scoppia la polemica

Cancellato il termine “Alto Adige”: pronta un’interrogazione urgente

Da più parti già si chiede che il governo impugni la decisione del Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare le parole “Alto Adige” e “altoatesino”, modificando il testo italiano del disegno di legge 30 sull’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma derivanti dall'appartenenza dell’Italia all’Unione europea


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3' di lettura

Da più parti già si chiede che il governo impugni la decisione del Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare le parole “Alto Adige” e “altoatesino”, modificando il testo italiano del disegno di legge 30 sull'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. Nella versione tedesca del testo esiste il “Suedtirol”, ma non più l’Alto Adige, sostituito invece con “Provincia di Bolzano” nella versione italiana.

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Ministro Boccia: Kompatscher cambi o la legge sarà impugnata
Immediato l’aut aut del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, che ha «personalmente chiesto al presidente Arno Kompatscher di intervenire sulla norma relativa al disegno di legge sulle “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea”, perchè è necessario rendere i testi italiani e tedeschi perfettamente identici e rispettosi della Costituzione. Se così non dovesse essere la legge sarà impugnata dopo la sua pubblicazione».

In arrivo una interrogazione urgente di Fdi
«La decisione del Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare le parole Alto Adige e Altoatesino è scandalosa. Fratelli d'Italia sta per depositare una interrogazione urgente per fare piena luce e chiederemo al governo di impugnare questa vergognosa legge che in un colpo solo intende calpestare la nostra storia e la nostra Costituzione. Bene ha fatto il ministro Boccia ad annunciare azioni in tal senso, ma alle parole seguano fatti concreti e immediati. Basta con le aggressioni secessioniste della Svp!», ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

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L’allarme lanciato dal consigliere provinciale Urzì
L’allarme era stato lanciato da Alessandro Urzì, consigliere provinciale dell'Alto Adige nel cuore -Fratelli d'Italia e coordinatore regionale del partito, che aveva espresso «profondo sconcerto per la decisione assunta dal Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare l'espressione 'altoatesino' e 'Alto Adige' dalla Legge definita 'europea'. Perché non va bene? Perché Alto Adige è dizione imputata di 'fascismo' dai secessionisti di Süd-Tiroler Freiheit». Urzì è l'unico ad aver votato contro il provvedimento, approvato con 24 sì (Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen) e 5 astensioni (Pd, Verdi, Lega e Team Koellensperger).

Una legge che calpesta la Costituzione
Immediate le reazioni. «Continua l'ignobile guerra di aggressione della Svp e dei secessionisti sudtirolesi all'italianità dell'Alto Adige. È vergognosa - ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni - la decisione del Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare le parole 'Alto Adige' e 'altoatesino'. Fratelli d'Italia chiede al Governo di rispondere con nettezza a questo inaccettabile affronto e di impugnare immediatamente questa scandalosa legge anti-italiana, che calpesta la Costituzione e la nostra storia». Per Maria Elena Boschi di Italia viva, «aver cancellato il termine “Alto Adige” dalla legge europea con un colpo di maggioranza è stato un grave errore. Mi auguro che si tratti di un caso isolato e che si possa porre rimedio».

Kompatscher: la denominazione non è stata abolita
Il presidente altoatesino Arno Kompatscher ha gettato acqua sul fuoco: «La denominazione Alto Adige non è stata abolita. Va ricordato che non sarebbe neanche possibile, visto che la denominazione della Regione Trentino Alto Adige Suedtirol è sancita dalla Costituzione. Il provvedimento approvato - spiega Kompatscher - riguardava semplicemente un comma della legge omnibus, nel quale la denominazione Alto Adige è stata sostituita con quella di Provincia di Bolzano». Il dibattito, prosegue Kompatscher, «riguarda il fatto che la dizione tedesca Suedtirol non è stata modificata. Giustamente, va detto, è stato evidenziato che di conseguenza anche in tedesco andrebbe scritto Provinz Bozen. Così però non è stato fatto». Le parole del governatore altoatesino hanno invece »piacevolmente sorpreso» la coordinatrice regionale di Forza Italia, Michaela Biancofiore: «Il presidente Kompatscher, che riconosce l'errore di aver abolito con legge provinciale il termine Alto Adige. Le sue parole sono un atto di umiltà e di intelligenza che lo certificano presidente di tutti»

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