credito per lo sviluppo

Canale diretto e più garanzie per le imprese

di Nicoletta Picchio

2' di lettura

Far arrivare più credito alle aziende, specie alle pmi, per aumentare gli investimenti. E contemporeneamente fare cultura d’impresa per avvicinare il sistema industriale a strumenti finanziari innovativi. È uno degli obiettivi della Bei, sancito quasi un anno a fa, a marzo del 2017, da un accordo con Confindustria: un impegno comune per far conoscere gli strumenti messi a disposizione dalla Banca europea per gli investimenti alle aziende italiane, specie le pmi. Strumenti che si arricchiscono di nuove possibilità, di cui potranno usufruire in particolare le midcap: grazie al Piano Junker la Bei sarà in grado di finanziare progetti, in rapporto diretto con le imprese, ben al di sotto dei 30-40 milioni di euro come è stato finora. Si potrà scendere fino ai 7,5 milioni, allargndo quindi la platea delle aziende che ne potranno beneficiare.Su questo e su tutta l’attività della Banca europea per gli investimenti dalla seconda metà di febbraio partirà un road show sul territorio in collaborazione con Confindustria (sono previste una decina di tappe). Già prima dell’estate, a Napoli, come effetto dell’accordo, c’era stato un primo confronto tra imprese e protagonisti del mondo finanziario, dal private equity al venture capital, presenti i vertici di Confindustria e della Bei.

«L’obiettivo è far arrivare flussi di liquidità all’economia reale, il rapporto tra Bei e Confindustria costruisce un modello di riferimento e apre un confronto tra imprese ed Europa», erano state le parole di Boccia. «Le imprese sono al centro dell’attività di finanziamento della Bei. Il rapporto con Confindustria è fondamentale per poter conoscere imprese nuove e innovative che altrimenti non potremmo intercettare», ha detto il vice presidente della Bei, Dario Scannapieco, presentando i dati 2017.

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Nell’anno scorso grazie a 5,3 miliardi di prestiti e garanzie sono state sostenute 39.700 pmi e 542.500 posti di lavoro. L’investimento medio è ammontato a 422mila euro, portando a 16,7 miliardi di euro il valore dei progetti finanziati. Negli ultimi 10 anni 39,4 miliardi di prestiti e garanzie hanno supportato 210mila pmi e oltre 6 milioni di posti di lavoro. Nel 2017 sono state realizzate nuove linee di credito con 18 delle oltre 30 banche partner in Italia. I finanziamenti Bei attraverso il canale bancario, spiegano all’istituto, consentono alle imprese di ottenere prestiti di maggiore durata (anche nei tempi della crisi si è arrivati a 4-5 anni) e a tassi inferiori. Il vincolo alle banche è di utilizzare le risorse entro 18 mesi, con la Bei che esegue un controllo a campione.

Importante anche l’azione sul progetto Elite, la piattaforma per le pmi realizzata da Borsa Italiana in collaborazione con Confindustria (mette in contatto imprese di eccellenza tra di loro e con gli investitori, facilitando l’accesso di imprese ad alto potenziale di cresciuta al mercato dei capitali): proprio giovedì scorso, presenti Boccia e i vertici Bei, è stato lanciato il primo Elite Basket Bond, un’emissione di obbligazioni di durata decennale che coinvolge 10 società di Elite, con la Bei tra i principali investitori, per un ammontare complessivo di 122 milioni.

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