Ristorazione collettiva

Camst chiama a raccolta le startup per rinnovare i servizi del food

Camst mette il proprio know-how e un gruppo di partner di prestigio al servizio delle idee originali e sostenibili delle nuove generazioni

di E. Sg.

(AdobeStock)

2' di lettura

Camst chiama a raccolta le startup, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative nei settori food, retail tech e facility management. La “call” che resterà aperta fino al 14 novembre – spiega una nota della cooperativa nata nel 1945 a Bologna attiva nei servizi di ristorazione nelle scuole e nelle aziende – è riservata a startup già costituite con prototipo validato o soluzioni pronte in 6-10 mesi. Altri requisiti fondamentali sono: la scalabilità delle tecnologie proposte, un team affiatato con un buon mix di esperienze e soluzioni che rispondano a uno o più dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs dell’Agenda Onu 2030).

Una giuria composta da manager Camst Group e partner selezionerà 15 startup che prenderanno parte ai virtual pitch che si terranno nei primi giorni di dicembre. Da quel momento, per i progetti più interessanti cominceranno dei percorsi di co-innovazione insieme all’azienda, con possibilità di investimento in equity.
Partner del progetto sono: Gsk, Gruppo Amadori, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Le Village by Crédit Agricole Milano, Parma Is, ART-ER, Terre Ducali, Think4Food, MUG by Emil Banca, Réseau Entreprendre.

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«Da sempre – sottolinea Francesco Malaguti, chairman di Camst Group – abbiamo una sensibilità particolare nei confronti della sicurezza alimentare e del benessere delle persone, offrendo una ristorazione su misura e di qualità. La nostra esigenza di crescere in modo sostenibile trova conferma nella volontà dei giovani di affrontare le grandi sfide del pianeta».

Con questa iniziativa Camst mette a disposizione delle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro con progetti originali e sostenibili, il proprio know-how e un gruppo di partner di grande autorevolezza. Sono dieci gli ambiti di innovazione della call: «Automated commerce, In-store & restaurant tech, Disruptive food, Blockchain & traceability, Innovative packaging, Socio health caring food, Circular economy & food waste, Welfare, Inclusion & Community Engagement, Education, nutrition & health».

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