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Cancellate Frieze London e Frieze Masters

Da Londra l’annuncio della cancellazione dell'edizione di ottobre. Annullata anche l’appuntamento con la fotografia Unseen. Confermata Fiac a Parigi

di Silvia Anna Barrilà

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Da Londra l’annuncio della cancellazione dell'edizione di ottobre. Annullata anche l’appuntamento con la fotografia Unseen. Confermata Fiac a Parigi


2' di lettura

«Alla luce delle continue sfide senza precedenti del Covid-19 e in seguito ad un'estesa consultazione con le parti interessate, ci rammarichiamo di annullare Frieze London e Frieze Masters 2020 a Regent's Park, questo ottobre». È con queste parole che la fiera di Londra, una delle più importanti a livello globale, cancella la prossima edizione prevista per l'autunno, al contrario di Fiac che, invece, ha confermato che la fiera a Parigi si farà.
Frieze ha annunciato che, così come in occasione dell'edizione di New York, cancellata a maggio, anche in sostituzione di Frieze London si svolgerà Frieze Viewing Room, la versione online della fiera. I dettagli verranno annunciati nelle prossime settimane. Anche se la fiera non si terrà fisicamente, l'intenzione è quella di celebrare l'arte durante la Frieze Week attraverso le mostre nelle gallerie e nei musei.

Si attendono ora comunicazioni dalle fiere che si svolgono contemporaneamente a Frieze, come quella per l'arte africana 1-54 e Photo London , la fiera per la fotografia che normalmente si svolge a maggio e quest'anno ha rimandato l'appuntamento a ottobre facendolo coincidere con Frieze. Un'altra fiera per la fotografia, Unseen ad Amsterdam, dedicata agli artisti emergenti, ha annullato l'edizione di settembre a causa del ritiro di tante gallerie internazionali, che hanno deciso di non partecipare. La fiera, allora, ha deciso di non tenere l'edizione 2020 per non rischiare di perdere il suo carattere internazionale. Attualmente le uniche fiere in controtendenza sono, appunto, Fiac e Liste , che ha confermato la fiera a settembre nonostante la cancellazione di Art Basel .

Insomma, il Coronavirus sta ancora mettendo in gravi difficoltà le fiere, che cercano alternative online, mentre le case d'aste sembrano soffrire meno, grazie alla più lunga storia di digitalizzazione e al fatto che non si basano sull'incontro. Sicuramente il distanziamento sociale sta riportando i collezionisti in galleria su appuntamento, poiché per ora le difficoltà negli spostamenti e la paura degli assembramenti hanno bloccato le fiere internazionali che in molti caso hanno deciso di rinviare l’appuntamento per non rischiare di diventare un piccolo evento locale. Probabilmente le fiere torneranno a dominare la scena solo quando il virus sarà in qualche modo sotto controllo.

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