9° Congresso dei consulenti del lavoro

Campania in vetta per numero di laureati forniti a regioni diverse

di Mauro Pizzin


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2' di lettura

La Campania si colloca al primo posto per numero di laureati che vanno a lavorare in una regione diversa e occupa la terza posizione sul podio per numero di laureati e per numero di occupati laureati. A dirlo è il report presentato nel Teatro Augusteo di Napoli nel corso della prima giornata del 9° Congresso nazionale dei consulenti del lavoro che si sta svolgendo nel capoluogo regionale, intitolato “Le dinamiche del mercato del lavoro in Campania” e realizzato dall'Osservatorio statistico dei professionisti. La ricerca parte dai dati disponibili sull'inserimento occupazionale dei laureati, rilasciati dall'Istat ogni quattro anni; in questo caso l'ultima indagine realizzata riguarda i laureati del 2011, osservati a tre anni di distanza dalla laurea.

Terza piazza nazionale per numero di laureati
Come anticipato, nel focus dell'Osservatorio statistico si evidenzia che in termini assoluti la Campania è al terzo posto nella classifica delle regioni italiane per numero di laureati e per numero di occupati laureati, ma al primo posto per numero di occupati laureati in una regione di residenza diversa da quella di iscrizione al corso di laurea: il 23% trova, infatti, lavoro fuori regione di residenza.

Il Lazio la regione più attrattiva
La prima regione di destinazione in termini di attrattività, vista anche la vicinanza territoriale, è il Lazio (7%), seguita dalla Lombardia (6%) e, al terzo posto, da un panel di nazioni estere che nel 2015 hanno offerto una occupazione a circa 850 laureati campani (3%).
La rilevazione parte dall'analisi demografica per valutare le leve generazionali che si affacceranno sul mercato del lavoro. In questo contesto, la Campania rappresenta il bacino nazionale più ricco di futuri lavoratori. L'indice di vecchiaia (rapporto tra anziani e giovanissimi) a livello nazionale non a caso nel 2016 ha ottenuto i valori più bassi in Campania, in cui la provincia con l'indice di vecchia più basso è Napoli (104), seguita da Caserta (105,9). Le due province campane hanno distaccato di 15 punti la provincia di Bolzano (119,9), che occupa la terza posizione, mentre quella con l'indice di vecchia più elevata è stata Trieste (254,4). La provincia di Salerno ha occupato la 14esima posizione (141,7), mentre le altre due province di Avellino e Benevento si sono collocate rispettivamente al 42esimo e al 57esimo posto, con valori più alti di quello nazionale. Fra le ultime 10 posizioni troviamo, invece, le quattro province liguri.
La grande disponibilità di giovani generazioni nella regione Campania si traduce in parte anche in una alta quota di capitale umano altamente qualificato che può rispondere alle esigenze produttive e di sviluppo innovativo dell'economia italiana.

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