DESIGN

Caminetti e stufe, l’Italia batte il Nord Europa per tecnologie green

L’esigenza di case più ampie, anche fuori città, e gli incentivi per i bonus ristrutturazione e recupero energetico favoriscono soluzioni tecnologiche, gestibili anche via app e da remoto ma anche attente al design

di Paola Guidi

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L’esigenza di case più ampie, anche fuori città, e gli incentivi per i bonus ristrutturazione e recupero energetico favoriscono soluzioni tecnologiche, gestibili anche via app e da remoto ma anche attente al design


3' di lettura

La vasca idromassaggio in bagno, il caminetto in soggiorno e la piscina in giardino: questo in sintesi per le famiglie italiane il massimo del comfort e dello status symbol. Ancor più ora che, a causa dei lunghi lockdown da Covid, la domanda residenziale, in tutto il mondo, sta dirigendosi verso abitazioni fuori città o in periferia, con spazi interni ed esterni più ampi dove è più facile trovare o installare questi tre comfort. E proprio in questo settore i produttori italiani sono ai vertici mondiali per tre requisiti: design, ecosostenibilità e tecnologia.

Camini e stufe, il design incornicia il fuoco

Camini e stufe, il design incornicia il fuoco

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Il settore dei caminetti e stufe, tradizionalmente considerato appannaggio dei paesi nordici, ora vede ai primi posti le aziende italiane per le tecnologie green. Proprio di recente MCZ Group, la prima azienda in Europa nella produzione di apparecchi a pellet, con il 70% di esportazione su un fatturato 2020 di oltre 113 milioni di euro, ha ricevuto l’approvazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per un innovativo progetto condotto con l’Università di Udine, dal titolo “Studio e sviluppo dei sistemi di controllo per stufe mantenendo un basso impatto ecologico e aumentando il benessere degli utenti” dopo una selezione tra 131 candidature di ogni settore industriale. «Il progetto verrà inserito in un dottorato ad alto profilo scientifico, un importante risultato per noi – commenta l’ad Stefano Gallucci – in continuità con i progetti che già stiamo realizzando con i principali centri di ricerca, Università e Cnr».

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Certificato anche il calore del fuoco

Il nostro primato si fonda del resto sulla innovazione necessaria per immettere sul mercato apparecchi sempre meno inquinanti e sempre più efficienti. Dal 2017 nelle regioni del cosiddetto Bacino Padano è vietato usare nuovi generatori con classe di emissione inferiore alle 3 stelle (da 1 a 4 le stelle indicano l'efficienza crescente). E dal 1 gennaio 2020 si possono installare solo apparecchi a 4 stelle oltre all’obbligo di usare pellet di classe A1 certificata secondo la normativa Uni. Quali apparecchi possono ottenere, con i dovuti interventi, l’accesso all’Ecobonus del 110%?

Stufe, caminetti e cucine per riscaldamento a legna e a pellet

Come ha di recente scritto Alessandro Borgoglio sul Sole 24Ore del 20 luglio 2020 possono rientrare in questo ambito se si tratta di impianti, comunque canalizzati, e purché gli interventi migliorino di due classi l’efficienza energetica dell’edificio. I caminetti, le stufe e le cucine a biomassa possono anche non avere canalizzazioni che distribuiscano in tutta la casa il calore ma – come ci ha dichiarato l’esperto Borgoglio – il grande camino situato, per esempio, in un soggiorno comunicante con ambienti adiacenti, potrebbe rientrare in questo ambito di applicazione.

Tecnologie e molto design

È frutto di 5 anni di lavoro della divisione Ricerca e Sviluppo di Palazzetti insieme all’Università di Trieste, O2Ring un dispositivo composto da elementi attivi che, a contatto con i fumi della combustione, innescano una reazione chimica controllata che neutralizza le polveri e il Co2 mediamente fino all’80% così da rendere finalmente il riscaldamento a legna e pellet una soluzione ad altissima compatibilità ambientale, ideale anche in quelle zone geografiche in cui le disposizioni di legge limitano l’uso di biomasse. Per chi ama vedere le fiamme Bellavista Square di Thermorossi, è una stufa a pellet passante tra due ambienti, grazie al vetro panoramico che garantisce una visione del fuoco a 270°. Le stufe di Nordica sono quasi tutte dotate di radiocomando così il controllo è totale da qualsiasi punto della casa; le stufe a pellet Amsterdam e Berna di Piazzetta sono dotate di telecomando per una gestione anche da fuori casa grazie ad un’apposita app.
Alterego di Montegrappa, a pellet, è dotata di plug-in, un brevetto europeo che sposta il serbatoio a muro, sul retro della stufa riducendo nettamente lo spessore.Montegrappa ha presentato NBTEvo, una batteria-tampone a 24 volt, con autoricarica, che mantiene l’alimentazione elettrica per un funzionamento sicuro quando viene meno la fornitura di elettricità. Quando occorre una stufa potente ma di ingombro ridotto La Nordica ha una soluzione molto elegante e originale, Zen, ad angolo, e con requisiti eccellenti di efficienza e basse emissioni essendo in classe A+ e avendo 4 stelle.

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