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Ucraina, ultime notizie. Aiea contro Russia, basta azioni su siti nucleari. Zelensky: oltre 10 milioni di ucraini senza elettricità

Kiev, ancora bombardamenti e arriva la prima neve. Intesa Russia-Ucraina sull'export di grano prolungata si altri 120 giorni. Nella notte nuovi bombardamenti in diverse regione ucraine. Kiev informa di due missili russi caduti sulla capitale, e i filorussi di due morti in un attacco ucraino a nord di Zaporizhzhia. Segnalate esplosioni a Dzhankoi, in Crimea: forse colpito un aeroporto russo. Molte aree prive di elettricità e mancano i riscaldamenti

Missili in Polonia, il momento dell'esplosione e le immagini del cratere
  • Zelensky, oltre 10 milioni di ucraini senza elettricità

    Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato stasera che oltre 10 milioni di ucraini sono senza elettricità. “Attualmente, più di 10 milioni di ucraini sono senza elettricità”, ha dichiarato il presidente ucraino nel suo consueto discorso televisivo serale

  • Borrell, «sentenza Mh17 passo importante verso la verità»

    L’alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell, ha definito la sentenza sull’abbattimento del volo Mh17 “un passo importante” verso “la verità”. La Russia “accetti la sua responsabilità in questa tragedia e cooperi pienamente con le indagini in corso”, si legge in un comunicato diffuso da Borrell dopo che un tribunale olandese ha condannato all’ergastolo due russi e un ucraino per l’abbattimento dell’aereo della Malysia Airlines nel luglio 214 che causò 298 morti.

  • Aiea contro Russia, basta azioni su siti nucleari

    Il Consiglio dei governatori dell’AIEA ha adottato una nuova risoluzione che invita la Russia a ritirarsi dalla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia e a interrompere le sue azioni contro i siti nucleari, hanno dichiarato fonti diplomatiche. Il testo, presentato da Canada e Finlandia, è stato approvato da 24 dei 35 Stati del Consiglio, hanno dichiarato due diplomatici. Russia e Cina hanno votato contro.

  • Kiev, a Dnipro danneggiati 14 edifici, almeno 23 feriti

    Nell’attacco russo di oggi a Dnipro sono stati danneggiati 14 edifici a più piani e una struttura industriale, sono scoppiati due incendi e almeno 23 persone sono rimaste ferite. Lo riferisce il servizio stampa dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, secondo Ukrinform. “Secondo le prime informazioni, in questo quartiere della città sono stati danneggiati 14 edifici a più piani. Un missile nemico ha colpito un’impresa industriale situata di fronte. Lì è scoppiato un incendio”, dice il rapporto. Ihor Hetalo, capo di una delle squadre di soccorso antincendio del servizio di emergenza statale ucraino nella regione di Dnipropetrovsk, ha segnalato due incendi. Tre persone sono state portate in salvo dai locali invasi dal fumo. Altre 50 sono state evacuate per precauzione. I feriti sono 23, tra cui una ragazza di 15 anni. Questa mattina - aggiunge Ukrinform - la Russia ha attaccato l’Ucraina con missili guidati antiaerei S-300, missili da crociera di aerei strategici e droni kamikaze Shahed lanciati dal territorio della Bielorussia.

  • Kiev, prima nevicata della stagione

    Prima nevicata della stagione a Kiev, come testimoniano le foto pubblicate dal Guardian. L’arrivo del freddo e l’avvicinarsi dell’inverno incideranno sulle operazioni della guerra, così come sulla vita dei civili, dati i ripetuti bombardamenti russi sulla rete energetica ucraina.

  • Pentagono, postura militare Usa in Polonia non è cambiata

    “Nulla è cambiato nella postura militare degli Stati Uniti in Polonia” dopo la caduta di un missile in territorio polacco. Lo ha detto la vice portavoce del Pentagono, Sabrina Singh, in un briefing con la stampa, ricordando che il segretario alla Difesa LLoyd Austin ha assicurato “la massima collaborazione” a Varsavia nelle indagini.

  • Mosca, ’molotov contro nostra ambasciata a Varsavia’

    Il ministero degli Esteri russo ha denunciato il lancio di una bottiglia molotov contro la propria ambasciata Varsavia. “Soggetti non identificati hanno tentato in due occasioni di attaccare la nostra missione diplomatica a Varsavia”, afferma un comunicato del portavoce aggiunto, Ivan Nechaev, nel quale si lamenta anche come la polizia polacca non sia intervenuta quando c’è stato il lancio di “una bottiglia con un contenuto incendiario”. “Chiediamo alla Polonia di garantire la sicurezza delle missioni diplomatiche e consolari russe”, prosegue il comunicato che chiede l’apertura di una inchiesta e l’arresto dei responsabili.

  • Mosca, Ue sorda ad appelli società civile per smettere di fornire armi

    “L’Unione europea è sorda agli appelli della società civile europea a smettere di fornire armi, a smettere di alimentare attivamente il conflitto e a prestare attenzione ai problemi interni e alle esigenze dei cittadini dell’Ue”. Con queste parole la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato su Telegram la missione di assistenza militare in Ucraina annunciata dall’Ue.

  • Kiev, ripristinate in gran parte reti elettriche dopo raid russi

    Il governo ucraino ha affermato che le comunicazioni sono state ripristinate dopo la recente ondata di attacchi missilistici dalla Russia. “In un solo giorno, grazie agli sforzi degli ingegneri elettrici e agli operatori mobili, 3.000 stazioni hanno ripreso a funzionare. Così, le comunicazioni sono tornate per i residenti delle regioni di Kharkiv e Zhytomyr”, ha spiegato il ministro ucraino per la trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, scrive la Cnn. Lo stato dei servizi di comunicazione e di alimentazione varia in tutto il paese, ha aggiunto Fedorov. Nella regione di Odessa funzionava solo il 38% delle reti. Ma in altre regioni, più di due terzi delle reti sono state ripristinate, con il 77% nella regione di Kyiv e l’81% nella regione di Leopoli.

  • Kiev, livello ’orribile’ di torture a Kherson

    Torture dalla portata “orribile” scoperte a Kherson dopo il ritiro russo. Lo riferiscono responsabili ucraini.

  • Kiev, almeno 7 morti in raid russo in regione Zaporizhzhia

    E’ di almeno sette morti il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo su Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia. I soccorritori hanno trovato i corpi di sette persone sotto le macerie di un edificio colpito da un missile russo a Vilniansk. Lo ha detto il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Kyrylo Tymoshenko, riferisce Ukrinform. “Decine di soccorritori, volontari e servizi di pubblica utilità stanno ancora lavorando sul sito - ha aggiunto -. I corpi di sette persone sono stati rimossi dalle macerie”.

  • Duda, «coinvolgimento Kiev in inchiesta soggetto a regole internazionali»

    Il presidente polacco Andrzej Duda ha sottolineato che il coinvolgimento attivo di esperti di Kiev nell’inchiesta sul missile caduto in Polonia è soggetto ai limiti delle regole dell’assistenza legale internazionale. “Se ospiti dall’Ucraina vogliono vedere l’andamento dell’inchiesta in corso, possono vederlo come l’ho visto io oggi - ha affermato - ma quando si tratta della partecipazione attiva alle indagini, l’accesso ai documenti, le informazioni, servono specifiche basi contrattuali in termini di legge internazionale e accordi internazionali”. La precisazione arriva dopo che il presidente Volodymyr Zelensky ha detto di aver ricevuto assicurazioni sulla partecipazione ucraina all’indagine sul missile caduto in Polonia il 15 novembre, che ha causato la morte di due persone. Duda non ha detto esplicitamente se la Polonia abbia dato o meno luce verde alla partecipazione di esperti di Kiev.

  • Fonti intelligence, «attacchi contro tutto il Paese, incluse Kiev, Leopoli e Odessa»

    Un’altra giornata di raid russi in Ucraina. Gli attacchi, concentrati questa mattina in un’ora e mezza, hanno interessato tutto il Paese, incluse le città di Kiev, Leopoli e Odessa. Alle 8.46 (ora locale) i primi missili da crociera hanno colpito le regioni di Kharkiv, Dnipro e Poltava, rendono noto fonti di intelligence occidentale interpellate dall’Adnkronos. Dal Mar Caspio sono stati lanciati, contemporaneamente, altri missili da crociera, probabilmente di tipo Kh-101 e Kh-555. Pochi minuti dopo, alle 9, l’attacco missilistico è stato esteso alle regioni di Kirovograd, Mykolaiv ed Odessa. In quest’ultima città, almeno un sito di importanza cruciale è stato colpito. Alle 9.20 anche la difesa aerea delle regioni del nord, inclusa Leopoli, ha ingaggiato missili nemici. Più tardi ancora, alle 9.50, tre droni di fabbricazione iraniana di tipo Shaheed decollati dalla Bielorussia hanno sorvolato Nezhin, nella regione di Chernihiv, diretti verso Kiev dove la difesa Ucraina ha iniziato a seguirli. Tutti e tre sono stati abbattuti poco dopo. Due all’altezza della periferia della capitale, sul bacino idrico a nord, e il terzo è stato distrutto alle 10.15 proprio sopra la città.

  • Mosca, sul volo Mh 17 verdetto ’politico’ e ’scandaloso’

    La Russia denuncia un verdetto “politico” e “scandaloso” emesso da un tribunale olandese che ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti - due cittadini russi e un ucraino - ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. Lo riferiscono fonti diplomatiche russe.

  • Spectator, Berlusconi vuole volare a Mosca per mediare

    Silvio Berlusconi resta convinto di essere “l’unico leader” al mondo in grado di “portare Vladimir Putin al tavolo negoziale e intende provarci prima di Natale”. A scriverlo, sulle colonne dello Spectator, rivista britannica filo conservatrice, è Nicholas Farrell: giornalista inglese trapiantato da anni a Forlì, collaboratore in Italia anche di Libero, autore in passato di una ’storica’ intervista al cavaliere pubblicata sullo stesso Spectator, nonché biografo di Mussolini. Farrell attribuisce la rivelazione a confidenze ricevute da Vittorio Sgarbi, secondo il quale “Berlusconi ama il beau geste”. E aggiunge di aver saputo che il jet privato dell’86enne ex presidente del Consiglio e senatore di Forza Italia sarebbe “già in standby”: pronto a partire per Mosca in caso di necessità. Il giornalista britannico non cita informazioni di prima mano, limitandosi ad accreditare al Cavaliere il desiderio di “un canto del cigno” in grande stile sulla scena della politica internazionale. E a richiamare i contenuti delle registrazioni di quanto detto il mese scorso da Berlusconi sulla guerra in Ucraina e sulle sue relazioni con Putin di fronte al gruppo parlamentare di FI. Dichiarazioni trapelate allora sui media e seguite da polemiche, precisazioni, smentite. Mentre insiste nell’evidenziare la distanza fra quelle parole e la posizione inflessibilmente filo-atlantica e pro Kiev manifestata dall’attuale premier e leader del centro-destra Giorgia Meloni. Nell’interpretazione di Farrell, del resto, il momento potrebbe essere particolarmente propizio a un tentativo di mediazione diplomatica: dopo “l’umiliazione sofferta dalla Russia” con il ritiro da Kherson e, nello stesso tempo, sullo sfondo dei segnali delle crescenti pressioni attribuite all’amministrazione Usa di Joe Biden sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché tratti. Fonti azzurre vicine al leader di Forza Italia smentiscono “seccamente” quanto riportato nell’articolo: “Si tratta di un’ipotesi mai presa in considerazione da Berlusconi”.

