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Elezioni ultime notizie. Meloni: Italia saldamente nella Nato. Calenda-Renzi, trattative per terzo polo

Dopo lo strappo con il Pd sono in corso trattative tra il leader di Azione Carlo Calenda e quello di Italia viva Matteo Renzi che potrebbero sancire il nuovo patto centrista che li porterebbe a correre insieme alle politiche.

Elezioni, Berlusconi: "Non approveremo mai un'imposta patrimoniale"
  • Meloni, Italia saldamente in Nato, siamo pronti a governare

    “Noi vogliamo un’Italia saldamente nella Nato. Questo non ci impedisce di lavorare per un’Alleanza più equilibrata, che sia protagonista di pace, sicurezza e stabilità mondiale e che tenga a bada certi avventurismi tipici dei Democratici americani. I Balcani occidentali sono un’area strategica per l’interesse nazionale italiano, la Serbia è un Paese amico, candidato all’adesione all’Ue e da sempre in relazioni strette con la Russia. Polarizzare la situazione in quell’area rischia di portare a scenari inimmaginabili e bisogna evitarlo a tutti i costi, abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell’orbita di Mosca”. Così Giorgia Meloni in un’intervista a La Verità. In merito l capitolo migranti, invece, “la gestione del ministro Lamorgese è stata disastrosa, i numeri sono impietosi. Sento dire dalla sinistra che non si può tare campagna elettorale agitando spettri come l’immigrazione a cui nessuno crede più. Noi non agitiamo spettri ma, come sempre, partiamo dai tatti: l’immigrazione è fuori controllo grazie a non-politiche scellerate che hanno fatto dell’Italia il campo profughi d’Europa. Anche l’ultimo accordo Ue aumenta la responsabilità degli Stati di primo approdo come l’Italia, mentre non c’è ancora traccia della solidarietà europea tanto sbandierata. Porre un argine a questa follia sarà una nostra priorità”. E in merito a un eventuale futuro governo “siamo pronti come recita anche il nostro slogan elettorale”. Meloni spiega che “sarà ovviamente un governo politico, legittimato dal voto popolare e porrà fine alla lunga stagione dei tecnici e dei premier che nessun italiano aveva mai votato”. Ma questo “non ci impedirà di avvalerci, se necessario, di competenze che non vengono dalla politica di partito”.

  • Letta: Renzi e Calenda andranno insieme, con loro competizione aspra

    Azione e Italia viva «sono partiti politici in competizione aspra con noi, Calenda e Renzi sono due leader politici che questa legislatura l’hanno fatta da eletti del Pd, ma siccome non possono pensare di stare in un partito in cui ci sono anche altri, hanno fatto un’altra scelta. Penso che andranno insieme». Lo dice il segretario del Partito democratico Enrico Letta a Filo rosso su Rai3

  • Carfagna: Terzo polo? In corso confronto serrato e serio

    «È in corso un confronto molto serrato e serio». Così Mara Carfagna, ministra per il Sud che ha lasciato Forza Italia passando ad Azione, parlando dell’ipotesi di un’intesa per la nascita di un terzo polo di centro, ospite di ’In onda’ su La 7. «Non commento quello che è un confronto serio - ha aggiunto - perché qui non si discute solo di simboli, leadership e candidature, c’è in gioco qualcosa di più grande e che riguarda il contenitore dell’Italia moderata che non ha più un punto di riferimento. I moderati sono scomparsi dopo il 20 luglio» (data della mancata fiducia al governo Draghi, ndr).

  • Tavolo centrodestra, programma chiuso, ora bozza ai leader

    «E’ terminata l’ultima riunione del tavolo sul programma del centrodestra. Non sono previsti altri incontri. Adesso, prima della presentazione ufficiale, la bozza sarà consegnata ai leader dei partiti della coalizione per l’approvazione definitiva». È quanto si legge in una nota

