botta e risposta via twitter

Calenda: abolire canone Rai sarebbe presa in giro. Renzi: continueremo ad abbassarlo

(© mezzabarba)

4' di lettura

L'abolizione del canone Rai sarebbe una «partita (presa) di (in) giro». Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda in un tweet. «Spero - ha scritto facendo riferimento a una indiscrezione riportata oggi da Repubblica secondo la quale Renzi avrebbe annunciato in un vertice segreto in via del Nazareno il suo desiderio di cancellare l'«imposta sulla tv» - che l'idea di abolire il canone Rai sostituendolo con un finanziamento dello Stato non sia la proposta del @pdnetwork per campagna elettorale come riportato da @repubblica. I soldi dello Stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro». E in un altro tweet ha aggiunto: «Nell’ordine: 1) Governo Renzi ha messo canone in bolletta e non si può promettere in campagna elettorale il contrario di quello che si è fatto al Governo, 2) se si vuole affrontare la questione del canone allora si ragioni su privatizzazione Rai altrimenti è presa in giro».

Renzi: abbiamo abbassato canone, continueremo
In serata la replica di Renzi, sempre affidata a twitter, senza nominare Calenda: «#CanoneRai prima del nostro governo aumentava ogni anno. Nel 2014 era a 113€. Adesso è a 90€. Pagare meno, pagare tutti. Si può garantire servizio pubblico abbassando i costi per i cittadini: abbiamo iniziato a farlo, continueremo. Non facciamo proclami, noi parliamo coi fatti».

Loading...

Anzaldi a Calenda: canone abolito per risparmio cittadini
In precedenza era stato invece il deputato renziano Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, a polemizzare direttamente con il ministro dello Sviuppo economico con questo tweet: «Caro Calenda, se tagliamo 1,5 mld spesa pubblica ed eliminiamo canone Rai i cittadini pagano meno. Altro che presa in giro:serve processo modernizzazione ed eliminazione sprechi unici in panorama tv con risparmio immediato 500mila euro. Far risparmiare cittadini come con stop Imu».

No a promesse stravaganti su tutto
«È un peccato» che «si debba ricadere sulla linea della promesse stravaganti a tutti su tutto», ha replicato il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda rispondendo ad Anzaldi, secondo il quale se si toglie il canone si può «far risparmiare i cittadini come con stop all'Imu».

Brunetta: Calenda schiaffeggia Renzi
Le opposizioni sono andate compatte all’attacco del segretario dem. «#Rai Carlo Calenda schiaffeggia mister Etruria Matteo Renzi. Per ministro Sviluppo economico abolizione canone sarebbe una 'partita (presa) di (in) giro'. Buio per il Fiorentino. E comunque, per la cronaca, canone in bolletta è arrivato con suoi #millegiorni. Dicesi #incoerenza», ha scritto su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. Mentre il senatore Maurizio Gasparri (FI) ha parlato di «farsesca proposta di Renzi».

Fico: canone? Renzi dimentica che era al governo
All’attacco del Pd anche Roberto Fico (M5s), presidente della Vigilanza Rai, che sulla sua pagina Fb ha commentato: «Renzi e il Pd hanno aspettato la fine
della legislatura e lo scioglimento delle Camere per fare l'ennesima proposta propagandistica sulla Rai con l'occhio puntato sulle elezioni. Forse dimenticano di essere stati al governo in questi anni e che proprio l'esecutivo guidato dal
segretario del Partito Democratico ha varato una pessima riforma della governance del servizio pubblico, rendendolo sempre più legato al governo, e ha inserito il canone in bolletta. Ora parlano di altro come se quanto fatto in precedenza non fosse mai successo. Ennesima posizione all'insegna dell'incoerenza a cui il Pd e gli altri partiti ci hanno abituati»

Orfini: stop canone nostra proposta storica
«Per la cronaca, la fiscalizzazione del #canoneRai è una nostra proposta storica. E rafforza la Rai. Mentre di privatizzazioni che hanno distrutto (o quasi) aziende strategiche del paese ne abbiamo già viste troppe. E direi anche basta» ha scritto su Twitter il presidente del Pd Matteo Orfini, intervenendo nel dibattito che si è aperto sull'abolizione del
canone Rai, con la proposta di far derivare le risorse per la tv pubblica dalla fiscalità generale e non dal canone. E ha aggiunto: «Quando mettemmo in bolletta il canone Rai spiegammo che recupero evasione serviva a far pagare meno. E così è stato. Ma sempre (non solo allora) abbiamo detto che l'obiettivo era il superamento del canone. Io resto di quella idea. Poi sulle modalità possiamo discutere»

Usigrai, abolire canone? È un attacco all'azienda
«E puntuale come un orologio svizzero parte la campagna elettorale e arriva l'attacco alla Rai. È un copione che si ripete anni. Segnaliamo che laddove si è
abolito il canone il Servizio Pubblico è stato fortemente ridimensionato. A tutto vantaggio dei privati. Se questo è l'obiettivo basta dichiararlo apertamente».

È la presa di posizione dell'Usigrai sulle indiscrezioni. «È curioso che prima si mette il canone in bolletta e poi si propone di abolirlo. Vuol dire non avere idee. E infatti ogni volta che abbiamo chiesto un confronto serio su progetti, riforme, innovazione per rilanciare la Rai servizio pubblico, sono spariti tutti. E infatti: i limiti antitrust non si toccano, il sic non si tocca, il conflitto di interessi non si tocca, ma si attacca la Rai. Già riportata in questi anni ancor di più sotto il controllo del governo, in aperto contrasto con più sentenze della Corte costituzionale».


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti