Acque agitate

Caos maggioranza: sulla giustizia Iv vota contro il governo, sul fisco ultimatum della Lega

Il Movimento 5 stelle si astiene sul parere per l’esenzione Iva sulle armi

Governo incassa la fiducia su Decreto Ucraina al Senato: 214 sì

2' di lettura

Acque agitate nella maggioranza su due versanti delicati come giustizia e fisco. Italia viva ha votato a favore di un emendamento alla riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario su cui c’era un parere negativo del Governo. La Lega pone un ultimatum sulla delega fiscale: «Non devono aumentare le tasse su BoT e locazioni». Ma tensioni ci sono state ancora sul tema delle armi da parte di M5S che si è astenuta su un parere al decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sull’esenzione di Iva e accise sulla vendita di armi.

Csm: Iv vota contro governo

Sono iniziati con tensioni nella maggioranza le votazioni in Commissione Giustizia della Camera della riforma del Csm e dell’ordinamento giudiziario. Nel primo voto Italia Viva ha votato a favore di un emendamento su cui i relatori di maggioranza e il governo avevano dato parere negativo, anche se esso non è stato approvato. L’episodio è avvenuto dopo che nella riunione con la ministra Marta Cartabia e il ministro Federico D’Incà, Iv ha ribadito (come anche la Lega) che non si impegna a votare in Senato senza modifiche il testo che gli invierà la Camera.

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Lega, non toccare Bot e affitti o salta intesa sul fisco

Alla Camera, intanto, è all’esame della commissione Finanze la delega fiscale. Il voto è slittato a mercoledì 6 aprile: una decisione presa dopo la riunione di maggioranza a Montecitorio per concedere ulteriore tempo per arrivare a un accordo che consenta il ritiro di gran parte degli emendamenti. Il deputato leghista Alberto Gusmeroli ha chiarito la condizione della Lega «per portare avanti l’esame della delega fiscale con l’accordo proposto dal Mef»: «Non devono aumentare le tasse su Bot e locazioni». Il Carroccio, con Forza Italia, chiede poi di rendere vincolanti i pareri delle commissioni parlamentari sui decreti attuativi, come prevede un emendamento sottoscritto dai due partiti che sostengono la maggioranza.

Lega: pace in Ucraina si fa con dialogo, non con espulsioni

La Lega fa valere le proprie posizioni anche sul dossier Ucraina: dopo la decisione della Farnesina di espellere trenta diplomatici russi, il partito di Matteo Salvini ha voluto sottolineare attraverso il suo responsabile esteri Lorenzo Fontana come «la storia insegna che la pace si raggiunge con il dialogo e la diplomazia e non espellendo i diplomatici. L’Italia deve lavorare per fare in modo che si risolva il conflitto il prima possibile, per tutelare e salvare più civili possibili e al tempo stesso difendere gli interessi del paese».

«Evito di rispondere alle provocazioni» è il commento di Luigi Di Maio. «L’azione del governo italiano mira al raggiungimento della pace. Ci stiamo impegnando in questa direzione ogni giorno. Allo stesso tempo, abbiamo la necessità di tutelare i cittadini italiani. Abbiamo agito, infatti, per questioni di sicurezza nazionale».

M5S si astiene sul parere per esenzione Iva su armi

Intanto il Movimento 5 Stelle prosegue nel nuovo corso imposto dal riconfermato leader Giuseppe Conte assumendo una posizione dissonante rispetto al governo ancora sul tema della difesa: il Movimento si è astenuto sul parere al decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sull’esenzione di Iva e accise sulla vendita di armi approvato in commissione Finanze del Senato.

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