  • Salvini; caos a Ventimiglia, la lega riporterà ordine dopo i disastri Pd e M5S

    «Raffica di arrivi a Ventimiglia, dove la presenza di immigrati sta creando caos e problemi anche ai volontari che non riescono a garantire un'assistenza adeguata. È il risultato del disastro di Pd e 5Stelle che hanno cancellato i Decreti sicurezza. Non vedo l'ora che la Lega torni a occuparsi di sicurezza e immigrazione, per garantire regole, difesa dei confini e accoglienza dignitosa per chi scappa veramente dalla guerra. Presto sarò ancora in Liguria: il 25 settembre gli italiani faranno sentire la propria voce». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Al via tavolo centrodestra sul programma, testo verso ok finale

    Al via il tavolo sul programma del centrodestra. Quello di oggi dovrebbe essere l’incontro che porta alla stesura del testo che poi verrà approvato dai leader. Al tavolo, in corso al Senato, presso gli uffici della Lega, sono convocati, per Fdi il senatore Giovanbattista Fazzolari e l'europarlamentare e co-presidente dell'Ecr Raffaele Fitto; per la Lega il responsabile dei Dipartimenti Armando Siri e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo e per Forza Italia il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo e il vicepresidente della Camera Andrea Mandelli. Al tavolo previsti anche i rappresentanti di Coraggio Italia, Michaela Biancofiore, Maurizio Lupi di Noi con l’Italia, e Antonio Saccone per l’Udc.

  • Calenda: terzo polo deve avere leader certo

    «Nel terzo polo ci sarà una leadership, lo decideremo». Lo dice il segretario di Azione Carlo Calenda a La Stampa. Lei o Renzi? «O magari un terzo, o magari una terza, chi lo sa?», risponde Calenda. «Io credo - aggiunge - che si possa lavorare se è chiaro chi fa il leader. Ma è prematuro dirlo, e ribadisco: ’non ho chiuso l’accordo con Renzi’. Avendo imparato dalla esperienza precedente lo dico solo se c’è una cosa sicura».

  • Calenda: discussione con Iv ma ancora non accordo

    «Spero che nasca il terzo polo, ci sono le condizioni perchè nasca. C’è una discussione con Italia Viva che dev’essere chiara, ora integrare due corpi. Non c’è un incontro oggi. L’accordo non c’è ancora». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, sul sito de “La Stampa”, intervistato dal direttore Massimo Giannini. (ANSA).

  • Fonti Iv: scetticismo su intesa con Azione

    Italia Viva ancora davanti al bivio tra correre da soli o stringere l’accordo con Azione. Tuttavia, alla luce della freddezza mostrata dal partito di Calenda, tra i dirigenti renziani c’è scetticismo sull’intesa. Lo fanno sapere fonti di Italia Viva. Domani è attesa la convocazione degli organi del partito per decidere sul simbolo.

  • Calenda a Berlusconi: lei e Salvini vicini a Putin

    «No, non lo siete più. Avete mandato a casa Draghi e vi siete uniti alla destra antieuropea. Lei e il suo sodale Salvini siete pericolosamente vicini a Putin. Lei ha promesso la flat tax decine di volte, e continua a parlare di miracoli mai fatti. Basta». Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda in risposta a un tweet di Silvio Berlusconi: «Noi siamo parte della grande famiglia del @EPPGroup, che ci onoriamo di rappresentare in Italia. Tutti i nostri Governi hanno sempre avuto valori europeisti, atlantisti e moderati ed anche il prossimo governo di centrodestra avrà questa linea di pensiero», si legge nel tweet del Cavaliere.

  • Di Maio: anche in Italia serve legge sul clima, sarà priorità per noi

    «Anche in Italia serve una legge sul clima. Sarà una priorità per noi». Lo annuncia Luigi Di Maio, in diretta Instagram con Federica Gasbarro.

  • Contatti Calenda-Renzi, si tratta per accordo Azione-Iv

    Accordo in dirittura di arrivo tra Matteo Renzi e Carlo Calenda in vista delle elezioni del 25 settembre. Secondo quanto apprende LaPresse, sono in corso i contatti tra il leader di Azione e quello di Italia viva che dovrebbero sancire il nuovo patto centrista che li porterebbe a correre insieme alle politiche. Al lavoro gli sherpa dei due partiti. Al momento, tuttavia, vista la delicatezza della fase politica, non arrivano tuttavia conferme ufficiali da parte dei due partiti.