  • Kuleba, i nostri esperti arrivati in Polonia per missile

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha reso noto di avere parlato con oggi il suo omologo polacco Zbigniew Rau. “L’Ucraina e la Polonia coopereranno in modo costruttivo e aperto sull’incidente causato dal terrorismo missilistico russo contro l’Ucraina - ha affermato su Twitter -. I nostri esperti sono già in Polonia. Ci aspettiamo che ottengano rapidamente l’accesso al sito in collaborazione con le forze polacche”. Zelensky aveva chiesto ieri che una squadra ucraina partecipasse alle indagini guidate da esperti polacchi e Usa a Przewodow, a circa quattro miglia dal confine ucraino.

  • Blinken a Kuleba, «attacchi russi irresponsabili, in contatto su indagine Polonia»

    Antony Blinken ha parlato oggi con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba degli “irresponsabili attacchi del Cremlino contro l’Ucraina, che ancora una volta distruggono e danneggiano infrastrutture civili”. Lo rende noto il portavoce del segretario di Stato Usa, Ned Price, aggiungendo che i due hanno parlato anche “dell’esplosione nella Polonia orientale: il segretario e il ministro Kuleba hanno convenuto di rimanere in stretto contatto mentre va avanti l’indagine polacca”. Blinken ha ribadito poi che “la Russia ha la piena responsabilità e colpa per la guerra che la lanciato contro l’Ucraina e che l’Ucraina ha l’inviolabile diritto di proteggere il suo popolo e il suo territorio sovrano”.

  • Putin nomina sostenitori guerra nel Consiglio diritti umani

    Il presidente russo Vladimir Putin ha nominato tre sostenitori della guerra in Ucraina fra i membri del Consiglio per i diritti umani e ne ha cacciati altri dieci che avevano criticato il conflitto. Fra i nuovi membri del Consiglio, scrive Moscow Times, c’è Alexander Kots, il giornalista di Konsomolskaya Pravda noto per aver sostenuto che il massacro di Bucha era una messa in scena degli ucraini. Kots è molto noto per i suoi post a favore della guerra sul canale Telegram Kotsnews. Assieme Kots sono state scelte anche Yulia Belekhova del Fronte di tutti i russi, un’organizzazione che raccoglie denaro per i separatisti filorussi del Donbass, ed Elena Shishkina, del partito Libero Donbass. Fra i dieci membri espulsi dal Consiglio, troviamo il noto conduttore televisivo Nikolai Svanidze, che ha più volte espresso preoccupazioni sulla guerra in Ucraina e in agosto ha scritto una lettera aperta a Putin per chiedere l’abolizione della pena di morte nella regione di Donetsk. Sono stati messi alla porta anche l’attivista per i diritti umani Igor Kalyapin e il ricercatore anti xenofobia Alexander Verkhovsky. Istituito per decreto presidenziale nel 2004, il Consiglio è stato progressivamente riempito con figure vicine al Cremlino. Dal 2019 è guidato dal giornalista Valery Fadeyev, sostenitore della guerra.

  • Mosca su verdetto MH17, ’lo analizzeremo’

    La Russia intende “analizzare” la sentenza del tribunale olandese che condanna due russi e un ucraino per l’abbattimento del volo Mh17 della Malaysian nel luglio del 2014 “perché in questo genere di questioni ogni dettaglio è importante”. Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri a Mosca.

  • Cnn, Usa a corto di armi e munizioni inviate all’Ucraina

    Gli Stati Uniti sono “a corto” di armi e munizioni dopo aver rifornito per mesi le forze dell’Ucraina. Lo riferiscono tre funzionari alla Cnn. Dall’inizio dell’invasione della Russia, lo scorso febbraio, Washington ha inviato a Kiev assistenza militare per 18 miliardi di dollari. Il Pentagono ha sempre assicurato che le scorte Usa sono rifornite e qualche giorno fa ha annunciato di aver aggiudicato contratti per un valore di oltre 520 milioni di dollari al gigante della difesa Lockheed Martin per sostituire i sistemi missilistici inviati in Ucraina.

