LA PRESIDENTE ENI E COMITATO CORPORATE GOVERNANCE DI BORSA

Calvosa: oltre alle competenze serve l’esperienza

La presidentessa Eni e del Comitato corporate governance di Borsa Italiana

1' di lettura

Ben vengano le competenze in campo Esg, cybersecurity, digitalizzazione, ma secondo Lucia Calvosa, presidente Eni intervenuta al forum sulla corporate governance del Sole 24 Ore-Morrow Sodali in qualità di presidente del Comitato corporate governance di Borsa italiana, l'eccessiva enfatizzazione delle stesse rischia di far perdere di vista le previsioni del codice di corporate governance relative alle tradizionali competenze di business, di governance e manageriali, nonché quelle relative alla professionalità.

«Nella professionalità – precisa Calvosa – si compendiano tre profili: l'esperienza, non sempre adeguatamente valorizzata, che è concetto diverso dalla competenza; la consapevolezza del ruolo, che consente a ciascuno di portare il proprio contributo alle decisioni (sottraendosi al cosiddetto social loafing) e di osservare le regole non scritte di quello che può chiamarsi il galateo del board; la disponibilità di impegno e di tempo, tenuto anche conto del numero di incarichi». Lucia Calvosa prende a riferimento, come modello, la governance bancaria, dove si parla, per la composizione del consiglio, di «professionalità calibrate alle caratteristiche operative e dimensionali della banca». Sottolinea che il valore dell'armonia nella composizione del board non deriva solo dalla somma dei profili dei singoli amministratori ma «è un quid pluris che li caratterizza come team che opera all'insegna della collegialità».

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