  • Quorum/Youtrend: centrodestra in salita, aumenta il divario

    Cresce il centrodestra e aumenta il divario con la coalizione di centrosinistra. E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione svolta da Quorum/YouTrend per SkyTg24 sulle intenzioni di voto degli italiani, il primo dopo la rottura tra Azione e Partito democratico e la conseguente separazione tra il partito di Calenda e +Europa. Nel dettaglio: FdI resta stabile al 24,2%, mentre il Pd scende al 22,3% (-1,1%). La Lega registra un 14% (+0,5%) e il Movimento 5 stelle ottiene il 10,6% (+0,7%). Forza Italia raggiunge l’8,9% (+0,9%); Sinistra italiana/Europa Verde si attesta al 3,9% (-0,1%); ItalExit al 3,2% (+0,6%); Azione al 2% (la scorse settimana era stata rilevata con +Europa), Italia Viva al 2,2% (-0,4%); Impegno Civico all’1,5% (- 0,3%); +Europa all’1,6% (la scorse settimana era stata rilevata con Azione); Noi con l’Italia - Italia al Centro allo 0,8%; Unione Popolare allo 0,7%; Udc - Coraggio Italia allo 0,3%. La quota di indecisi e astenuti è pari al 38,7%*, un dato che fa il pari con quello, basso, della fiducia nella politica (83%), anche tra quelli che comunque votano: una sfiducia che spesso si tramuta in rabbia, soprattutto tra i votanti (60%).

  • Di Maio candida la “Greta” italiana Gasbarro, oggi l’annuncio

    Dovrebbe arrivare oggi, a quanto apprende l’Adnkronos, l’annuncio della candidatura con Impegno Civico della “Greta” italiana Federica Gasbarro. Voce ambientalista, intervenuta già in occasione del lancio della creatura politica di Luigi Di Maio, dove ha parlato di tematiche ambientali, Gasbarro si collegherà oggi in diretta Instagram alle 15 con il titolare della Farnesina: potrebbe essere quella la sede dell’ufficialità della candidatura dell’attivista con Impegno Civico.

  • Verso quota 16 seggi per Udc-Ci-Nci-Iac, simbolo unico

    A quanto apprende AdnKronos da fonti del tavolo del centrodestra sui collegi - riunito in questi minuti alla Camera - l’alleanza avrebbe pattuito un accordo per riservare alle forze centriste (Udc, Coraggio Italia, Noi con l’Italia e Italia al Centro) 16 seggi. L’accordo inoltre prevederebbe un simbolo unitario per le 4 componenti, su cui si sta già lavorando sulla grafica, superando così l’accordo tra Cesa e Brugnaro da una parte, e Lupi e Toti dall’altra, che dovrebbero quindi correre con un simbolo unico a rappresentare le quattro formazioni. Il precedente accordo, relativo ai seggi, ne prevedeva 11 da destinare alla componente centrista, a esclusione dell’Udc e di Toti, che si è aggiunto successivamente all’alleanza. Sui seggi, fonti del tavolo, fanno sapere che potrebbero “essere anche qualcuno in più». Mentre pare definitiva la scelta di correre sotto un simbolo unico per le quattro formazioni centriste.

  • Stop riforma del regolamento alla Camera, mancano i tempi

    Stop alla riforma del regolamento della Camera per adeguare le norme alla riduzione del numero dei deputati. La Giunta, riunitasi questa mattina, ha infatti preso atto dell’impossibilità di arrivare prima delle prossime elezioni all’approvazione delle nuove disposizioni. Troppi i nodi ancora da sciogliere (numero minimo per la composizione dei Gruppi, quorum per la presentazione di atti ecc.) e poche le settimane a disposizione, tra l’altro con gli impegni della campagna elettorale, per riuscire ad elaborare un testo condiviso all’unanimità. Se ne riparlerà quindi all’inizio della prossima legislatura. L’unico punto sul quale si è trovato l’accordo è stata la proroga degli uffici giurisdizionali fino all’elezione dei nuovi, tema che doveva essere inserito in un’apposita norma e che è stato definito con una risoluzione interpretativa della Giunta del regolamento, dando così il via libera alla richiesta che era stata posta dall’Ufficio di presidenza.

