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Caleotto di Lecco è al 100% di Feralpi

Via libera dell’antitrust all’operazione con cui si scioglie la joint venture paritetica con Duferco - Pasini: «Pieno supporto al piano di miglioramento»

di Matteo Meneghello

2' di lettura

Il Gruppo Feralpi sale al 100% in Caleotto. Il gruppo siderurgico ha rilevato il pieno controllo dello storico sito produttivo lecchese acquisendo il 50% della quota detenuta da Duferco Italia holding. Con il via libera dell’antitrust, si scioglie così dopo cinque anni la joint venture paritetica creata per acquisire l’asset dall'amministrazione straordinaria della ex Lucchini, con un'offerta di 22 milioni , al quale si è accompagnato un piano di investimenti di circa sette milioni. Le condizioni che avevano portato all’operazione d’altra parte erano mutate. Duferco, in particolare, che canalizzava verso Lecco parte della produzione di billette del sito di proprietà a San Zeno, in provincia di Brescia, sta concentrando in questi mesi i suoi sforzi finanziari nella realizzazione di un moderno laminatoio per travi da 150 milioni. Con il completamento della verticalizzazione produttiva della fabbrica, veniva meno, evidentemente, uno degli elementi alla base dell’operazione, vale a dire lo «sfogo» produttivo.

Pur avendo valutato, nei mesi scorsi, la possibiiltà di trovare un partner che sostituisse Dufeco nella joint venture, il gruppo Feralpi ha poi deciso di rilevare l’intera quota (l’enterprise value non è stato comunicato, ma considerando il prezzo di acquisizione di 5 anni fa, gli investimenti e il magazzino è ragionevole pensare a una cifra superiore ai 15 milioni di euro), anche se - precisa la stessa Feralpi in una nota - proseguirà la collaborazione tra le due aziende, assicurando la necessaria continuità produttiva.

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Il nuovo consiglio di amministrazione vede ora Giovanni Pasini come presidente, mentre Lorenzo Angelini è confermato amministratore delegato. «L’operazione – spiega il presidente Giovanni Pasini – è nel segno della business continuity con il quinquennio passato in cui la sinergia Feralpi-Duferco ha di fatto rilanciato lo stabilimento dal punto di vista sia tecnico sia commerciale. È di tutta evidenza che, in questo periodo profondamente segnato dalla pandemia globale, la priorità sia la tutela della salute, ma immediatamente dopo vi è la necessità di ripartire con slancio non appena le condizioni lo consentiranno. Anche per questo il nostro impegno è quello di offrire a Caleotto un pieno supporto per proseguire nel piano di miglioramento costante». Alla luce dell’operazione, Caleotto risulta quindi essere totalmente integrata e verticalizzata nella struttura del gruppo Feralpi, che garantisce il pieno supporto per dar seguito al piano pluriennale di sviluppo della società che produce vergella destinata al comparto della trafilatura da oltre un secolo.

La produzione del Caleotto ammonta oggi a circa 200 mila tonnellate di vergella per impieghi speciali, a basso, medio e alto carbonio, con utilizzi che spaziano dagli acciai per molle, alla viteria e al filo per saldatura. Nel 2018, ultimo bilancio disponibile, il fatturato è cresciuto in termini tendenziali del 7,7%, arrivando a 98 milioni. Il Mol è stato di 6,6 milioni, in crescita rispetto ai 4 milioni del 2017.

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