Medio oriente

Cancellata Art Basel Inside ad Abu Dhabi nel 2020

Il Gruppo Mch annulla la tre giorni organizzata insieme al Dipartimento di Cultura e Turismo della città. Potrebbe aver pesato la ristrutturazione in corso

di Silvia Anna Barrilà


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2' di lettura

La fiera d'arte Art Basel ha annunciato che l'evento Art Basel Inside, che avrebbe dovuto tenersi ad Abu Dhabi nel febbraio 2020, è stato cancellato. “Non è stata una decisione facile” c'è scritto in un comunicato inviato dalla fiera. “È stata una decisione presa congiuntamente da Art Basel, dalla società madre MCH Group e dal nostro partner, il Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi”.
La notizia non stupisce se si considera la ristrutturazione in corso all'interno del gruppo MCH, costretto a delineare una nuova strategia al fine di indirizzare, nel prossimo futuro, le risorse finanziarie ad unico core business, vale a dire le fiere, per conseguire nuovamente un livello adeguato di redditività e, soprattutto, di garantirlo nel lungo termine. Preoccupante rimane anche la situazione ad Hong Kong, dove si tiene ogni anno a marzo l'edizione asiatica della fiera Art Basel.

Abu Dhabi, dal canto suo, sta lavorando per diventare una destinazione culturale nel Medioriente, come ha appena mostrato durante la fiera Abu Dhabi Art (21-23 novembre). I dati diffusi dal Dipartimento Cultura e Turismo del terzo trimestre dell’anno registrano la presenza di più di 1,3 milioni di ospiti – soprattutto da India, Cina, Regno Unito, Oman e Arabia Saudita – che hanno soggiornato negli hotel dell'Emirato con un aumento del 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 e ricavi totali degli hotel superiori a 1 miliardo di Dirham (+1,7%). Nei primi nove mesi il dato cresce a 3,8 milioni di hotel guest, con un aumento del 2,9% rispetto al 2018. La durata media del soggiorno è cresce del 5,6% e la permanenza in hotel del 4%.

La conferenza di tre giorni, annunciata due mesi fa, avrebbe attirato molti ospiti nonostante il biglietto dell’evento fosse di 15.000 dollari. Era stata organizzata dal curatore e storico dell'arte svizzero Marc-Olivier Wahler, direttore del Museo di arte e storia di Ginevra. Doveva riunire imprenditori influenti, leader culturali e artisti per discutere questioni urgenti come la sostenibilità e l'ambiente. “L'idea di Art Basel Inside di costruire una comunità nel mondo dell'arte è qualcosa in cui continuiamo a credere fortemente e che abbiamo sviluppato nel corso degli anni con iziative come il crowdfunding con Kickstarter, che ha supportato oltre 70 organizzazioni non-profit in tutto il mondo, e Art Basel Cities a Buenos Aires, che ci ha permesso di creare legami tra il mondo dell'arte internazionale e la scena artistica locale della città” scrive la società svizzera. “Art Basel Inside ad Abu Dhabi nel febbraio 2020 è sempre stato un progetto ambizioso su una linea temporale piuttosto breve. Nonostante l'entusiasmo per il progetto, il supporto dei nostri partner e il duro lavoro svolto dal team, non siamo stati in grado di portare avanti il progetto. Rimaniamo impegnati nell'innovazione e continueremo a esplorare nuove iniziative in futuro”. Il Gruppo MCH si è in gran parte ritirato dal suo investimento in fiere d'arte regionali, annunciando l'anno scorso che stava vendendo la sua partecipazione in numerosi eventi al fine di “stabilizzare” la società. La fiera di punta dell'azienda svizzera di orologi, Baselworld, ha subito un duro colpo quando Swatch è uscito dall'edizione 2019.

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