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Meloni, endorsement al centrodestra spagnolo. Salvini: nessun ruolo a Draghi nel nuovo governo

La campagna elettorale agli sgoccioli si fa di fuoco. Il leader di Fdi attacca il governo che consentirebbe provocazioni contro l’opposizione. Dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin l’auspicio affinché «si metta al primo posto il bene del Paese». Giudice respinge ricorso lista Cappato, pronto al ricorso

Elezioni, donne divise su Giorgia Meloni
  • Conte: a Renzi ho detto solo «esci dal Palazzo»

    «Renzi mi accusa di averlo invitato a parlare di abolizione del reddito di cittadinanza senza scorta? Ha frainteso, volevo dire “esci dal Palazzo”». Si è espresso così Giuseppe Conte sulla polemica con il leader di Italia Viva per una sua frase.

  • Meloni, endorsement al centrodestra spagnolo

    «Mi auguro che il centrodestra italiano guidato da Fratelli d’Italia vinca le elezioni e che questo possa aprire la strada anche in Spagn»”, è l’endorsement di Giorgia Meloni al centrodestra spagnolo. «Ha una logica autarchica», è l’affondo di Enrico Letta sulla leader di FdI dopo le sue critiche al segretario Dem per l’appoggio ottenuto dal cancelliere tedesco Olaf Scholz.

  • Letta, Meloni parla con inattesi toni antieuropei

    «Una parte consistente si sta aggiustando sull’ipotesi che vince la destra, molti dicono che in fondo non è così male. Secondo me fanno un errore. Meloni stessa in questi giorni sta spiegando come la pensa, ha difeso Orban, sta parlando con toni antieuropei inattesi, ha fatto un appello affinché in Spagna cresca Vox». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Di martedì, su La7.

  • Salvini a Fdi: autonomia pronta, non come presidenzialismo

    «Fratelli d’Italia dice che viene prima la riforma presidenziale dell’autonomia, siamo d’accordo ma c’è un problema: richiede qualche anno. L’autonomia è già prevista dalla Costituzione e può essere portata nel primo Consiglio dei ministri del prossimo governo». Così il leader della Lega Matteo Salvini durante un incontro con i sindaci della Lombardia a Palazzo Castiglioni a Milano.

  • Salvini: vanno reintrodotte le Province

    «Renzi ha cancellato per finta le Province dicendo che avremo risparmiato. Le Province vanno reintrodotte con personale, budget ed elezione diretta da parte dei cittadini altrimenti strade o scuole non le mantiene nessuno». Lo ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini durante un evento elettorale a Milano. «C’è carenza di segretari comunali - ha aggiunto - bisogna poter dotare i sindaci di un segretario comunale che lavori per il proprio Comune». E altra cosa «che farebbe rabbrividire i 5 stelle - ha continuato - bisogna alzare la soglia degli appalti ad affidamento diretto». I rischi civili e penali «che corrono i sindaci» e gli amministratori comunali con il reato d’abuso «che è tutto e niente - ha concluso Salvini - devono essere rivisti, altrimenti non c’è più la firma su un atto pubblico che sia uno».

  • Berlusconi: FI garantirà europeismo della coalizione

    Forza Italia «sarà numericamente e politicamente determinante per il futuro governo di centro destra» e «farà valere questo suo ruolo proprio per garantire il profilo europeista, atlantico della coalizione, per difendere i principi liberali, cristiani, garantisti e trasformarli in azione di governo. Nessun altro può farlo». Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella puntata di Fuori dal coro in onda su Rete4. «Non possono farlo di certo i cosiddetti centristi che guardano a sinistra e che avranno una rappresentanza in Parlamento irrisoria nei numeri e politicamente ininfluente. Non saranno mai decisivi - ha aggiunto -, saranno una piccola componente di un’opposizione egemonizzata da Pd e Cinque Stelle. Per questo l’unico voto utile, l’unico voto razionale per un elettore di centro, per un elettore liberale, per un elettore moderato, è quello per Forza Italia».

  • Damilano: prendo le distanze dalle parole di Levy


    «Ieri il filosofo Bernard-Henri Lévy si è lasciato andare ad affermazioni sul pericolo fascista in Italia e sul fatto che il voto del suffragio universale non sempre va rispettato. Da alcune affermazioni ho preso le distanze in diretta, altre non le condivido». Lo ha detto Marco Damilano in apertura de “Il cavallo e la Torre” su Rai3, dopo le polemiche sulla puntata di ieri. «C’è una questione italiana in una parte d’Europa», ha aggiunto, chiedendo al suo ospite, lo storico Giovanni Orsina, se ci sia un pericolo fascismo in Italia. «È ridicolo pensare che qualcuno voglia impiantare il fascismo in Italia», ha affermato lo studioso.

