deumidificatore ha la meglio sul condizionatore. In generale il consumo di elettricità di un deumidificatore non è alto, partono dai 300 W fino ad arrivare agli 800 W (la metà di un impianto di aria condizionata). Bisogna tenere in considerazione che, anche nei casi di apparati da 800W, non si tratta di un consumo fisso, perché quando l'umidità è stata eliminata, il deumidificatore lavora solo al mantenimento di uno stato climatico ottimale, quindi i consumi sono decisamente limitati.
Per i bambini è più che raccomandabile avere in casa un deumidificatore, sempre facendo attenzione a non seccare troppo l'ambiente. Un ambiente naturale è preferibile rispetto a uno con aria artificiale, come quello creato dai condizionatori. Ridurre il tasso di umidità presente nella cameretta è importante, perché con esso si riduce il rischio di allergie e di problematiche respiratorie e infezioni. In più, grazie a un buon sistema di deumidificazione, come quello agli ioni negativi, l'aria sarà più pulita da polveri e batteri e quindi più sana.
Il deumidificatore non presenta svantaggi. Sembra impossibile, però è così: non sono stati rilevati svantaggi nell'uso del deumidificatore. Questo strumento domestico sembra non avere controindicazioni proprio perché agisce in maniera totalmente naturale, pulendo l'aria e liberandola dall'umidità in eccesso. Con le dovute accortezze, un deumidificatore è sempre un'ottima scelta.

È bene ricordare infine che i ventilatori meccanici accelerano soltanto il movimento dell'aria ma non abbassano la temperatura ambientale. In questo modo la temperatura percepita diminuisce e, pur dando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione e aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi. Per tale ragione occorre posizionare i ventilatori ad una certa distanza dalla persona e non indirizzarli direttamente sul corpo, specialmente nel caso di persone malate costrette a letto. In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione.

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