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Campari festeggia l'acquisizione di Wilderness Trail Distillery

Il gruppo si rafforza nei distillati premium made in Usa. Compra il 70% per 420 milioni dollari, poi nel 2031 salirà al 100%

di Eleonora Micheli

(IMAGOECONOMICA)

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Davide Campari premiata a Piazza Affari dopo che la società di beverage ha annunciato una nuova acquisizione. Le azioni avevano perso terreno giovedì e venerdì scorso nonostante il gruppo avesse annunciato conti dei primi nove mesi in crescita. Questa mattina si stanno riscattando sull'annuncio che è stato siglato un accordo per comprare una quota iniziale del 70% di Wilderness Trail Distillery, marchio super-premium di bourbon e rye whiskey con sede nel Kentucky, per 420 milioni di dollari. Nel 2031 è prevista l'acquisizione del restante 30% del capitale.

L'enterprise value per il 100% della società è di 600 milioni, pari a circa 16 volte l'ebitda previsto per 2022. Nel dettaglio Campari comprerà il 30% rimanente attraverso un'opzione call/put esercitabile nel 2031 a un enterprise value determinato applicando il multiplo all'ebitda più alto tra quello del 2030 e la media del 2028-2030. Il prezzo di acquisto da pagare al closing sarà finanziato utilizzando una combinazione di liquidità disponibile e prestiti bancari a termine. A seguito dell’acquisizione, «il multiplo di debito finanziario netto rispetto all’ebitda rettificato su base mobile pro-forma di Campari è destinato ad aumentare dall’attuale 1,5 volte a 2,3 volte alla chiusura della transazione». La società stima che l'operazione sul 70% possa chiudersi entro fine 2022.

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Wilderness Trail Distillery, situata a Danville, Kentucky, Stati Uniti, è stata fondata nel 2012 come distilleria artigianale premium con l’obiettivo di produrre bourbon e rye whiskey di altissima qualità. Facendo leva su un’infrastruttura operativa avanzata e versatile, spiega una nota, nel 2018 i fondatori hanno lanciato due espressioni proprietarie premium Wilderness Trail: Wilderness Trail Bourbon e Wilderness Trail Rye Whiskey. La gamma di prodotti è stata elevata ulteriormente con l’introduzione di una linea d’alta gamma di bourbon silver label invecchiato sei e otto anni per un gusto più intenso e maturo. Il prezzo medio di vendita va da 55 dollari per Wilderness Trail Bourbon, per la bottiglia da 75cl, a 75 dollari e oltre per le espressioni di bourbon invecchiate sei e otto anni.

«Siamo molto entusiasti di acquisire una partecipazione di maggioranza nella prestigiosa distilleria Wilderness Trail Distillery - ha commentato l'a.d. Bob Kunze-Concewitz -. Integrando il marchio Wilderness Trail, super- premium e in forte crescita, espandiamo e rendiamo ancora più premium il nostro portafoglio di bourbon, che si prepara a diventare il secondo maggiore asse di sviluppo di Campari Group dopo gli aperitivi. Inoltre, acceleriamo il nostro percorso di premiumisation, rafforzando ulteriormente il portafoglio Rare, la nostra divisione volta ad accelerare la crescita e a sfruttare il potenziale di una gamma selezionata di marchi ed espressioni super e ultra-premium nei nostri principali mercati. Inoltre, abbiamo l'opportunità di aumentare notevolmente la nostra capacità produttiva e il nostro magazzino in invecchiamento per soddisfare la crescita futura dei nostri bourbon premium, tra cui la gamma ad alto potenziale Whiskey Barons, attualmente limitata da vincoli di capacità. Siamo veramente entusiasti di collaborare con un team così qualificato di esperti di fermentazione e distillazione, che ci consentirà di accelerare ed espandere significativamente la piattaforma di innovazione per il nostro portafoglio di bourbon».

Nei giorni scorsi Campari aveva annunciato di avere chiuso i primi nove mesi del 2022 con un utile netto prima delle imposte in rialzo del 32,7% a 452,7 milioni di euro, su vendite nette per 2 miliardi, in aumento del 27,3% a valore e con una variazione organica di +19% (+18,6% nel terzo trimestre). La società ha segnalato che «nel terzo trimestre è proseguita la forte crescita organica a doppia cifra, grazie alla dinamica molto robusta dei brand e all’effetto prezzo. In particolare, la performance è stata guidata dagli aperitivi nel loro picco stagionale, beneficiando anche di condizioni meteorologiche favorevoli, nonché dai brown spirits». Intanto il clima eccezionalmente mite di questi giorni, ha commentato un trader, fa ancora ben sperare per l'andamento dei conti del gruppo.

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