  • Renzi: obiettivo 2027 è vincere con doppio turno

    «II nostro disegno nel 2027 è vincere le elezioni, partendo dal presupposto che nel 2027 ci sia un sistema a doppio turno». Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso dell’incontro a Milano con gli studenti universitari “A tu per tu con Matteo”. «Vogliamo replicare esattamente la stessa cosa che ha fatto Emmanuel Macron - ha continuato - prendendo un po’ a destra, un po’ a sinistra e portando a casa il risultato». Renzi ha aggiunto che «nel 2024 voglio che Renew Europe sia il primo partito italiano. Lo penso davvero. Ci sta che partendo dal 6, 7 o 8% tu possa arrivare al 20-25% come hanno fatto Meloni, Salvini, e i Cinque stelle. Pensiamo di essere i leader italiani di un progetto europeo».

    Matteo Renzi. ANSA/LUCA ZENNARO

  • Meloni a Palermo: polizia blocca manifestanti, un fermo

    La polizia ha caricato un gruppo di manifestanti, una cinquantina, che ha tentato di sfondare il cordone di polizia attorno all’area dove era in corso il comizio di Giorgia Meloni, a Palermo. Una persona è stata fermata. Gli agenti sono intervenuti quando un manifestante ha lanciato una bottiglia d’acqua contro la polizia in tenuta antisommossa.

  • Meloni: se non ricominciamo a fare figli Italia scomparirà

    «Se noi non ricominciamo a mettere al mondo dei figli siamo spacciati. L’Italia è una nazione destinata a scomparire. Abbiamo una società che continua ad invecchiare». Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso del comizio in Piazza Ruggero Settimo a Palermo.

  • Letta: per noi il Mezzogiorno è di interesse fondamentale

    La questione del Mezzogiorno “è una questione che ha per noi un interesse ed una importanza fondamentale perché il Mezzogiorno ha oggi la più grande opportunità”. Lo ha detto il segretario del PD, Enrico Letta parlando a Portici. “È la più grande opportunità sono i 220 miliardi di euro del Pnrr. L’impegno che ci stiamo mettendo è quello di far sì che quei soldi vengano spesi, usati. Quando Meloni e Salvini dicono rinegoziamo il piano, li c’è sicuramente la fregatura più grossa”, ha aggiunto.

  • Meloni: ci sono margini per fare maggioranza di centrodestra

    «I dati dicono che ci sono i margini per fare una maggioranza di centrodestra e non vedo perchè persone che si presentano insieme alle elezioni poi dovrebbero fare una scelta diversa. Dall’altra parte mi pare che ci sia una situazione più confusa perché si presentano tutti in ordine sparso e poi dicono di voler andare al governo. Ma dai dati nessuno può andare al governo rifacendo l’alleanza del “tutti contro” vista in questi anni». Lo ha detto Giorgia Meloni a “Oggi è un altro giorno”.

  • Meloni, da Commissione Ue due pesi due misure con Orban e con me


    (ANSA) - ROMA, 20 SET - “La Commissione europea purtroppo usa due pesi e due misure e non è un bene: si considerano alcuni governi più amici e alcuni meno amici. Non solo con Orban: ci sono già due commissari europei che dicono che se vinciamo noi ci sono problemi. Ma loro sono organi di governo, dovrebbero rappresentare anche me”. Lo afferma la leader di FdI, Giorgia Meloni a “Oggi è un altro giorno”, su Rai 1. (ANSA).

  • Renzi, senza numeri per Meloni governerà Draghi

    Mario Draghi è «un Italiano che ottiene i massimi riconoscimenti in tutto il mondo, ma tre persone lo mandano a casa: Meloni, Salvini e Conte. L’Italia stava andando bene, hanno mandato a casa Draghi e adesso le conseguenze le pagano le famiglie, le imprese». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, al Tg4. «Se ci saranno i numeri per un governo guidato dalla Meloni governerà la Meloni, se non li avrà io credo che governerà Draghi».

