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Camfin si sdoppia: resta Pirelli, le altre partecipate a una newco

di Marigia Mangano


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(LaPresse)

3' di lettura

Camfin si fa in due e mette ordine nelle partecipazioni industriali che includono da un lato il mondo delle gomme Consumer, concentrato in Pirelli, e dall’altro quello delle gomme per uso industriale, oggi facente capo a Prometeon Tyre Group. Secondo quanto ricostruito dal Sole24 Ore nei giorni scorsi la holding si è praticamente sdoppiata. È nata così una società speculare, battezzata Camfin Industrial, e al momento controllata interamente dalla stessa Camfin. In prospettiva, però, questo nuovo veicolo sarà partecipato da tutti i soci storici della holding a cui fa capo l’ 11,4% di Pirelli. La neonata Camfin Industrial diventa, in questo modo, la società a cui è demandata la gestione della partecipazione in Prometeon Tyre Group, il gruppo in cui erano a suo tempo confluite le attività detenute da Pirelli nelle gomme per camion, settore agricolo e “off the road”.

In pratica sembra che si sia voluto replicare anche ai piani alti quanto già realizzato a valle nel sistema Pirelli, dove le attività consumer sono state concentrate nel gruppo della Bicocca e sono ormai da tempo separate da quelle industrial, conservate in Prometeon Tyre Group.

Si tratta dell’ultimo atto di un complesso percorso che è stato avviato in concomitanza con la scadenza del lock up dei soci di Camfin, avvenuto il 4 ottobre scorso, che di fatto ha lasciato agli storici azionisti la libertà di scegliere se restare nel capitale della holding o procedere alla valorizzazione della quota parte.

La scadenza del vincolo ha infatti aperto un confronto in seno alla holding che si è risolto con la conferma dell’impegno da parte della maggioranza dei soci e l’uscita di due soli azionisti. Il libro soci di Camfin vedeva Intesa (tramite la controllata Manzoni) e UniCredit al 12% del capitale di Camfin, Mtp, la holding di Tronchetti Provera al 42% del capitale, il gruppo Acutis all’8,49%, Fidim al 18,51%, Massimo Moratti al 2,38% e Alberto Pirelli al 4,6%. In questo quadro hanno deciso di fare un passo indietro Carlo Acutis e Manzoni Srl. Una scelta che si è tradotta nella discesa di Camfin nel capitale di Pirelli al 10%. Solo momentanea però: la holding ha comunicato di aver avviato acquisti sul mercato fino al 2% del capitale di Pirelli e secondo indiscrezioni il rafforzamento è ormai quasi compiuto. La storica Camfin, di fatto, ha aumentato il peso nella Bicocca al 11,4% del capitale.

Se per la Camfin socia di Pirelli si è assistito all’uscita di Carlo Acutis e Manzoni, l’intero nocciolo duro di azionisti compare invece nella gemella Camfin Industrial. Come per la società originaria ci sono due categorie di azioni, di classe A e B che assegnano diritti di voto solo a Tronchetti Provera e alle due banche azioniste. L’asset di riferimento della newco appena costituita è limitato alla partecipazione in Tp Industrial, una holding che, come la vecchia Marco Polo oramai scissa, controlla con il 52% Prometeon Tyre Group ed è a sua volta partecipata da con una quota del 22,4% da Camfin e per il resto del capitale dal gruppo Lti (12,6%) e da ChemChina attraverso Marco Polo International Italy srl (65%). Completano il libro soci di Prometeon Tyre group il fondo cinese Cinda (38%) e Aeolus (10%).

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