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Calendari dell’Avvento, la leggenda diventa storia (e business)

Creati dall’editore tedesco Gerhard Lang nei primi del 900 presto diventano una tradizione che conquista tutto il mondo e diventano oggetti del desiderio, non solo per i più piccoli, arricchiti con cioccolatini, ma anche cocktail e cosmetici

di Marika Gervasio

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Creati dall’editore tedesco Gerhard Lang nei primi del 900 presto diventano una tradizione che conquista tutto il mondo e diventano oggetti del desiderio, non solo per i più piccoli, arricchiti con cioccolatini, ma anche cocktail e cosmetici


2' di lettura

La leggenda narra che alla fine dell’800 un bambino tedesco impaziente di festeggiare il Natale, quando arrivava il mese di dicembre chiedeva insistentemente alla mamma “Quando arriva il Natale?”. Stanca di sentirsi ripetere la stessa domanda, la mamma preparò i tipici biscotti speziati natalizi e li conservò in 24 piccoli sacchetti che il piccolo figlio poteva aprire, uno al giorno, dal 1° dicembre fino alla vigilia, potendo così sapere quanti giorni mancavano al Natale.

Quel bambino che apriva felice i sacchetti con i biscotti da grand divento un editore, Gerhard Lang, che trasformò l’idea della madre in un calendario con un disegno per ogni giorno e l’anno seguente introdusse il dettaglio delle finestrelle, dal cui interno spuntavano angeli o piccoli Gesù Bambino da ritagliare o assemblare, oppure da riempire con dolcetti o cioccolatini.

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Beauty, da Acqua di Parma ad Armani a Diptyque i più bei calendari dell'Avvento aspettando il Natale

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Dalla Germania il Calendario dell’Avvvento divenne ben presto una tradizione celebrata prima in tutta Europa e poi in tutto il mondo. Evolvendosi: oggi esistono un’infinità di calendari, piò o meno costosi, per tutti i gusti e non solo per bambini: non contengono più solo cioccolatini, infatti, ma minicocktail, caffè, poesie e cosmetici nelle più svariate forme e materiali: dal plexiglass al vetro al legno con cassetti, a forma di case, scrigni, scatole.E vannno a ruba, tanto che, già da metà novembre, in molti negozi ed e-commerce sono esauriti.

Solo per citarne qualcuno dedicato alla bellezza e alla cura di sè, quello di Acqua di Parma è decorato con le illustrazioni dell’artista asiatico Oamul: da chiuso ricorda le forme di una cappelliera mentre, una volta aperto, svela quattro parti ispirate a una luminosa casa italiana, ciascuna con i suoi cassetti di prodotti iconici, da Colonia a Blu Mediterraneo, da Le Nobili alle preziose fragranze Signatures of the Sun e alla collezione Home e un cadeau speciale per il 25 dicembre.

Un altro artista è protagonista del calendario di Diptyque che si affida alle decorazioni di Ugo Gattoni con le sue “Marvelous Beasts”, il Leone, il Cigno, Il Cervo. Tra le sorprese del cofanetto ci sono la candela profumata Sapin de Nuit e le decorazioni natalizie in metallo. E poi piccole candele profumate, eau de toilette e de parfum e prodotti per prendersi cura di sé.

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