  • Senato: no accordo su delega fisco, in aula solo dl aiuti bis

    L’Aula del Senato oggi darà il via libera al Dl aiuti. Nessun accordo per la delega fiscale e quindi strada sbarrata anche al ddl sull’equo compenso e su ergastolo ostativo. Lo si apprende a termine della capigruppo di palazzo Madama. I tre provvedimenti sono stati sempre legati da una serie di veti incrociati da parte dei gruppi e già prima della pausa estiva era chiaro che sarebbe arrivata l’approvazione per tutti e tre o niente. Oggi dovrebbe essere l’ultima seduta per l’Aula del Senato che però potrà essere convocata a domicilio in caso di necessità

  • M5s: Tribunale Napoli si dichiara incompetente su ricorso

    Il Tribunale di Napoli si è dichiarato territorialmente incompetente sul ricorso contro le delibere di approvazione del nuovo Statuto del M5S e di conferma/ratifica dell’elezione di Giuseppe Conte alla carica di presidente del marzo scorso. Lo annuncia il M5s. In base all’ordinanza, il Tribunale competente è quello di Roma, «come - dicono i 5 stelle - da principio da noi sempre sostenuto».

  • Barachini: programma di Damilano ha violato par condicio

    «Quanto accaduto ieri sera nel corso della trasmissione di Rai 3 “Il Cavallo e la torre” rappresenta una palese, plurima violazione della normativa sulla par condicio, in spregio dei basilari principi di pluralismo, imparzialità ed equilibrio che devono orientare il servizio pubblico». Così il presidente della Commissione di Vigilanza Rai e senatore di Forza Italia, Alberto Barachini. Ospite della trasmissione era il filosofo, giornalista e saggista francese Bernard-Henri Lévy.

  • Gentiloni: Ue sia unita, non lasciar spazio a nazionalismi

    «La via europea significa mantenere la nostra unità e rispettare i nostri valori fondamentali di democrazia. La nostra unità, come ha dimostrato la risposta alla pandemia e alla guerra di Russia, è il presupposto per cui noi europei siamo più forti insieme, senza lasciare spazio alle pericolose illusioni del protezionismo e del nazionalismo. I nostri valori di libertà e democrazia prevarranno nella nuova arena globale a patto che li proteggiamo e li attuiamo coerentemente all’interno della nostra Unione». Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari conomici Paolo Gentiloni intervenendo alla conferenza annuale sulla ricerca.

  • Cappato: subito reclamo e ricorsi internazionali

    Nel silenzio assoluto da parte di Governo, Parlamento e Presidente della Repubblica il giudice di Milano si è trovato a dover decidere in condizioni di oggettivo ricatto prodotto dall’inerzia istituzionale. Anche per questo la nostra azione non finisce qui. È in preparazione un reclamo urgente e ricorsi a giurisdizioni internazionali”. Così Marco Cappato, leader di Referendum e Democrazia, ha commentato la decisione del giudice civile di Milano Andrea Borrelli che ha respinto la richiesta di un provvedimento d’urgenza per la riammissione della lista in Lombardia per le elezioni di domenica e il riconoscimento delle firme digitali.

    L'esponente dei Radicali Marco Cappato. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

  • Giudice respinge ricorso lista Cappato

    Il Tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso della lista di Marco Cappato sul caso delle firme digitali

  • Meloni: spero nostra vittoria apra strada a Vox in Spagna

    «Mi auguro che il centrodestra italiano guidato da Fratelli d’Italia vinca le elezioni e che questo possa aprire la strada a qualcosa di simile anche in Spagna tra qualche mese»: così Giorgia Meloni all’agenzia di stampa iberica Efe, parlando del partito Vox.

  • Pensioni, Conte: ricette destra da 30 mld campate in aria

    «Dobbiamo intervenire e prendere atto che le pensioni sono molto basse ma le ricette della destra non sono praticabili: sono campate in aria, sono una presa in giro!. Quando si dice di portare tutte le pensioni minime a mille euro vuol dire mettere sul piatto 30 miliardi che non ci sono». Lo ha detto il presidente M5s, Giuseppe Conte, al Forum Ansa. Per Conte che dice di aver studiato il dossier a lungo tanto da non averlo inserito nel programma. «Si può intervenire ad elevare la no tax area da 8,5 a 13 mila euro Questo significa che le pensioni fino a mille euro saranno più pesanti perché detassate» e l’operazione costa 5 miliardi.

