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Cambiamento climatico, gli investimenti ecosostenibili si scelgono in Banca

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2' di lettura

Sono 1.400 miliardi di euro: a tanto ammonta la ricchezza degli italiani parcheggiata in liquidità nei conti correnti secondo l'Eba (European Banking Authority). Questa massa di denaro, pari all'80% del Pil nazionale, può essere attivata dai cittadini anche per fermare il cambiamento climatico, con delle azioni di investimento sostenibile.

Per farlo si possono ad esempio scegliere le azioni di società che più sono impegnate nella riduzione delle emissioni di gas serra, oppure i green bond, delle obbligazioni con finalità di sviluppo in progetti ambientali. È un modo semplice e concreto per fare la propria parte e prendere su di sé la responsabilità di cambiare le cose e cercare di fermare il surriscaldamento del Pianeta.

Contribuire al cambiamento - Investimenti Socialmente Responsabili

Ma gli italiani sono pronti? Decisamente sì. Secondo una ricerca Doxa condotta a settembre dello scorso anno, sei su dieci tengono in considerazione i temi ambientali quando devono fare scelte di investimento e per ben il 17% questo è un fattore molto rilevante. Un investitore su tre è inoltre disposto ad aumentare la propria esposizione a strumenti Esg; dato ancora più significativo se si pensa che, al contrario, il 43% non ha mai sentito parlare di prodotti finanziari di investimento responsabile, dimostrando quel grande gap di conoscenza che limita gli impatti positivi.

Le informazioni disponibili, purtroppo, sono ancora carenti.

Innanzitutto, non è vero che le aziende impegnate sulle tematiche ambientali siano più “pericolose” delle altre per il futuro dei propri investimenti. Anzi, Banca d'Italia ha affermato che le imprese attente ai fattori Esg sono generalmente meno esposte a rischi operativi, legali e reputazionali.

Conoscere la direzione - Investimenti Socialmente Responsabili

È anche sbagliato affermare che le aziende sostenibili non sono attente ai profitti. Chi avesse investito nell'indice S&P500 ESG il 31 gennaio del 2019, ad esempio, passati 12 mesi avrebbe guadagnato il 2,5% in più di chi avesse scelto il corrispettivo “generalista” S&P500, in un periodo di mercato comunque molto favorevole.

Il ruolo del sistema bancario per demolire i preconcetti ed aiutare i risparmiatori italiani è fondamentale. Un caso particolarmente virtuoso è quello di BNP Paribas. La banca già nel 2002 è stata pioniera nella creazione del primo fondo socialmente responsabile e oggi detiene oltre 37 miliardi di euro di asset. Inoltre, attua politiche commerciali molto selettive sui criteri di sostenibilità. Ha scelto da tempo di non finanziare aziende legate all'estrazione e alla commercializzazione di shale oil, shale gas e petrolio dall'Artico, così come quelle attive nel business del tabacco.

Investire nel futuro - Investimenti Socialmente Responsabili

Nel 2019, per il secondo anno consecutivo, BNP Paribas è stata indicata da Euromoney come la “migliore banca al mondo per la finanza sostenibile”.
BNL e BNP Paribas come driver della loro strategia di investimento puntano sui fondi responsabili facendo leva sulla tradizionale affidabilità e attenzione al cliente. Attraverso la consulenza specializzata i risparmiatori vengono accompagnati a fare scelte ponderate e consapevoli. Hanno modo così di investire il proprio patrimonio verso aziende e progetti a contenuto ambientale, generando un impatto sociale concreto e fare quello che chiamano #PositiveBanking.

Per sostenere la diffusione degli Investimenti Socialmente Responsabili BNL Gruppo BNP Paribas ha recentemente lanciato una campagna di comunicazione azzerando le commissioni di ingresso per le nuove somme investite nella sua gamma di Fondi SRI fino al 31 marzo.

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