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Camplus: a Bologna tre studentati per 400 posti letto entro il 2020

di Emiliano Sgambato


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2' di lettura

Tre nuovi studentati a Bologna per 40o posti letto. A cui si aggiungeranno circa 3oo posti in appartamenti privati che saranno gestiti per conto dei proprietari. È il piano che ha annunciato oggi il provider di student housing Camplus.

A ottobre è prevista l’apertura di Apartments Mazzini, residenza di proprietà del Banco Popolare di Milano. Gli appartamenti sopra l’ex shopping center Dima (in via Emilia Levante) ospiteranno 97 stanze con bagno privato e per la maggior parte con cucina, per un totale di 200 posti letto. Con all’interno anche aree dedicate al relax e lavanderia comune.

Nei prossimi mesi prenderanno poi il via due cantieri che entro il 2020 porteranno alla creazione di altri 200 posti letto.
«La struttura che sorgerà in via Zanolini, a 500 metri da via Zamboni,
e di proprietà della Fondazione Ceur – comunicano da Camplus – grazie al recente ottenimento del finanziamento della Legge 14 novembre 2000 n.338, riceverà un contributo di 4,5 milioni di euro su un investimento totale di 9 milioni per la ristrutturazione dell’area. Entro il 2020 verrà costruita una residenza Camplus College che ospiterà 100 posti letto». Si tratta di appartamenti dotati di servizi come aria condizionata, wifi, spazi comuni, sale studio, sale conferenze, sale relax, lavanderia e posti bici.

All’avanguardia anche gli altri 100 posti letto che sorgeranno in via Valverde, vicino all’ospedale Rizzoli e al parco di Villa Ghigi. «La struttura, di proprietà della Curia di Bologna, sarà gestita da Camplus con la formula Apartments e riceverà un contributo per la ristrutturazione di 2 milioni di euro su un investimento totale di 4 milioni».

«Dal nostro ultimo osservatorio sul mercato dello student housing in Italia – afferma Maurizio Carvelli, fondatore e Ceo di Camplus – emerge un notevole aumento degli universitari fuori sede a Bologna, passati in quattro anni, da 36 a 41 mila. C’è una forte richiesta di posti letto in città, che noi oggi speriamo di contribuire a soddisfare».

A Bologna, inoltre, secondo le stime di Camplus, ci sono 6mila appartamenti sfitti. «Entro fine 2019 –continua Carvelli – ci siamo posti un obiettivo: aggiungere alle prossime aperture in programma e agli attuali posti letto che gestiamo altri 300 posti in appartamento rivolgendoci direttamente ai proprietari. Noi gestiamo già 750 posti di questo tipo in città assieme a circa 120 proprietari, che stanno rispondendo alla nostra chiamata affidandoci le loro case. A loro vengono garantiti la garanzia del pagamento del canone e l’abbattimento delle tasse grazie alla cedolare secca. Lo stesso vogliamo fare sul territorio nazionale dove già gestiamo circa 4mila posti letto in appartamenti per conto di privati e puntiamo ad arrivare a 5mila entro il 2020».

Sommando i nuovi posti letto previsti per il prossimo triennio – in particolare in Italia sono in cantiere aperture anche a Torino, Padova e Venezia – a quelli attuali (circa 7mila), da qui al 2021 Camplus gestirà oltre 10.200 posti letto.

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