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CampusX, obiettivo 10mila camere per chi studia

di Laura Dominici


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2' di lettura

Crescere rapidamente nelle principali città universitarie italiane e raggiungere un portafoglio di 10mila camere entro il 2023, per diventare un operatore di livello europeo. E' l'obiettivo strategico di CampusX, che ha chiuso il 2018 con un giro d'affari di 14,5 milioni di euro e che si appresta ad inaugurare un concept misto.
La società, attiva dal 2010 nel settore dello student housing, ha infatti sottoscritto di recente due contratti di locazione per l'apertura a Torino di due residenze universitarie, per un totale di 450 camere e circa 600 posti letto, di proprietà di Ream Sgr e di Edizioni San Paolo. Il modello abitativo, di impronta internazionale, sarà quello già adottato da CampusX nei poli universitari di Roma, Firenze, Bari e Chieti, che comprende diversi servizi in co-living, aule studio, play zone, lounge e spazi all'aperto. Nelle due strutture torinesi verrà inaugurato anche un nuovo format di ricettività alberghiera per soggiorni di breve periodo per rispondere alle nuove esigenze del turismo giovanile.

“La domanda di student housing è in forte espansione e sta attirando sempre di più l'interesse di investitori istituzionali sia italiani che esteri – commenta Ernesto Albanese, ceo di CampusX -. Questa asset class è destinata a diventare un importante elemento di diversificazione dei portafogli immobiliari anche grazie ad un rendimento stabile nel tempo e che può garantire fino al 10% di redditività”. CampusX sta già collaborando con Sgr ed investitori istituzionali che si stanno affiancando a chi, come Inps e Cassa Depositi e Prestiti, è presente da anni in questo settore.
I costi di realizzazione dipendono da diversi fattori, a seconda che si tratti di riconversioni di immobili o costruzioni ex novo. “Nel settore dello student housing in media il costo di realizzazione di una camera ad uso studentesco può variare dai 40 ai 60 mila euro”, spiega Albanese.

CampusX è una società controllata da Siram by Veolia e da Fattore Italia che gestisce al momento 2300 camere complessive. Con l'apertura di Torino e l'inaugurazione di Firenze a settembre 2019 CampusX raggiungerà entro il 2020 un totale di circa 3.600 posti letto.
“Il settore dello student housing risponde a logiche economiche ma anche sociali, sostenendo lo sviluppo delle università e quindi della formazione delle future generazioni – prosegue Albanese -. Inoltre è un fattore di attrazione degli investimenti nel nostro Paese, intesi come capitali finanziari ma anche di capitale umano, visto che molti stranieri scelgono di studiare in Italia, dove inizia ad esserci una offerta residenziale adeguata agli standard internazionali. Infine, non trascurerei l'importanza dello student housing nella riqualificazione urbana”.

Le tipologie di abitazione realizzate da CampusX sono di vario tipo, da sistemazioni di 19 mq fino ad alloggi di 56 mq e quasi tutte sono dotate di cucina/angolo cottura interno. Tutte le strutture offrono un'opzione di servizi: wi-fi, ristoranti, parcheggio, sicurezza h24, navetta per le varie facoltà e vicini centri commerciali, palestra, campi sportivi, market, aree barbecue, lounge, play room, sala musica, aule studio, lavanderie, sale meeting. LA.DOM.

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