meccanica strumentale

Campioni nascosti del made in Italy: la cura cinese fa volare Fosber

di Silvia Pieraccini

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2' di lettura

La “cura cinese” fa bene alla Fosber di Lucca, leader mondiale nella produzione di macchine per il cartone ondulato, che dopo il passaggio nel 2014 al gruppo Dong Fang quotato alla Borsa di Shenzhen (salito nel settembre scorso dal 60 al 100% del capitale, con una valutazione dell’azienda pari a 71 milioni) ha ripreso a investire, crescere, assumere; e ora è pronta a fare il grande salto.
«Quest’anno cresceremo di oltre il 15%, passando dai 156 milioni di fatturato 2017 a 180 milioni, con un utile netto superiore a 14 milioni – spiega Massimiliano Bianchi, ex direttore generale “promosso” dalla nuova proprietà a presidente e amministratore delegato – e l’obiettivo di arrivare a 200 milioni di ricavi nel 2019».

I traguardi fissati all’atto della cessione (sette milioni di utile netto) sono stati ampiamente superati: «Abbiamo ampliato la gamma di prodotti, migliorato l’efficienza, stiamo assumendo altre 30 persone – aggiunge Bianchi – e stiamo per aprire un secondo centro per il servizio post vendita a Lucca. L’ingresso degli azionisti cinesi è stato un toccasana, ci ha dato autonomia e indipendenza».

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Non solo. «Grazie a questi risultati e alla fiducia conquistata – annuncia Bianchi – siamo pronti a crescere anche per vie esterne: stiamo valutando l’acquisizione di aziende del nostro settore o affini in Italia e in Europa».

Oggi Fosber esporta il 95% del fatturato e nel segmento delle macchine per il cartone ondulato ha praticamente un solo concorrente al mondo di dimensioni simili (un’azienda tedesca). Che vuol contrastare col made in Italy: quest’anno il gruppo lucchese aumenterà la capacità produttiva e allargherà la gamma (con macchine che producono da 250 a 460 metri al minuto), grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo. «Abbiamo investito dieci milioni dal 2014 a oggi – sottolinea Bianchi – e oggi siamo conosciuti per l’alto livello di innovazione frutto delle tecnologie di Industria 4.0. L’altra nostra forza è il servizio post vendita, che ci ha portato ad aprire questo secondo service center a Lucca, da cui partiranno tutti i ricambi».

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Oggi Fosber impiega 284 addetti a Lucca, 121 nello stabilimento americano di Green Bay nel Wisconsin e 60 nella joint venture cinese nata dopo l’acquisizione che produce macchine per cartone ondulato a velocità ridotta (250-300 metri di fogli al minuto) per il mercato asiatico progettate in Italia, e che quest’anno punta a un fatturato di 18 milioni di euro.

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