  • Direzione Pd slitta nel fine settimana, prosegue lavoro su liste

    La Direzione del Pd in programma tra domani e giovedì e chiamata a esprimersi sul programma e sulle liste per le elezioni del 25 settembre slitta di qualche giorno e, spiegano fonti dem, si terrà probabilmente nel fine settimana, sabato o domenica. La composizione delle liste, dopo lo strappo di Carlo Calenda, sta richiedendo infatti un “surplus” di lavoro da parte di Enrico Letta e del gruppo dirigente dem. Non è escluso che il segretario del Pd, che sta tenendo contatti quotidiani con tutti i leader dell’alleanza, voglia tra le altre cose fare il punto con i “fondatori” della lista Democratici e progressisti (Articolo 1, Demos e Psi) prima della Direzione, tra giovedì e venerdì.

  • Di Battista: da Grillo a Fico, molti nel M5s non mi vogliono

    «Ho parlato con Conte e ho compreso che ci sono molte componenti nell’attuale M5s che non mi vogliono. Da Beppe Grillo passando per Roberto Fico: non mi vogliono, per una serie di ragioni». Lo afferma Alessandro Di Battista, spiegando in un video le ragioni della sua mancata candidatura. «Forse temono che io sia poco imbrigliabile, perché forse temono giustamente che io possa ricordare degli errori politici che sono stati commessi negli ultimi due anni da vari esponenti: Grillo, Di Maio che poi se n’è andato, Fico. Coloro che in un certo senso sono stati i principali promotori dell’entrata del Movimento nel governo Draghi», prosegue l’ex deputato.

  • Salvini: in Finanziaria stop a legge Fornero e pace fiscale

    «Nell’ultima finanziaria di quest’anno stop definitivo alla legge Fornero e pace fiscale». Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della visita di questa mattina a ’Telefono donna’, centro antiviolenza che ha sede nell'ospedale Niguarda di Milano, in merito alla prossima manovra economica di ottobre. «Si cercherà di avviare il percorso - ha continuato il leader della Lega - che porterà nei cinque anni a quota 41. Significa aiutare i sessantenni ad andare in pensione dopo 41 anni di lavoro e aiutare i ventenni a cominciare ad avere un lavoro stabile e non precario a vita». In merito alla pace fiscale Salvini ha dichiarato di ricevere ogni giorno «centinaia di segnalazioni di cittadini disperati per l’arrivo di milioni di cartelle di Equitalia. Una cartella di 20mila euro a un pensionato per qualcosa che risale al 2016 è un disastro».

  • Di Battista: non ci sono condizioni per una mia candidatura alle Politiche

    «Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche». Così l’ex deputato M5S Alessandro Di Battista, in un video postato sui suoi canali social.

  • Swg: FdI resta primo partito, segue il Pd

    Continua la sfida tra FdI e Pd nella corsa elettorale. Secondo un sondaggio Swg realizzato ieri il 23,8 dei partecipanti al voto si dice pronto a scegliere Fratelli d’Italia seguito dal 23,3 di votanti per il Partito democratico. Per entrambi si registra una flessione dello 0,4 per cento rispetto ad un sondaggio del 1 agosto. La Lega invece al 12,5% con un incremento dello 0,5. Seguono M5s al 10,4 (+0,4); Forza Italia 8% (+0,5). Mentre Azione e +Europa dati ancora insieme raggiungono il 6,5% con una flessione dello 0,3.

  • Salvini: se Meloni prende voto in più sarà premier

    «Se prende un voto in più Giorgia Meloni, il premier lo fa Giorgia Meloni. Se prende un voto in più Matteo Salvini, lo fa Matteo Salvini. Più chiaro, bello e lineare di così non si può». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine di una visita alla sede di Telefono Donna Onlus nell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. «Questa è la democrazia - ha aggiunto - dall’altra parte invece c’è il gratta e vinci tra Letta, Renzi, Calenda, Di Maio, Bonino, Speranza, Conte, Fratoianni e chi più ne ha più ne metta».