  • Kishida e Xi, «contrari all’uso di armi nucleari»

    Il premier nipponico Fumio Kishida e il presidente cinese Xi Jinping hanno concordato di lavorare per stabilizzare i legami bilaterali, esprimendo la loro opposizione all’uso di armi nucleari in Ucraina, aggredita dalla Russia. Dopo i primi colloqui in persona tra i leader dei due Paesi in tre anni tenuti a Bangkok, a margine dell’Apec, Kishida ha detto di avere anche espresso a Xi - secondo i media nipponici - la “seria preoccupazione” per i tentativi cinesi di minare il controllo giapponese sulle isole Senkaku nel mar Cinese orientale, nonché la maggiore pressione militare di Pechino su Taiwan.

  • Presidente polacco Duda fa sopralluogo a Przewodow

    La caduta del missile di due giorni fa sul territorio della Polonia che ha provocato la morte di due uomini è stato un tragico “incidente non intenzionale” : lo ha detto oggi il presidente polacco Andrzej Duda che oggi pomeriggio si era recato a Przewodow per un sopraluogo nel piccolo paesino che dista circa sei chilometri dalla frontiera con l’Ucraina. Duda ha incontrato i famigliari delle vittime e ha trasmesso ai giornalisti la loro richiesta di rispettare il loro lutto, anche durante i funerali di stato programmati per sabato prossimo. Alla domanda sulla presenza di esperti ucraini alle indagini in corso sulle cause del incidente, il presidente polacco ha sottolineato che possono fare la visita a Przewodow ma la loro partecipazione ai lavori già avviati dai procuratori polacchi deve rispettare le regole del diritto internazionale. A proposito delle dichiarazioni del suo omologo ucraino che ritiene che il missile caduto in Polonia sia stato lanciato con alta probabilità dai russi, Duda ha detto che “ognuno raccoglie le informazioni per suo conto” e che comunque la Russia é responsabile della tragedia avvenuta in Polonia. Nella zona dell’incidente per ora sono stati trovati frammenti di un solo missile, S-300, di produzione sovietica.

  • Kiev, sale a 23 numero feriti a Dnipro

    Sale a 23 il numero dei feriti durante l’attacco missilistico russo a Dnipro che ha colpito un’impresa industriale, case, filobus e una strada residenziale. Lo riferisce il capo della regione di Dnepropetrovsk Valentin Reznichenko su Telegram, citato da Ukrainska Pravda. “I missili russi di oggi hanno ferito 23 persone nel Dnepr. 15 di loro erano in ospedale. Uno è rimasto gravemente ferito. Hanno danneggiato un’impresa industriale, case, filobus e una strada trafficata”, ha detto.

  • Zelensky, «sentenza importante» sul volo Mh17

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelkensky ha definito una “decisione importante” quella presa da un tribunale olandese che ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti - due cittadini russi e un ucraino - ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. “La punizione per tutte le atrocità russe - sia allora sia adesso - sarà inevitabile”, precisa Zelensky su Twitter.

  • Corte Olanda, ergastolo ai tre condannati per il volo Mh17

    La corte olandese ha condannato in contumacia all’ergastolo i tre sospetti - due cittadini russi e un ucraino - ritenuti colpevoli dell’abbattimento del volo Mh17 il 17 luglio 2014 in Ucraina. Al termine della sentenza, durata oltre due ore, i giudici della corte hanno ritenuto “che solo la massima pena è una sentenza appropriata alle conseguenze di tali atti per cui condanna all’ergastolo i tre imputati”.

  • Media Mosca, «39 prorussi fucilati da ucraini a Kherson»

    Le forze di sicurezza ucraine hanno fucilato 39 “attivisti prorussi” nella città di Kherson, dove l’esercito di Kiev è entrato la settimana scorsa dopo il ritiro delle truppe di Mosca. Lo affermano fonti dei servizi d’emergenza citate dall’agenzia russa Ria Novosti. “I loro corpi non sono stati consegnati ai familiari”, afferma la fonte, aggiungendo che altre 74 persone sono state sequestrate e portate in località sconosciute

  • Tajani, il nuovo attacco russo Kiev è un brutto segnale

    “Oggi i segnali sono negativi”, perché “il nuovo attacco russo contro la capitale ucraina è un brutto segnale da parte della Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Farnesina, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’Ucraina

  • Kiev, 991 corpi di civili trovati in zone liberate di 4 regioni

    Le forze dell’ordine ucraine hanno scoperto i corpi di 991 civili nei territori delle regioni di Donetsk, Mykolaiv, Kharkiv e Kherson liberate dagli invasori russi. Lo ha detto Oleksiy Serheiev, un alto funzionario di polizia scrive Ukrinform. “Sono stati documentati 3.559 crimini di guerra e sono stati scoperti i corpi di 991 civili”, ha precisato Serheiev. Secondo il funzionario, in totale, gli artificieri hanno rimosso in sicurezza 33.000 oggetti esplosivi.

