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Campania, De Luca: lockdown con 1.000 casi e 200 guariti al giorno. Preoccupa la carenza di medici

I posti in terapia intensiva non sono ancora esauriti, ma l’accelerazione del contagio mette a dura prova il sistema sanitario. Che non ha molto personale

di Viola Vera

Coronavirus, De Luca: se la curva non cala, chiuderemo tutto

I posti in terapia intensiva non sono ancora esauriti, ma l’accelerazione del contagio mette a dura prova il sistema sanitario. Che non ha molto personale


3' di lettura

In Campania il contagio accelera. Venerdì 9 settembre si sono registrati 769 nuovi casi contro i 757 casi di contagio da virus SarsCov2 di giovedi e i 544 nuovi casi di mercoledì, con 9.549 tamponi analizzati. In totale i positivi in regione salgono a 17.233, con 9.579 attualmente positivi. Si registrano anche 5 morti nelle ultime 24 ore e 117 persone guarite. L’ultimo monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute segnala che l’indice di contagio Rt supera il valore soglia di 1 in 13 Regioni. La Campania ha il valore maggiore, con 1.24, seguita dalla Sicilia con 1.22. «Obiettivo è avere equilibrio tra nuovi positivi e guariti. Ma se abbiamo mille contagi e duecento guariti è lockdown» ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in diretta Facebook. “Se abbiamo - ha detto - un incremento ogni giorno di 800 nuovi positivi chiudiamo tutto. Non drammatizzo, faccio un calcolo numerico”.

Posti letto non esauriti

Il rapido aumento dei contagi nella regione, che si conferma la prima in Italia di questa nuova ondata che colpisce più duramente il Sud Italia, riaccende i riflettori su ospedali e posti letto disponibili. La Regione fa sapere che per quanto riguarda le Terapie intensive, la Campania dispone di 108 posti letto disponibili di cui 55 occupati e 53 liberi. Quanto ai posti letto di degenza, ne sono disponibili 665 di cui 550 occupati e 115 liberi. La Regione con un comunicato di mercoledì ha puntualizzato che «non vi è alcuna carenza di posti letto su scala regionale come paventato da notizie inesatte circolate nei giorni scorsi». Ma l’accelerazione della diffusione non lascia tranquilli i cittadini della regione con la maggiore densità abitativa d’Italia. Un medico che preferisce rimanere anonimo ha pubblicamente denunciato: «Sono esauriti i posti letto in terapia subintensiva».

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Mancano medici e infermieri

Emerge un grave problema di carenza di personale, segnalato anche nel corso dell’incontro di giovedì mattina del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, con il ministro della Salute Roberto Speranza e con il commissario Domenico Arcuri per fare il punto sulla situazione epidemiologica in Campania e predisporre tutte le iniziative necessarie in questa fase. I bandi pubblici già esperiti non hanno prodotto la sufficiente copertura. Il fabbisogno è più alto essendoci numerosi malati asintomatici destinati all’isolamento domiciliare. Proprio questo richiede l’impegno straordinario di personale medico infermieristico indispensabile per seguire i pazienti nel periodo di isolamento. Il presidente della Regione ha chiesto alla Protezione Civile di mettere a disposizione personale medico e infermieristico volontario, già utilizzato da Governo e Commissario nell’emergenza dei mesi scorsi. Nel corso della riunione a Roma si è discusso anche di altre iniziative necessarie per garantire alla Campania le forniture indispensabili di dispositivi di sicurezza, test molecolari e sierologici, ventilatori polmonari. «C’è stata nel corso dell’incontro piena condivisione sugli obiettivi e anche sulle misure da adottare per essere pronti ad affrontare anche un aggravamento della situazione epidemiologica», commenta la Regione. «Il presidente De Luca ha espresso piena soddisfazione per gli impegni assunti dal Ministro Speranza e dal Commissario Arcuri. Le decisioni prese sono pienamente rispondenti alle esigenze della Campania e all’obiettivo di garantire la sicurezza per i nostri concittadini. Si è deciso quindi di seguire con continuità l’evoluzione dell’epidemia, in un rapporto di collaborazione stretto con il ministero della Salute e il Commissario delegato».

Perdura l’emergenza tamponi

La Campania ha raggiunto il tetto dei 10mila tamponi giornalieri. Ma il sistema presenta ancora molti problemi. Il centro tamponi dell’ex ospedale Frullone «è affollato sin dalle prime ore del mattino e le attese in coda durano anche sette o otto ore. Altrettanto lenta è la fase di analisi e di comunicazione dei referti. Ciò rende più lungo l'isolamento degli asintomatici e più complessa la sorveglianza su di essi e sui familiari che rappresentano un possibile veicolo di diffusione della malattia. Solo due giorni fa è stato deciso di autorizzare le strutture private ad effettuare tamponi a singoli privati cittadini, con obbligo di comunicare gli esiti, positivi e negativi, alla piattaforma sanitaria regionale. I direttori generali dovranno comunicare l'esito dei tamponi in 24/48 ore massimo, con particolare attenzione ai casi sospetti nelle scuole. Le strutture competenti sono state richiamate a trasmettere i numeri telefonici per consentire l’invio del risultato del tampone via sms, come già avviene per alcuni laboratori. Si attende la gara in corso per autorizzare altri laboratori a fare i tamponi.

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