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Covid, via libera Ema ai vaccini contro la variante Omicron. La quarantena si riduce a 5 giorni

L’Agenzia Ue del farmaco ha dato il via libera ai nuovi vaccini bivalenti efficaci anche contro Omicron. Firmata la circolare della Salute che introduce l’isolamento “light”.

di Marzio Bartoloni

Aggiornato il 01 settembre alle 14:58

Covid, Rezza: A luglio ondata importante, ma grazie a vaccini non c'è stata congestione ospedali

3' di lettura

Tutto pronto per i nuovi vaccini contro il Covid. Oggi l’Ema, l’Agenzia Ue del farmaco, dopo gli enti regolatori di Regno Unito e Svizzera ha concesso un’ampia autorizzazione, a partire dagli adolescenti, per i due nuovi medicinali realizzati da Moderna e Pfizer: si tratta dei vaccini bivalenti che sono stati creati sul ceppo originario del virus, quello di Wuhan, e su Omicron 1.

A breve seguirà il pronunciamento dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto che «contiamo di avere già a metà settembre la disponibilità di nuovi vaccini aggiornati».

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Firmata anche la circolare della Salute che ridurrà l’isolamento domiciliare per i positivi asintomatici, una quarantena light che non supererà i cinque giorni.

Si riducono i giorni dell’isolamento

Tar le novità nella lotta al Covid ci sono le nuove regole sull’isolamento domiciliare dei positivi asintomatici che sono state cambiate con una circolare firmata dal dg del ministero della Salute Gianni Rezza. Martedì si è riunito il Consiglio superiore della Sanità per dare il suo parere sulla nuova quarantena “light” e dopo questo parere il ministero della Salute ha emanato l’attesa circolare. In pratica sulla scia di quanto già deciso in altri Paesi scatta da subito una riduzione dell’isolamento: per i casi che sono sempre stati asintomatici oppure sono stati dapprima sintomatici ma risultano asintomatici da almeno 2 giorni, l'isolamento potrà terminare dopo 5, anziché gli attuali 7 giorni «purché - si legge nella circolare - venga effettuato un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo, al termine del periodo d'isolamento». Non è passata invece l’ipotesi di abolire direttamente anche il test di uscita come accade in altri Paesi a partire dagli Usa. Nei casi di positività lunga invece l'isolamento domiciliare potrà essere concluso alla fine del 14esimo giorno «a prescindere dall'effettuazione del test»

Nuovi vaccini bivalenti

Gli studi sul tavolo dell’Ema evidenziano che i nuovi vaccini “adattati” forniscono una risposta immunitaria più forte del primo vaccino contro le varianti BA.1 e BA.4/5, mentre l’effetto protettivo contro il virus originale (ceppo di Wuhan), misurato in termini di concentrazione di anticorpi, resterebbe equivalente a quello vecchio. Dopo l’ok dell’Ema il 5 settembre l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, darà a sua volta l’autorizzazione per il nostro Paese, mentre sempre la prossima settimana l’Ema insieme all’Ecdc (il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) dovrebbero dare anche delle indicazioni sulle categorie prioritarie a cui garantire l’accesso ai nuovi vaccini: si ragiona sempre degli over 60 e dei vulnerabili. Si dovrebbe partire da loro per poi allargare la platea ad altre categorie.

La nuova campagna vaccinale

Fin qui le procedure che dovrebbero assicurare l’arrivo anche in italia delle prime fiale dei nuovi vaccini - fanno sapere fonti ben informate all’Ema - già entro fine settembre e quindi a urne appena chiuse. Ma la macchina dovrà partire prima e quindi dopo la mezza tregua estiva - da ferragosto contagi, ricoveri e morti sono in calo - il Covid tornerà già nei prossimi giorni sotto i riflettori dopo essere rimasto quasi totalmente assente dalla campagna elettorale, se si esclude il tema della mascherina a scuola dove non sarà più obbligatoria indossarla al rientro degli studenti a metà settembre. Se la messa in moto della macchina organizzativa della nuova campagna vaccinale, dopo il flop della quarta dose, spetterà alla task force a Palazzo Chigi guidata dal generale Tommaso Petroni la politica dovrà in ogni caso intervenire per fornire indicazioni chiare e supporto anche economico anche se si punterà di meno sugli hub in favore di medici e farmacie.

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