studentati, chi li gestisce

Camplus guarda a Madrid e Barcellona

Il gestore di soluzioni flessibili punta ad altri 3mila posti letto. La prospettiva è di contare 6.000 posti letto in più nei prossimi cinque anni e 15.000 posti letto totali sommati a quelli già attualmente gestiti.

di Laura Dominici

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Il gestore di soluzioni flessibili punta ad altri 3mila posti letto. La prospettiva è di contare 6.000 posti letto in più nei prossimi cinque anni e 15.000 posti letto totali sommati a quelli già attualmente gestiti.


2' di lettura

C’è l’Europa nel piano di sviluppo di Camplus, il provider di housing per studenti universitari in Italia che propone soluzioni flessibili e differenziate, dai collegi universitari di merito alle residenze e appartamenti per studenti universitari fino alla ricettività per brevi permanenze rivolte a turisti, visiting professor e ricercatori. Una strategia che ha avuto successo in Italia e adesso il team vuole portare oltre confine.

«Per i prossimi tre anni – conferma Maurizio Carvelli, ceo e founder di Camplus – abbiamo una pipeline di 3.000 posti letto, con aperture sia in città dove siamo già presenti come Bologna, Roma e Torino che in nuove location tra cui Firenze per l’Italia e Madrid e Barcellona per l’estero, entrambe previste entro il 2021».
Altre città in fase di valutazione all’estero sono Digione, Stoccolma e Sheffield.

Secondo il manager il mercato dello student housing sta crescendo e lo farà per altri cinque anni, «ma – sottolinea – non dimentichiamoci che in Italia abbiamo un forte asset immobiliare vuoto e da riconvertire e una diffusa moltitudine di piccoli proprietari che costituiscono la vera offerta di posti letto agli studenti (80%). Dall’altra parte ci si attende una crescita di studenti ma moderata e in futuro il mercato, seppur redditizio, sarà soggetto ad alti e bassi». La redditività sarà sempre più connessa con la garanzia e la serietà del locatario e sempre più collegata a una quota variabile: «Oggi si va dal 3% per le abitazioni singole – specifica Carvelli - fino al 5/5,5% con i fondi di investimento».

Entro ottobre 2019 sono quattro le residenze universitarie Camplus che apriranno in Italia, più precisamente Venezia, Torino, Bologna e Padova con un investimento totale di oltre 50 milioni di euro per 1.188 posti letto.
La prospettiva è di contare 6.000 posti letto in più nei prossimi cinque anni e 15.000 posti letto totali sommati a quelli già attualmente gestiti.
La rete Camplus, con i suoi tre servizi - College, Apartments e Guest - è oggi presente in 11 città italiane: Milano, Torino, Bologna, Roma, Ferrara, Palermo, Catania, Parma, Venezia, Perugia, Cesena, e in Spagna a Pamplona per un totale di 7mila posti letto.

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Attualmente la rete gestisce 38 residenze universitarie di cui 13 di proprietà. Il patrimonio immobiliare attuale di Camplus è di 414 milioni di euro, di cui il 43% è di proprietà. Entro il 2020 prevede di accrescere il suo patrimonio immobiliare a 528 milioni di euro. L’obiettivo è in primis quello di potenziare l’offerta nelle principali città universitarie italiane.

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