  • Corte Olanda, ad abbattere volo Mh17 fu missile filorussi

    Il voto malese Mh17 fu abbattuto da un missile di tipo Buk sparato da Pervomaisk, una località nel distretto di Lugansk, al momento dell’abbattimento sotto controllo dei militanti separatisti filorussi. E’ questa la prima parte del verdetto definitivo sull’abbattimento del volo malese 14 luglio del 2014, emesso dal tribunale olandese di massima sicurezza allestito vicino all’aeroporto Schiphol di Amsterdam. “Frammenti del missile Buk trovati nei corpi delle vittime sono prova inconfutabile del fatto che fu questo missile a causare l’abbattimento del volo”, ha spiegato la corte.

  • Blinken, Russia ha «responsabilità ultima» su missile in Polonia

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato oggi che la Russia è responsabile del missile caduto in Polonia che ha causato due vittime. Rivolgendosi ai giornalisti a margine del vertice Asia-Pacifico a Bangkok, Blinken ha affermato di aver parlato di nuovo con la controparte ucraina riguardo all’indagine, ma ha aggiunto: “Qualunque sia la conclusione finale, conosciamo già chi è la parte responsabile di questo tragico incidente: la Russia”.

  • Georgieva, guerra in Ucraina è “fattore più negativo” per economia globale

    La guerra in Ucraina è “il singolo fattore negativo più importante” per l’economia globale quest’anno e, molto probabilmente, anche per il 2023. Lo ha dichiarato la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, in un’intervista alla Cnbc concessa a margine del G20 di Bali, in Indonesia. Il Fondo ha tagliato le previsioni di crescita per l’economia mondiale nel 2022 dal 3,2% al 2,7%, proprio a causa della guerra.

  • Kiev, raid russi in mattinata a Odessa, un civile ferito

    Le truppe russe hanno lanciato questa mattina un attacco missilistico su Odessa colpendo un bersaglio, ferendo un civile e danneggiando gli edifici vicini. Lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di Difesa del Sud dell’Ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta Kiev Independent, precisando che la difesa aerea ucraina ha distrutto sei missili sul Mar Nero.

  • Operatore, potrebbe mancare per giorni luce in regione Kiev

    Il direttore esecutivo dell’operatore Dtek Dmytro Sakharuk, ha affermato che potrebbe non esserci elettricità nella regione di Kiev per giorni. “Il numero di ore durante le quali possono avvenire le accensioni programmate è ancora molto breve, due o tre ore al massimo”, ha osservato, come riporta Unian, sostenendo che in questo momento, in media, nel paese circa il 40% dei consumatori rimane senza elettricità.