  • Renzi: chi vuole assistenzialismo voti M5s o Pd

    «Chi vuole l’elemosina e l’assistenzialismo voti i grillini o il Pd, chi crede nel lavoro scelga il Terzo Polo. Noi pensiamo che i giovani del Sud debbano avere ambizioni più alte di chi costruisce per loro un mondo di assistenzialismo e clientelismo». Lo scrive Matteo Renzi nella Enews.

  • Meloni: fascismo male assoluto? Non mi dissocio

    «Fascismo male assoluto? Non mi dissocio». Così la leader di Fratelli d’Italia che poi torna ad attaccare il Pd: «È un partito estremista» dichiara.

  • Meloni: spero in alleanza centrodestra vincente in Italia e poi anche in Spagna

    “Mi auguro che il centrodestra italiano guidato da Fratelli d'Italia vinca le elezioni e che questo possa fare da apripista per qualcosa di simile anche in Spagna tra qualche mese. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, la concretezza e il pragmatismo dei conservatori sono molto più efficaci delle ricette ideologiche della sinistra”. E’ l’auspicio espresso dal presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in una intervista all’Efe. La leader di via della Scrofa spiega che con Vox “siamo legati da stima, amicizia e lealtà reciproca. Abbiamo sorriso del fatto che in Italia la sinistra usi Vox per attaccare FdI e in Spagna usi FdI per attaccare Vox”.

  • Garavagalia: Ue conferma non c’era fretta su concessioni

    Il ministero del Turismo Massimo Garavaglia rende nota la lettera della Presidenza del Consiglio (Affari europei) con la quale la Commissione europea ha comunicato che il decreto sulla mappatura delle concessioni era atteso dal nuovo governo. «Una soluzione ragionevole - osserva Garavaglia - che conferma la posizione assunta dai ministri della Lega in consiglio dei ministri; contro una forzatura effettuata inutilmente, vista la lettera della stessa Presidenza del Consiglio«. «Anche perché - sottolinea il ministro del Turismo - il termine ultimo per il decreto sulla mappatura delle concessioni è previsto per il febbraio del 2023».

  • Salvini: nessun ruolo per Draghi in futuro governo

    Per il premier Mario Draghi «non ci sono ruoli nel futuro eventuale governo» di centrodestra: lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa elettorale a Bari rispondendo a una osservazione sul fatto che il presidente del Consiglio sia stato premiato negli Usa come statista dell’anno. «Noi - ha aggiunto - chiediamo il voto per la Lega e per il centrodestra, non vedo ruoli per Draghi o per tecnici per rispetto anche nei confronti di Draghi. Perché se uno vota la Lega vota per la Lega, se uno vota per il centrodestra vota per il centrodestra»

  • Mattarella al giuramento di Marco D’Aliberti

    Questa mattina al Palazzo del Quirinale ha prestato giuramento, dinanzi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Giudice della Corte Costituzionale Marco D’Alberti, nominato del Capo dello Stato il 15 settembre 2022. Erano presenti alla cerimonia il Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roberto Garofali, il Presidente - facente funzioni - della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra, il Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, i Giudici costituzionali in carica, i Giudici emeriti della stessa Corte ed altre Autorità dello Stato.

  • Garavaglia: sull’energia si dovrà reintervenire in maniera massiccia

    «Siamo ad Alba per il convegno mondiale dell’Unwto sull’enoturismo e se ci guardiamo in giro il tema dell’energia è una dei problemi enormi assieme alla mancanza del personale per via delle politiche assistenzialiste. Abbiamo fatto molto ma si dovrà reintervenire in maniera massiccia». Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia a Tg1 Mattina su Rai1. «Quello che si è fatto finora è importante - dice Garavaglia - ma vale un paio di mesi. Come ha detto Mario Draghi abbiamo fatto due interventi con uno scostamento di 31 miliardi e copriamo un paio di mesi,. Poi il prossimo Governo a fine novembre dovrà fare un altro intervento e un altro scostamento. È evidente che le risorse non bastano. Ci auguriamo che finisca tutto ma è improbabile».

  • Inneggiò a Hitler, candidato Fdi sospeso chiede scusa

    «Anni fa ho scritto cose profondamente sbagliate. Avevo cancellato il mio profilo personale su Facebook perché mi vergognavo delle cose che erroneamente avevo pubblicato. Non so come Repubblica le abbia trovate, ma sono il primo a condannare senza ambiguità quelle espressioni. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da quei post che a distanza di anni giudico indegni». Lo ha scritto, sui social, Lillo Pisano, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia ad Agrigento e candidato alle prossime elezioni alla Camera. Pisano è stato sospeso da FdI «con effetto immediato» da tutti gli incarichi nel partito guidato da Giorgia Meloni dopo che erano arrivate le proteste, fra le altre, della comunità ebraica di Roma, perché aveva usato parole inneggianti a Hitler e Putin.

