Parla il senior partner del fondo

Canè: «Nb Renaissance, ancora mezzo miliardo per lo shopping»

Intervista a Fabio Canè, senior partner del fondo

di Carlo Festa

Fabio Canè (Imagoeconomica)

2' di lettura

Nb Renaissance, uno dei maggiori fondi di private equity operanti in Italia, realizza una nuova acquisizione con Arbo e guarda a nuove opportunità con la cassa da circa mezzo miliardo ancora a disposizione. Intanto si prepara a lanciare il prossimo anno il proprio quarto fondo, dopo i tre già lanciati negli anni scorsi.«Gli asset in gestione con i 3 fondi - spiega Fabio Canè, senior partner di NB Renaissance - raggiungono i 2,3 miliardi. I nostri sottoscrittori sono in maggioranza investitori istituzionali domestici e internazionali di alta qualità come banche, assicurazioni, fondi pensione, family office e fondi sovrani. Una fetta importante è quella degli investimenti realizzati in Italia. In 6 anni abbiamo investito complessivamente circa 2 miliardi di euro, offrendo coinvestimenti per circa 400 milioni. Ora abbiamo ancora a disposizione circa 500 milioni, ma al tempo stesso ci stiamo preparando al lancio del fondo IV nel corso, probabilmente, del 2023».

Nb Renaissance ha lanciato fino ad oggi tre fondi in Italia. Il primo fondo, chiuso a dicembre 2015 con un patrimonio di 620 milioni raccolti presso investitori istituzionali, ha investito 300 milioni per l’acquisto della maggioranza di una newco alla quale erano state conferite 17 partecipazioni aziendali di private equity di Intesa Sanpaolo. Si erano aggiunti altri 320 milioni raccolti per consentire a Nb Renaissance di completare nuovi investimenti. Nell’agosto 2017 Nb Renaissance ha invece annunciato il closing a 310 milioni del suo secondo fondo. Il terzo fondo ha visto impegni per più di un miliardo, di cui il 60% raccolto in Italia.

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«I primi due fondi sono già totalmente investiti - continua Canè - mentre il terzo fondo, che ha un Irr netto superiore al 30%, è investito per circa il 60%. I nostri investimenti sono focalizzati su settori resilienti, in particolare It ed economia sostenibile e circolare. Questa focalizzazione ha consentito alle nostre controllate di superare agevolmente la fase congiunturale sfavorevole. Nei due mesi di gennaio a febbraio, malgrado gli effetti dello scoppio della guerra in Ucraina, le controllate nel nostro portafoglio, cioè Sicit, Engineering, Rino Mastrotto e Hydro Holding, hanno accresciuto il loro giro d’affari complessivo da 255 a 290 milioni». In totale tra le aziende in portafoglio nei fondi di Nb Renaissance ci sono Biolchim, Sicit, Comelz, Engineering, Hydro Holding, Novamont, Rina, Rino Mastrotto e Uteco e ora anche Arbo. «Le controllate hanno ricavi aggregati per oltre 3,4 miliardi di euro con oltre 20mila dipendenti nel mondo di cui 16mila in Italia. Nb Renaissance può essere considerata una multinazionale con radicamento sul territorio con un fatturato al di fuori dell’Italia tra il 60% e il 70%» conclude Canè.

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