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Campania, solo cinque giorni per il via al Piano Minibond bis

Parte la seconda edizione di Garanzia Campania Bond, programma della Regione gestito da Sviluppo Campania: previste emissioni per 148 milioni con garanzia di 37 di fondi Por Fesr

di Vera Viola

2' di lettura

Tra soli cinque giorni parte il secondo programma di Garanzia Campania Bond, promosso dalla Regione Campania, con una potenziale spesa di 148 milioni. Dal 16 novembre alle 10, infatti potranno essere presentate le manifestazioni di interesse da parte delle Pmi campane interessate a partecipare al programma di emissione di minibond.

La società in house della Regione, Sviluppo Campania, guidata da Mario Mustilli docente di economia e gestione delle imprese alla Università Vanvitelli, è il soggetto attuatore della misura, coadiuvato dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da Mediocredito Centrale e Banca Finint, in qualità di arranger dell’operazione.

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Il programma prevede l’emissione di minibond da parte di Pmi campane per finanziare investimenti materiali e immateriali, e per esigenze connesse al capitale circolante. I minibond sono sottoscritti da una società veicolo che, a sua volta, emette titoli sottoscritti da investitori istituzionali. Il portafoglio è garantito da Sviluppo Campania, con risorse del POR- FESR Regione Campania 2014-2020 pari a massimo 37 milioni che coprono il 100% delle perdite su ciascun minibond, fino al massimo del 25% dell'importo capitale complessivo del portafoglio. In questa seconda edizione si aggiunge un contributo di Sviluppo Campania pari al 50% dei costi di organizzazione e gestione del portafoglio a carico delle imprese. Le emissioni si chiuderanno entro fine 2023.

La prima edizione di Garanzia Campania Bond, ha supportato 65 PMI nell’emissione di minibond per un controvalore di 144,1 milioni. La fetta più consistente ha riguardato la provincia di Napoli con minibond per 84,2 milioni, seguita da quella di Salerno con 30,4 milioni. Gli investitori della prima edizione sono stati Mediocredito Centrale e Cassa Depositi e Prestiti. Molte imprese si sono avvicinate per la prima volta a forme di finanziamento alternativo e con questo strumento – secondo il position paper di Cdp e Politecnico di Milano –hanno potuto reperire «la liquidità necessaria a rafforzare la capital structure sia in termini di diversificazione delle fonti che di maturity». Nel 2021 la Campania si è collocata al secondo posto tra le regioni in cui sono stati emessi minibond con 39 emissioni, preceduta dalla sola Lombardia con 45. Con la prima edizione di Granzia Campania Minibond, sono state fatte emissioni in media di 3 milioni, a tasso fisso determinato in base al merito di credito e a condizioni di mercato e con un rating minimo di BB- sulla scala Standard & Poor’s.

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