  • Pera: l’Ue un pasticcio, presidenzialismo vuol dire stabilità

    «Bisogna capire che cos'è l'Europa oggi. È un superstato federale? No. È confederale? No. È una costruzione intergovernativa? Sì, e molto pasticciata, perché, come mi hanno da tempo insegnato politici come Romano Prodi o intellettuali come Jürgen Habermas, soffre ancora di un “deficit democratico” che è, prima di tutto, istituzionale. In questa circostanza, anche il primato del diritto comunitario su quelli nazionali è da discutere». Lo dice Marcello Pera a La Repubblica. Il presidenzialismo «me lo auguro dal 1996. Presidenzialismo, e comunque elezione diretta del capo dell'esecutivo, vuol dire trasparenza: chi vince governa; vuol dire stabilità: chi governa lo fa per il tempo fissato dalla Costituzione; e vuol dire bipolarismo: il partito del presidente contro quello o quelli che gli si oppone», spiega l’ex presidente del Senato e candidato alle elezioni con FdI.

  • Letta: giù le tasse sul lavoro in misura radicale

    La vittoria della destra metterebbe in crisi il progetto di integrazione Ue secondo Letta. «Lo indebolirebbe e indebolirebbe l’Italia. In questi giorni ne è arrivata una dimostrazione plastica. Meloni da settimane prova a reinventarsi moderata, ma al dunque, quando si tratta di votare, FdI in Europa sta dalla parte di Orban e dei regimi meno democratici del Continente. Se rompi con l’Europa, i danni li pagano gli italiani, di tutti gli orientamenti politici». Le conseguenze sarebbero pesanti. «Perdi il Pnrr, perdilo scudo Bce. Resta la Giorgia Meloni del discorso a Vox. E, permettetemi, - aggiunge il segretario Dem - resta anche la Giorgia Meloni ministro dell’ultimo Governo Berlusconi. Ha perfino ricandidato Tremonti. Sembra un ritorno da incubo al 2011. Sono loro, esattamente loro, che hanno portato il Paese sull’orlo del default». «Serve un proposta seria - afferma Letta, rispondendo a una domanda sul programma -. E la nostra è netta: giù le tasse sul lavoro in misura radicale, come chiede Confindustria da tempo».

  • Letta: da noi serietà e patriottismo, giù le tasse sul lavoro

    «Serietà» e «patriottismo». Con queste due parole - in un’intervista al Sole 24 Ore - il segretario del Pd Enrico Letta riassume i motivi per cui gli italiani dovrebbero dare fiducia al Partito democratico. Patriottismo, è un termine caro al lessico del centrodestra, che abbina Letta ad «europeismo». «Quello di chi persegue l’interesse della nazione ben sapendo che esso passa dall’Europa. Europeismo è patriottismo. Credibilità è patriottismo. Reputazione internazionale è patriottismo. Chi fa impresa lo sa. Attenzione: la difesa della patria attraverso il ritorno al sovranismo e al nazionalismo è il più grande inganno di questa epoca. Noi siamo orgogliosamente e ostinatamente dall’altra parte».

  • Salvini: se eletto miei primi interventi su pensioni e lavoro

    «Se venissi eletto, il primo intervento da fare è quello sulle pensioni, altrimenti il primo gennaio torna in vigore la legge Fornero, e la riforma sul lavoro. Questo riguarda milioni di italiani», quindi «opportunità di scegliere la meritata pensione per chi lavora da una vita e opportunità di cominciare a lavorare per un esercito di giovani che altrimenti campano di precarietà». Lo dice Matteo Salvini, ospite stamane della trasmissione Radio Anch’io su Radio 1.

  • Auspicio di Parolin, smorzare i toni della campagna elettorale

    Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha auspicato che «i toni della campagna elettorale si smorzino» e che «si metta al primo posto il bene del Paese». Lo ha detto lui stesso a margine del premio assegnato al premier Mario Draghi a New York. «Se si fa questo sforzo ecco allora che i toni si smorzano, non ci sono più quelle contraddizioni che vengono messe in rilievo. Allora si servono concretamente i bisogni della gente».

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