  • Salvini: programma chiuso, prevede anche autonomia

    «Il programma è sostanzialmente chiuso. L’ho letto, è ottimo e prevede tutto, anche l’autonomia», che è uno «dei primi impegni per portare merito, efficienza, premio a chi governa bene». Lo ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini a margine di una visita alla sede di Telefono Donna Onlus nell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. Ad ogni modo il programma della coalizione «è fatto, le candidature sono sostanzialmente definite, Regione per Regione. Mancano i nomi e ci arriviamo a cavallo di Ferragosto». Mentre a sinistra «io non ho capito quanti sono i candidati, quali sono le alleanze, nel centrodestra la situazione è assolutamente tranquilla».

  • Abi scrive ai partiti: ancora emergenza, avanti su crescita

    Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli e il direttore generale Giovanni Sabatini hanno inviato una lettera alle Commissioni parlamentari e ai partiti in vista delle prossime elezioni. L’Associazione Bancaria Italiana ha infatti predisposto il documento “Banche per l’Italia” con i principali temi di interesse secondo la visione delle banche operanti in Italia. Nel documento si evidenzia che «siamo ancora in emergenza e occorre crescere» e che serve «rimuovere i vincoli strutturali e attivare politiche economiche chiare e stabili». Molte le indicazioni, dal pieno utilizzo delle risorse del Pnrr alla riduzione del cuneo.

  • Franceschini: Calenda cerca di seminare zizzania

    «Una delle regole più scontate, soprattutto quando si rompe di colpo un’alleanza, è cercare di seminare zizzania nel campo avverso. Ho il timore che a questo sia dedito Calenda che prima ha più volte sottolineato di avere telefonato a me e non a Letta e ora ammicca addirittura al fatto che io avrei “capito perfettamente” le sue ragioni». Lo dice all’Ansa il ministro della Cultura, Dario Franceschini (Pd). «In effetti ho capito le sue motivazioni, totalmente sbagliate, e quando, nel corso di quella telefonata, ho cercato di parlarne, mi ha bloccato dicendo: non ho chiamato per discutere ma per comunicare una decisione già presa».

  • Calenda: esenzione da firme è piena a norma di legge

    «Ieri il Parlamento europeo, secondo quanto previsto dalla legge, ha mandato al Viminale la certificazione che sono stato eletto con una lista che era Pd-Siamo europei, una lista composita. Azione è la stessa associazione di Siamo europei, quindi l’esenzione è piena a norma di legge». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda in diretta a ’Morning News’ su Canale 5.

  • Renzi: è Calenda che deve decidere su terzo polo con noi

    «Carlo Calenda e i suoi devono decidere se fare o no l’accordo con noi, se fare una lista unica. Noi siamo disponibili a stare in squadra perchè il Terzo polo sarebbe la grande sorpresa delle elezioni e solo con un terzo Polo forte si potrà chiedere a Draghi di rimanere a Palazzo Chigi». Lo afferma Matteo Renzi parlando a Omnibus.

  • Berlusconi: Calenda? Teatrino della politica, io parlo di fisco

    «Calenda ha scoperto oggi che il Pd è di sinistra: non è un tema molto importante, preferisco parlare di meno fisco e meno burocrazia. Il resto è teatrino della politica». Lo dice il leader di Forza Italia a Radio 24.

  • Berlusconi: io candidato? Ora ci penso e poi decido

    «Sul mio futuro vedremo. Oggi parliamo del futuro dell’Italia». Lo dice Silvio Berlusconi a Radio 24. «Nel mio partito mi hanno assalito, mi hanno detto, è importante che mi candidi, ora ci penso e poi decidiamo».

  • Berlusconi: flat tax? La faremo nei primi 100 giorni

    «La flat tax ha fatto aumentare anche del 30% le entrate per lo Stato: non vogliamo creare ulteriore deficit. Con la crescita che produrremo avremo l’abbassamento delle tasse anche sotto il 20%. La flat tax sarà nel programma dei cento giorni, è il punto più importante del programma». Così il leader di Forza Italia a Radio 24.

