CAPOLUOGO DEL DISTRETTO

Candidatura Unesco come città creativa

L'organismo internazionale decreterà le città vincenti entro il mese di novembre

di Carlo Andrea Finotto


2' di lettura

Tra pochi giorni, il prossimo 1° ottobre, Biella sarà protagonista all’Istituto italiano di cultura di Parigi. Potrebbe essere una tappa decisiva verso il riconoscimento Unesco di “città creativa”: la decisione dell’organismo internazionale, che proprio nella capitale francese ha la sua sede, è attesa entro il mese di novembre al termine della valutazione dei dossier pervenuti dopo la scrematura nazionale che ha ridotto la corsa a quattro candidate: Biella, appunto, e Como nella categoria dell’artigianato d’eccellenza, Bergamo per l’agroalimentare e Trieste per la letteratura.

«A Parigi il 1° di ottobre saremo presenti con la Regione Piemonte e avremo la possibilità di una grande vetrina internazionale» spiega Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella e tra i soggetti promotori della candidatura, insieme all’amministrazione comunale e all’Unione industriale biellese.

«Biella – sottolinea Ferraris – vanta una straordinaria e lunga storia tessile cresciuta insieme alla città e che ne ha plasmato la cultura – ricorda Franco Ferraris –. La candidatura come città creativa Unesco che oggi il territorio porta avanti unito come mai prima d’ora rappresenta una grande occasione di rilancio per il Biellese che ha ben compreso la necessità di fare squadra e lavorare su obiettivi comuni per raggiungere l’eccellenza».

Nella capitale francese la delegazione biellese, oltre ad essere affiancata dalla Regione della quale è la candidata ufficiale, sarà “guidata” dall’artista Michelangelo Pistoletto, padre dell’arte povera e autore del logo fatto proprio dalla città: un simbolo stilizzato che richiama l’infinito e che Pistoletto ha denominato “terzo paradiso”. Il logo è stato proiettato di recente sulla Mole Antonelliana.

L’iter che vede il capoluogo del distretto tessile in lizza come città creativa Unesco è cominciato ufficialmente un anno fa, con l’idea maturata da Fondazione Crb, amministrazione comunale, industriali e sviluppata con la collaborazione dell’università di Pollenzo. La stesura della candidatura è stata affidata a Bia Srl, società di consulenza nel settore culturale che ha già curato diversi progetti simili tra cui il percorso vincente della città di Alba. Biella, infatti, in caso di successo sarebbe la terza città creativa Unesco del Piemonte, insieme ad Alba, appunto, per l’agroalimentare e a Torino per il design. A credere nella bontà del progetto è stata sin dall’inizio anche la Regione Piemonte, ma numerosi altri sostegni, anche internazionali, sono pervenuti nei mesi successivi: sono 151 le lettere di sostegno oltre all’appoggio “social” di una serie di personaggi legati al Biellese come Alberto Barbera, Massimo Giletti, Adriano Panatta, Andrea Lucchetta o Ezio Greggio.

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