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Caovilla: «Online vince l’approccio tailor made»

L’azienda di calzature di lusso pronta a ripartire. Il ceo Edoardo Caovilla: «Confido positivamente in un recupero nel secondo semestre e inizio 2021 considerando la ripresa dei mercati asiatici»

di Marta Casadei

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L’azienda di calzature di lusso pronta a ripartire. Il ceo Edoardo Caovilla: «Confido positivamente in un recupero nel secondo semestre e inizio 2021 considerando la ripresa dei mercati asiatici»


2' di lettura

Risponde Edoardo Caovilla, amministratore delegato di René Caovilla, azienda veneta di calzature di lusso nata nel 1934.

Parte produttiva: avete chiesto una deroga – come previsto dai provvedimenti del Governo - se avete strutture produttive o siete completamente fermi?
Sì, siamo fermi. Come tutti purtroppo, ma speriamo di poter riprendere la produzione il prima possibile in questi giorni, sapendo cogliere quelle nuove esigenze, materiali e immateriali, che dopo questa crisi il mercato cercherà

Quali misure avete adottato per i lavoratori come conseguenza del lockdown?
Abbiamo anticipato di qualche giorno il lockdown per tutelare i nostri dipendenti , sia nei nostri negozi che in produzione. Per noi è stato fondamentale assicurare la continuità salariale ai nostri dipendenti essendo la crisi arrivata così all'improvviso. La nostra è una filiera lunga ed essendo distribuiti al 89% fuori dall’Europa per noi è fondamentale che il tutto si risolva a livello mondiale e non solo a livello nazionale. Restiamo però cautamente ottimisti sul futuro e sui progressi che la scienza sarà in grado di fare.

Quali misure avete adottato per la gestione dei negozi? Avete chiesto ai proprietari deroghe per gli affitti?
Sia per i negozi italiani che per quelli all'estero abbiamo cercato di allinearci alle agevolazioni e alle direttive governative.

Vi siete attrezzati con l'e-commerce? Se sì, praticando che tipo di sconti?
Direi che l'commerce sta performando bene e che essendo lusso la nostra politica sconti è molto limitata. I nuovi clienti saranno trattati in maniera speciale attraverso i nostri servizi di Crm. In un momento come questa un approccio tailor made per ogni consumatore è essenziale, sia fidelizzato che potenziale.

Potete fare una previsione di perdita di fatturato per il 2020?
Credo che la perdita sarà circa del 20%, ma confido positivamente in un recupero nel secondo semestre e inizio 2021 considerando la ripresa dei mercati asiatici

Qual è, volendo costringersi a vederlo, un lato positivo di questa crisi?
Penso che la fiducia dei consumatori esteri non sia mai venuta meno, ma abbia solo subito una battuta di arresto. Penso anche che sarà nostro compito il cercare di valorizzare ancora di più il made in Italy con delle opportune attività di comunicazione relativa non solo al nostro prodotto ma anche ai nostri processi di produzione.

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