riforma costituzionale

Camera, via libera al taglio di 345 parlamentari: ad agosto il voto definitivo

di Andrea Gagliardi


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(ANSA)

2' di lettura

La Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale che taglia il numero di senatori e deputati. I sì sono stati 310 (M5s, Lega, Fi e Fdi), i no 107
(Pd, Leu, +Europa, Civica Popolare), gli astenuti 5 (NcI). Visto che l'Aula di Montecitorio ha confermato il testo licenziato dal Senato, si tratta della prima delle due letture conformi previste dalla costituzione per le modifiche della
Carta. La seconda (sia alla Camera che al Senato) può solo approvare o bocciare il testo, senza possibilità di modifiche.

I contenuti della riforma
La proposta di legge costituzionale, sponsorizzata dal M5s, riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, di cui 4 (e non più 6) saranno eletti nella circoscrizione estero. Nessuna Regione o Provincia autonoma potrà avere meno di tre senatori (resta peraltro confermata la previsione di due per il Molise e uno per la Valle d'Aosta). La riforma precisa inoltre che il numero dei senatori a vita in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può essere superiore a cinque. Le nuove misure si applicano dal primo scioglimento o cessazione delle Camere ma non prima di 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Fraccaro: taglio parlamentari tappa storica
«Il Parlamento raggiunge una tappa storica: con il solo voto contrario di Pd e Leu è stata approvata in seconda lettura la più consistente riduzione del numero di deputati e senatori mai presentata» ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. «Sono contento che oggi la Camera abbia approvato in prima lettura il taglio dei parlamentari: tagliamo di 1/3 e con un crono-programma entro gli inizi di agosto è legge definitiva. Dalla prossima volta che andiamo a votare, invece di votare mille parlamentari votiamo per 1/3 e risparmieremo 500 milioni» ha aggiunto il vice premier Luigi Di Maio a Palermo.

Lega: taglio parlamentari misura di buon senso
«Tagliare il numero dei parlamentari non è una rincorsa all’antipolitica, ma una misura di buon senso visto che, dopo il Regno Unito, siamo il paese con il più alto tasso di parlamentari per abitanti. Dobbiamo dare l’esempio e riallacciare il rapporto di fiducia con i cittadini. Stupisce la sinistra, che ancora una volta si schiera contro il rinnovamento e che, invece di mostrare il coraggio di cambiare, si rintana nella difesa dello scranno». Così i deputati della Lega Alberto Stefani e Igor Iezzi, relatore del provvedimento.

Camera: al via esame su Rosatellum ter
La Camera intanto ha iniziato l’esame degli emendamenti al Rosatellum ter, la legge presentata dalla maggioranza che permette di applicare il sistema elettorale attuale “Rosatellum” al taglio dei parlamentari previsto dal ddl costituzionale appena approvato dall'Aula. Gli emendamenti presentati sono solo 20. Il Rosatellum ter è già stato approvato dal Senato; se Montecitorio lo dovesse confermare sarebbe legge dello Stato. Il voto finale si svolgerà nella seduta di lunedì.

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