  • Berlusconi: noi del Ppe centro vero, alternativo alla sinistra

    «Forza Italia non ha un nuovo simbolo: abbiamo solo aggiunto un elemento del Ppe che in tutta Europa rappresenta il centro vero, alternativo alla sinistra, non cartello elettorale nato dal nulla ma il continuatore della tradizione liberale cristiana e atlantista». Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Radio 24.

  • Boccia: con M5s avanti su binari paralleli contro destra

    «Con il M5s siamo alleati in diverse città o regioni perché abbiamo costruito un lavoro in questi tre anni. Anche se non siamo insieme in coalizione, le elezioni politiche possono essere fatte su binari paralleli. L'avversario è la destra. Contro questa destra va fatta una battaglia da fronti diversi». Lo dice Francesco Boccia, responsabile Enti locali del Pd, in un’intervista al Corriere della Sera.

  • Renzi: se Azione ci sta con Calenda possiamo fare il botto

    Sostiene che la rottura tra dem e Azione sia la conferma che «la grande ammucchiata non funziona. Si va dagli elettori condividendo delle idee, non uno schema con il numero dei collegi» e tende la mano a Calenda «quando abbiamo lavorato insieme abbiamo lavorato bene» aprendo alla nascita del Terzo polo. Così in un’intervista a Il Messaggero il leader di Italia Viva, Matteo Renzi su elezioni e alleanze. «Quello del 25 settembre sarà un seme, che avrà un ottimo risultato elettorale ma che sarà destinato ad affermarsi in futuro - sottolinea -. Ci sono moderati che non vogliono votare la Fiamma, ci sono riformisti che non vogliono votare gli anti Draghi: dare loro un tetto significa avere una visione politica, non una lista di cose tecniche da fare”. Affrontando la questione dell’alleanza con Calenda dice: “Le idee in comune sono più vicine delle diversità metodologiche e caratteriali che ci separano. Noi ci siamo posizionati sul Terzo Polo da subito. Se Azione ci sta, siamo pronti a ricominciare insieme, senza primogeniture ma puntando al bene dell’Italia. Io e Carlo insieme possiamo fare il botto».

  • Casalino: no a candidatura per non danneggiare Conte e M5s

    «Ho capito che la mia presenza in lista avrebbe scatenato polemiche e l'ultima cosa che voglio è arrecare un danno al Movimento o a Conte, a cui mi lega un rapporto di stima e affetto. Io non avrei mai chiesto di essere messo in liste bloccate o di avere un collegio sicuro. Volevo poter partecipare alle parlamentarie come tutti, volevo giocarmela. E comunque, conoscendo Conte, lui non mi avrebbe mai blindato con una candidatura sicura, mai». Lo dice Rocco Casalino in un’intervista al Corriere della Sera. “Confesso -aggiunge- che sono stato combattuto fino alla fine, non ci ho dormito per 4 notti. Perché da un lato c'è la mia militanza decennale nel Movimento e la mia voglia di impegnarmi in questo nuovo percorso di Conte e dall'altra la consapevolezza di quanto il mio nome continui ad essere ancora, dopo tanti anni, così divisivo».

  • +Europa, a Della Vedova mandato a verificare condizioni patto Pd

    «La Direzione di +Europa, udita la relazione del Segretario Della Vedova, con riguardo agli avvenimenti politici delle ultime settimane, dopo un ampio e articolato dibattito, conferisce mandato al segretario a verificare le condizioni politiche e le eventuali possibili formule per la conferma del patto sottoscritto con il Pd». È quanto si legge in una nota.

  • Calenda-Renzi, trattativa aperta

    La trattativa tra Carlo Calenda e Matteo Renzi è aperta. I due si sarebbero dati come dead line venerdì prossimo per chiudere la partita. In un’intervista a Repubblica il leader di Azione parla del possibile accordo con Italia Viva annunciando: “ci incontreremo per discuterne”. Calenda è pronto a discutere con Renzi per un’alleanza, ma precisa: “Un accordo tra di noi non è né scontato né banale - commenta -. Con Renzi ci sono rapporti deteriorati nel tempo, ci unisce una consonanza programmatica e ci dividono alcune scelte”.

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