Pandemia

Caos tamponi in Lombardia, sito Ats in tilt e lunghe file. A Roma un molecolare costa anche 140 euro

Il picco di contagi e il Natale imminente spingono la corsa ai test covid: in Lombardia tracciamento in tilt e green pass che non si aggiornano. Prezzi fuori controllo, botta e risposta Codacons-Federfarma

di Alessia Tripodi

A Milano lunghe code per i tamponi in farmacia: "Situazione drammatica"

4' di lettura

Non è solo il picco dei contagi dovuto alla variante Omicron a complicare il Natale degli italiani. In molte città è scattato l’allarme su un vero e proprio caos tamponi: file lunghissime davanti alle farmacie, persone positive o in quarantena che riescono a fare i test con molto ritardo rispetto alla comparsa dei sintomi. E poi, prezzi alle stelle e sistema di aggiornamento dei green pass in tilt. In Lombardia, dove oggi si registra il totale record di 12.955 positivi, la situazione è critica anche a causa del malfunzionamento del sito dell’Ats.

Laboratori in affanno anche in Toscana e a Perugia, dove il Comune ha dovuto spostare la sede di gestione dei tamponi drive through per far fronte alla grande richiesta di test. Sul fronte dei prezzi, botta e risposta tra Codacons, che accusa i farmacisti di un rincaro del 328%, e Federfarma, che respinge le accuse.

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I medici: «A Milano situazione ingestibile»

«Siamo molto preoccupati per la situazione dei tamponi e il malfunzionamento dei sistemi informatici», a Milano c’è «una situazione ingestibile, che si nota dalle lunghe file davanti alle farmacie». La denuncia arriva dall’ordine dei medici del capoluogo lombardo in una nota, pubblicata al termine di un incontro avvenuto in Regione, dopo le lamentele di numerosi medici di base per il malfunzionamento del portale Ats Milano per la prenotazione dei tamponi. Il tutto mentre oggi la Lombardia registra oggi 12.955 casi, un record dall’inizio della pandemia. Il presidente dell’Ordine, Roberto Carlo Rossi, ha spiegato che la Regione ha risolto parzialmente la situazione, autorizzando la richiesta del tampone con semplice foglio di ricettario o semplice e-mail del medico al paziente.

Su Facebook l’assessore al Welfare del comune di Milano, Lamberto Bertolè, chiede «alla giunta regionale di intervenire per garantire un tracciamento rigoroso dei contatti attraverso indagini approfondite da parte di Ats sui nuovi positivi e la possibilità di fare un tampone antigienico o molecolare per tutti i cittadini che vogliono farne uno». «Il sistema sanitario, dopo quasi due anni dall'inizio della pandemia, dovrebbe essere in grado di evitare il caos e far fronte alle necessità del tracciamento», aggiunge l’assessore.

La denuncia di Selvaggia Lucarelli su Twitter

«Mentre tutte le prime pagine dei giornali oggi si occupano di Quirinale e Draghi pensa ad allargare obbligo tamponi, in Lombardia la situazione è gravissima. Gente positiva a casa non riesce a fare tamponi o li fa con una settimana dalla comparsa dai sintomi. Sveglia!». Lo scrive su Twitter la giornalista Selvaggia Lucarelli, che da giorni sui social condivide le testimonianze dei followers che denunciano grandi difficoltà nel fare i test e nel comunicare con Ats e medici di base. «Fuori dalle farmacie in fila per i tamponi - scrive Lucarelli sui social - al momento si concentrano: i no vax che devono tamponarsi ogni due giorni per lavorare, i bambini che sono stati in classe con positivi, genitori inclusi. Persone che hanno il sospetto di essere positive perchè sono state in contatto con i numerosi positivi da Omicron. Persone che devono andare a cena con parenti e vogliono un tampone di controllo». «Il risultato - continua - sono file enormi, ore di attesa al gelo, persone che non riescono a comprare neppure le medicine».

«Poi ci sono le persone che hanno sintomi: tantissime persone anche di mia conoscenza avevano febbre e tosse ma al rapido erano negative, invece erano positive», scrive ancora Lucarelli, che aggiunge: «I privati fanno tamponi a prezzi indecenti, alcuni 200 euro».

Prezzi senza controllo

Non solo lunghe file, ma anche prezzi dei test covid in certi casi alle stelle. A Milano i tamponi rapidi possono costare dagli 8 ai 15 fino ai 35 euro. Quelli molecolari in strutture private possono costare anche 75 euro. Ma con il sito Ats in tilt il problema è anche l’aggiornamento del green pass dopo l’esito del test: nel capoluogo lombardo si sono verificati casi di green pass che hanno registrato un tampone con esito negativo, mentre l’esito è positivo. A Roma un tampone molecolare fatto privatamente può arrivare a costare anche 140 euro.

Esposto Codacons sui prezzi, Federfarma rigetta accuse

«Rigettiamo al mittente ogni tipo di accusa sul rincaro dei tamponi in farmacia. Chi fa queste affermazioni non ha idea di quello che sta dicendo e non conosce i sistemi di formazione del prezzo. Nel caso dei tamponi in farmacia il prezzo è concordato con il Commissario all'emergenza e in quella cifra vengono coperti anche i costi di formazione e gestione del personale, dell'acquisto di guanti e mascherine, del gazebo per fare i test». Così il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, replica al Codacons che ha presentato un esposto Codacons con il quale accusa le farmacie di aver lucrato sui test con un «ricarico sui consumatori legato al prezzo dei tamponi di circa il 328%». «Se dovesse essere avviata un'inchiesta ci difenderemo come giusto che sia - avverte Tobia - Questo per garantire il lavoro di tutti i professionisti del settore. Ma certo dovrebbe essere chiamato in causa anche il Governo e il Commissario straordinario con cui abbiamo concordato l'accordo».

In Toscana laboratori in affanno

Con l'aumento dei nuovi casi di Covid sale anche il numero delle richieste di tamponi che mandano in affanno laboratori e farmacie della Toscana: nelle ultime due settimane il portale regionale su cui si prenotano i test ha registrato un aumento delle ricette emesse dai medici di oltre il 50%. Per questo motivo, secondo quanto si apprende, l'assessorato alla sanità ha chiesto di potenziare l'offerta di tamponi sul territorio regionale. Anche sul fronte delle farmacie si registra il tutto esaurito. «Il primo posto disponibile per un tampone è il 28 dicembre, abbiamo le agende sature - spiega Maria Vannuzzi, direttore farmacie Afam (farmacie comunali di Firenze) - e stiamo esaurendo anche i tamponi antigienici fai da te». Le criticità sono confermate anche da Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici di Firenze. «Inizia ad esserci difficoltà a reperire un appuntamento per un tampone molecolare un po' dappertutto. Negli ospedali non ci sono problemi, ma i laboratori sono in affanno e prenotare un tampone è sempre più complicato».

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