ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa tenuta del governo

Caos maggioranza, Salvini attacca e M5s fa pressing per appoggio esterno. Draghi al Quirinale da Mattarella: si va avanti

La coalizione di governo è in fibrillazione. Il leader della Lega chiede lo stop in Parlamento al Ddl sullo ius scholae e a quello sulla cannabis. Il segretario del Pd Letta replica «Sullo ius scholae non arretreremo di un millimetro» e sull’appoggio esterno chiarisce: «Così finisce la legislatura».

di Mariolina Sesto

M5s, Draghi: ho sentito Conte, il governo non rischia

3' di lettura

Non accennano a diminuire le tensioni nella maggioranza di governo. Il leader della Lega Matteo Salvini chiede formalmente lo stop ai due Ddl sostenuti dal centrosinistra sullo Ius scholae e sulla cannabis mentre il M5s è ancora in subbuglio dopo il pesante attacco del leader Giuseppe Conte al premier Mario Draghi. In questo clima, il 30 giugno il presidente del Consiglio è salito al Quirinale ed ha avuto un colloquio con il capo dello Stato Sergio Mattarealla.

Il premier al Quirinale

Fonti del Quirinale informano che «il presidente del Consiglio Mario Draghi si è recato stamane al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il premier è salito al Colle per fare il punto e riferire sugli ultimi appuntamenti internazionali come il G7 ed il vertice Nato». Certo, gli impegni internazionali saranno stati al centro del colloquio che tuttavia non potrà non aver toccato lo stato di salute della maggioranza di governo. D’altra parte, proprio per le tensioni scaturite dalla scissione del M5s e dai risultati dei ballottaggi, il premier si è visto costretto ad abbandonare il vertice Nato di Madrid con un giorno di anticipio. Nell’incontro con Mattarella, secondo quanto trapela, Draghi avrebbe confermato al presidente Sergio Mattarella l’impegno ad andare avanti con il governo.

Loading...

Il premier Mario Draghi al Museo del Prado, a Madrid, dove il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha organizzato una cena ufficiale in occasione del vertice Nato - EPA/BALLESTEROS / POOL

Ius scholae e Ddl cannabis

La Lega chiede lo stop dell’iter in Parlamento dei provvedimenti su legalizzazione della cannabis e Ius Scholae? «Certo. Mentre gli italiani hanno problemi di stipendi troppo bassi e bollette troppo alte, la sinistra blocca il Parlamento con leggi per legalizzare le droghe e regalare cittadinanze agli immigrati. Una follia, un insulto non solo alla Lega ma soprattutto ai milioni di cittadini in difficoltà» dice il leader della Lega Matteo Salvini ad Affaritaliani.it. Sui due provvedimenti che riguardano diritti civili si profila dunque un muro contro muro in Parlamento fra centrodestra e centrosinistra. Con invitabili ripercussioni sulla tenuta del Governo. Infatti riunendo la direzione nazionale del Pd Enrico Letta afferma categorico: «Sullo ius scholae non arretriamo di un millimetro. Il metodo della Lega e di Salvini è incomprensibile: è un tema parlamentare non di governo».

M5s in ebollizione

Il Movimento Cinque stelle continua inoltre ad essere in ebollizione dopo la scissione di Di Maio e lo scontro frontale tra Conte e Draghi, con il leader che accusa il premier di averne chiesto le dimissioni. In questo quadro cresce il pressing degli iscritti e dei deputati e senatori M5s su Giuseppe Conte per uscire dal governo e mantenere eventualmente l’appoggio esterno. Anche se un’eventualità di questo genere sarebbe stata categoricamente esclusa da Conte al capo dello Stato nell’incontro del 29 giugno al Quirinale.

Letta si tira fuori da qualsiasi governo diverso dall’attuale

Nel M5s, tra l’altro, non si vede all’orizzonte un faccia a faccia tra il leader pentastellato ed il premier Mario Draghi.«Credo che non ci sia una volontà del Movimento di uscire dal governo, ma che ci sia una spinta verso il Movimento per farlo uscire. Non posso pensare che il Presidente del Consiglio abbia come volontà quella di far uscire una forza della sua maggioranza dal governo. Sicuramente non è un governo che si possa reggere sulle scissioni e le fibrillazioni che ci sono in questi giorni hanno come madre e padre, genitori, la scissione che ha fatto Luigi Di Maio. Quindi è quella forza politica nuova che ha creato e sta creando fibrillazioni nel governo» commenta il ministro pentastellato Stefano Patuanelli. Ma anche ai Cinque stelle arriva un messaggio recapitato dal leader pd Letta: «Sosterremo fino alla fine questo governo non un altro. Se ci sono traumi non saremmo della partita. Continuità è necessaria».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti