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Cantine Aperte torna in presenza e raddoppia gli appuntamenti

Dal 29 maggio al 20 giugno. Gli organizzatori: le parole d’ordine saranno sicurezza, rispetto per l'ambiente, riscoperta dei territori, coinvolgimento

di Alessandra Tibollo

(Boggy - stock.adobe.com)

2' di lettura

Turismo enogastronomico come volano per la ripartenza. Ne è convinto Nicola D'Auria, presidente dei Movimento turismo vino, associazione che riunisce oltre 800 cantine, fra le più prestigiose d'Italia. È per questo che, ancora scottati per la delusione del 2020, in cui avevano dovuto organizzare un'edizione “a distanza” via web, quest'anno Cantine Aperte riparte in presenza e raddoppia, con due weekend dedicati agli enoappassionati. Parole d'ordine: sicurezza, rispetto per l'ambiente, riscoperta dei territori, coinvolgimento.

«Cantine Aperte è un evento che fa della convivialità il suo aspetto fondante», afferma D'Auria, che promette anche speciali misure di sicurezza per garantire la salute dei partecipanti. Si ricomincia dall'ultimo weekend di maggio (29-30) e si aggiunge il fine settimana del 19-20 giugno per quello che è stato chiamato “diritto di replica”. Ovvero, una data di recupero per le regioni che non hanno potuto approfittare del primo weekend perché non ancora gialle, ma anche un'occasione di un bis per chi volesse. Il rispetto delle norme anti-covid sarà comunque garantito dalle necessarie prenotazioni e dall'organizzazione delle visite in piccoli gruppi.

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Come afferma D'Auria, «Cantine Aperte è la festa del vino più importante d'Europa», giunta alla 29ma edizione. I numeri pre-pandemia parlavano di un milione di visitatori che occupavano pacificamente le 800 cantine partecipanti nel weekend della manifestazione. Di questi, secondo le stime dell'associazione, un 70% erano winelover regionali, un 25% sconfinavano fra una regione e l'altra e un 5% erano enoturisti stranieri.

C'è ottimismo, anche nel Rapporto sul Turismo del Vino 2021, che evidenzia come i 2,65 miliardi di euro di fatturato e i 15 milioni di enoturisti stimati prima del Covid siano numeri destinati a salire.

«Il tutto – aggiunge D'Auria – con ampie ricadute sull'indotto territoriale, dalle strutture ricettive e di accoglienza al patrimonio culturale. Ecco perché siamo fortemente convinti che il binomio vino e turismo sia uno degli asset sui quali costruire la tanto attesa ripartenza del nostro Paese».In aggiunta a Cantine Aperte, Mtv ha coinvolto i suoi associati in un'altra manifestazione “diffusa”, Vigneti Aperti, già in corso e prevista fino a novembre, quindi vendemmia inclusa.
Sono i singoli vignaioli, in questo caso, che invitano i winelover in azienda e nei filari, per assistere ai momenti più importanti della produzione e far vivere un'esperienza a diretto contatto con il lavoro del viticoltore.

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