codice della privacy

Cambridge Analityca, il Garante multa Facebook per 1 milione di euro

Attraverso un'app per test psicologici la società aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016

di Nicola Barone


Facebook: Zuckerberg fa 'mea culpa'

2' di lettura

Sanzione di un milione di euro a Facebook, da parte del Garante per la privacy, per gli illeciti compiuti nell'ambito del caso Cambridge Analytica. È la storia legata alla società che attraverso un'app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016. La sanzione, in base al vecchio Codice della privacy, fa seguito al provvedimento del Garante del gennaio di quest'anno con cui l'Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani.

Il Garante - spiega una nota dell'Autorità - aveva accertato che 57 italiani avevano scaricato l'app Thisisyourdigitallife attraverso la funzione Facebook login e che, in base alla possibilità consentita da questa funzione di condividere i dati degli «amici», l'applicazione aveva poi acquisito i dati di ulteriori 214.077 utenti italiani, senza che questi l'avessero scaricata, fossero stati informati della cessione dei loro dati e avessero espresso
il proprio consenso.

GUARDA IL VIDEO / Privacy e Social, i rischi nascosti in un click

La comunicazione da parte di Facebook dei dati alla app Thisisyourdigitallife era avvenuta quindi in maniera non conforme alla norme sulla privacy. I dati non erano comunque stati trasmessi a Cambridge Analytica. A Facebook il Garante aveva già contestato nel marzo scorso la mancata informativa, la mancata acquisizione del consenso e il mancato idoneo riscontro ad una richiesta di informazioni ed esibizione di documenti. Per queste violazioni Facebook si è avvalsa della possibilità di estinguere il procedimento sanzionatorio pagando in misura ridotta 52mila euro.

Poiché, però, le violazioni su informativa e consenso erano state commesse in riferimento a una banca dati di particolare rilevanza e dimensioni - fattispecie per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta - il Garante ha applicato oggi anche una sanzione di 1 milione. La somma tiene conto, oltre che della imponenza del database, anche delle condizioni economiche di Facebook - conclude la nota dell'Autorità - e del numero di utenti mondiali e italiani della società.

Facebook attraverso un suo portavoce fa sapere che verrà esaminata con attenzione la decisione del Garante, in uno spirito di collaborazione con l'Autorità per fare chiarezza. Tuttavia «le prove mostrano che nessun dato di utente italiano è stato condiviso con Cambridge Analytica. Il dottor Kogan ha condiviso unicamente i dati relativi agli utenti statunitensi. Già all'epoca abbiamo apportato importanti modifiche alla nostra piattaforma e limitato in modo significativo le informazioni a cui gli sviluppatori di applicazioni possono avere accesso. Siamo fortemente impegnati nel proteggere la privacy delle persone e abbiamo investito in risorse, tecnologia e partnership, oltre ad aver assunto, solo nell'ultimo anno, più di 20.000 persone impegnate sulla sicurezza».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...