ciclismo

Cambia il Giro, per il virus tagliato il Colle dell’Agnello

Il direttore della corsa Vegni ha spiegato che il cambiamento è stato provocato dal divieto di assembramento imposto dal Comune di Briancon per l'emergenza sanitaria

di Dario Ceccarelli

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(ANSA)

Il direttore della corsa Vegni ha spiegato che il cambiamento è stato provocato dal divieto di assembramento imposto dal Comune di Briancon per l'emergenza sanitaria


2' di lettura

Anche il Giro d'Italia, sotto la pressione della pandemia, è costretto a rivedere il suo percorso. Deve infatti modificare una delle tappe più attese: quella di sabato 24 ottobre del Colle dell'Agnello, in pratica l'ultimo snodo alpino prima della cronometro (Cernusco-Milano) che domenica 25 ottobre chiuderà la corsa rosa.

La ha comunicato in diretta televisiva il direttore del Giro, Mauro Vegni, ribadendo che resta però inalterato un altro tappone molto atteso, quello dello Stelvio, in programma questo giovedì 22 ottobre. Lo Stelvio finora era dato in dubbio per via della nevicate dei giorni scorsi e delle rigide temperature che, salendo a quota 2758, si possono registrare in caso di maltempo. Le ultime previsioni meteo comunque escludono precipitazioni durante il passaggio della corsa. Una buona notizia, incrociamo le dita, che dovrebbe favorire il normale svolgimento della tappa senza far ricorso a piani alternativi già predisposti.

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Tornando alla tappa del Colle dell'Agnello, Vegni ha spiegato che il cambiamento è stato provocato dal divieto di assembramento imposto dal Comune di Briancon per l'emergenza sanitaria. «Sì, ci è stata ritirata l'autorizzazione per il passaggio della corsa da parte della prefettura francese», ha precisato il direttore della corsa. «In base alle nuove norme anti contagio adottate dalle autorità transalpine ci hanno detto che non è possibile transitare in territorio francese. Quindi niente Colle dell'Agnello, Izoard e Monginevro».

La tappa, molto severa e quasi sicuramente decisiva per l'assegnazione finale della maglia rosa, subisce quindi un “taglio” non indifferente. «Vi confermo che, al posto del Colle dell'Agnello, affronteremo una frazione con la triplice scalata del Sestriere, la prima da Pragelato, le altre due da Cesana», ha precisato con amarezza il direttore del Giro. «Ovviamente non si possono replicare le stesse difficoltà previste in origine come dislivello (4mila metri invece di 5300) però con questa modifica non c'è il rischio che la tappa venga annullata per maltempo», ha concluso Vegni.

A questo punto, vanno cambiate anche le previsioni in chiave di classifica, al momento guidata dal portoghese Joao Almeida. Di giorni per attaccare, e incrinare il suo primato, ne rimane uno solo: questo dello Stelvio. Venendo a mancare una delle tappe più difficili, ora la maglia rosa è più rilassata. Certo lo Stelvio è duro, le temperature soprattutto in discesa saranno molto rigide, però finora non si sono visti attacchi in grado di modificare gli attuali equilibri. Anche nell'ultima tappa da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio, tutti i big sono rimasti nascosti a vedere l'effetto che fa mentre il solito gruppetto di comprimari in libera uscita si contendeva il successo di giornata. Questa volta l'ha spuntata l'australiano Ben O' Connor che, con un attacco a 8 chilometri dal traguardo, si è riscattato dopo la beffa subita a San Daniele dallo sloveno (un altro…) Jan Tratnik.

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