CONTENUTO CREATO PER B HEROES

Cannavale: «Il nostro progetto di cultura imprenditoriale sta crescendo e siamo già al lavoro per la nuova edizione di B Heroes».


B Heroes - La Finale

2' di lettura

B Heroes si conclude con l'annuncio di un nuovo inizio. «Il nostro progetto per sviluppare la cultura imprenditoriale in Italia sta crescendo e siamo già al lavoro per la nuova edizione», è quanto dichiarato dal suo ideatore, Fabio Cannavale, founder e CEO di lastminute.com Group, durante la finale andata in onda lo scorso 12 aprile su Sky Uno. «Gli investimenti nelle startup durante il programma sono aumentati rispetto all'anno scorso e, grazie alla collaborazione con partner industriali, siamo riusciti a dar vita a esperienze di successo nella collaborazione tra startup e imprese consolidate».

Ad aver trionfato nella classifica di B Heroes delle migliori startup italiane è stato, ancora una volta, lo “sviluppo sostenibile”, e se l'anno scorso Wash Out aveva convinto i giudici col suo servizio di lavaggio auto e moto a domicilio eseguito a mano, senza acqua e con prodotti 100% ecologici, quest'anno è stata Enerbrain a salire sul gradino più alto del podio aggiudicandosi un investimento di mezzo milione di euro.

Nata all'inizio del 2015, Enerbrain ha ideato “una scatoletta intelligente”, che consente di cambiare l'aria all'interno degli edifici chiusi, tagliando così il 30% del consumo energetico. Attraverso un innovativo sistema IoT di sensori, attuatori e algoritmi, Enerbrain è in grado di trasformare gli edifici non residenziali, che sprecano energia, in strutture più intelligenti e sostenibili.

«La nostra missione è chiara:», afferma Filippo Ferraris, Co-founder e Chief Product Officer di Enerbrain, dal palco dell'Auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, dove si è svolta la finale di B Heroes, «dare un contributo reale alla riduzione dell'inquinamento in tutte le città del pianeta».

B Heroes 2019. La startup Enerbrain si aggiudica 500 mila euro di investimenti

Creatività o innovazione non bastano per trasformare in successo un'iniziativa imprenditoriale. «Le chiavi di lettura per valutare le potenzialità di una startup sono due: la prima riguarda l'aver colto un trend di mercato corretto; occorre capire quindi se un'impresa sta operando su una prospettiva di crescita, che va a risolvere un problema globale. L'altra è la qualità del team, cioè la capacità che questi giovani imprenditori hanno di saper adattare l'impresa affinché possa affrontare le diverse sfide che un mercato dinamico e competitivo pone ad ostacolo.» sostiene Mario Costantini, Direttore generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.

In questo senso, B Heroes è un programma che si fonda sul valore della mentorship per favorire l'innovazione e promuovere lo sviluppo della nuova imprenditorialità. Attraverso un sistema di relazioni B Heroes genera un network virtuoso che mette in contatto le startup con le aziende più “tradizionali”. Quest'anno c'erano 650 startup iscritte al programma e 300 “mentor”, tra imprenditori, manager di altissimo livello ed esperti di settore, oltre alle grandi aziende partner, come A2A, IRCCS Ospedale San Raffaele, Jakala e Sketchin – Bip Group, che hanno accompagnato le startup più meritevoli nella fase di accelerazione.

Gli imprenditori, manager e investitori che offrono il loro tempo e la loro esperienza a favore dello sviluppo del progetto partecipano a incontri one to one, alla prima fase di valutazione, agli eventi di networking e supportano le startup con mentorship in remoto. Ed è durante queste occasioni che si instaurano rapporti virtuosi tra mentor e startupper e che il valore della mentorship fa la differenza nella crescita di una giovane impresa.

B Heroes 2019. Gli eventi di networking fra mentor e startupper
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