  • Inviati nuovi aiuti Ue per 1.800 tonnellate

    Nuovi aiuti Ue all’Ucraina con 1.800 tonnellate di merci sono stati inviati questo mese, anche nel settore dell’energia, per sostenere il Paese attraverso il meccanismo di protezione civile europeo. Gli aiuti materiali convogliati all’Ucraina salgono così a 74mila tonnellate, del valore di 450 milioni di euro, che si aggiungono ai 523 milioni di euro di assistenza umanitaria finanziaria già forniti dall’invasione della Russia. Lo segnala la Commissione in una nota. Gli ultimi aiuti provengono da Belgio, Finlandia, Germania, Slovacchia, Lussemburgo e Svezia. Oltre a forniture di energia, comprendono ripari, dispositivi di pronto soccorso, indumenti protettivi, attrezzature e antincendio, autocisterne per l’acqua e autobus. Tutti gli Stati membri dell’Ue hanno inviato aiuti all’Ucraina attraverso il meccanismo. “La distruzione dell’infrastruttura energetica ucraina sta raggiungendo un punto critico - afferma il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarcic -. Alla vigilia dell’inverno, alle persone vengono tagliate elettricità e riscaldamento. La priorità principale delle nostre operazioni umanitarie oggi è aumentare l’assistenza per l’inverno. L’Ue sta lavorando 24 ore su 24 per sostenere la fornitura di elettricità in Ucraina. Attraverso il meccanismo di protezione civile dell’Ue, stiamo fornendo generatori di energia e attrezzature energetiche vitali all’Ucraina. Desidero esprimere la mia più viva gratitudine a tutti i paesi che continuano ad aiutare l’Ucraina e spero che anche il settore privato si faccia avanti in questo senso. Questa è la migliore dimostrazione della solidarietà dell’Ue in azione”. Il Centro di coordinamento dell’Ue per la risposta alle emergenze sta poi coordinando l’evacuazione medica di ucraini feriti o malati negli ospedali di tutta Europa. E i partner umanitari dell’UE stanno già raggiungendo le popolazioni vulnerabili di Kherson con forniture vitali come cibo, acqua, kit igienici, materiali per rifugi e articoli per la casa.

  • Peskov, ’proseguimento operazione militare speciale non dipende da clima’

    Il proseguimento dell’operazione militare speciale non dipende dalle condizioni climatiche, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

  • Zelensky, su missile in Polonia non so cosa sia successo

    “Non so cosa sia successo”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul missile caduto martedì in Polonia. Fino a ieri l’Ucraina ha negato che fosse ucraino il razzo caduto, conclusione alla quale sono invece giunte gli Usa, la Polonia e la Nato.

  • Mosca, non rinunceremo a territori ucraini annessi

    La Russia non intende rinunciare ai territori in Ucraina recentemente annessi al suo territorio. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov in un’intervista televisiva ripresa dall’agenzia Tass. “Siamo incrollabili nella nostra posizione che prevede certamente la nostra integrità territoriale con tutti i territori ammessi recentemente”, ha detto Ryabkov.

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  • Cremlino, cittadini senza elettricità per no Kiev a negoziati

    Il fatto che i cittadini ucraini siano rimasti senza elettricità sono il risultato di attacchi alle infrastrutture militari provocati dalla mancata volontà di Kiev di negoziare con la Russia. È quanto ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

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  • Media russi, attacco con droni a sottostazione elettrica in Crimea

    I mass media russi hanno riferito che un drone ha attaccato la sottostazione elettrica di Kafa, in Crimea . Oleg Kryuchkov , consigliere del presidente russo della Crimea, ha affermato che il drone è stato abbattuto, che la centrale elettrica non è stato danneggiata e l’alimentazione non è stata interrotta.

    Il canale Telegram filogovernativo russo Mash ha scritto che l’attacco è avvenuto durante la notte del 17 novembre e che sul posto sarebbero stati ritrovati i resti di un drone ucraino. L’esercito di Kiev non ha commentato pubblicamente questi rapporti.

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  • Cremlino, l’Ucraina non vuole alcun negoziato

    “Una cosa è chiara: la parte ucraina non vuole alcun negoziato. L’operazione militare speciale continua e i suoi obiettivi devono essere raggiunti”. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov , ripreso dall’agenzia Interfax.

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  • Mosca conferma estensione accordo grano senza modifiche

    Il ministero degli Esteri russo ha confermato l’estensione dell’accordo sul grano del Mar Nero per 120 giorni, “senza alcuna modifica” rispetto a quello attuale. Come riporta Tass, il ministero degli Esteri di Mosca ha aggiunto che “Mosca ha chiaramente e francamente sottolineato e continua a sottolineare la natura interconnessa del pacchetto degli accordi sui cereali ucraini e l’effettiva attuazione degli accordi Russia-Nazioni Unite sulla normalizzazione delle esportazioni agricole nazionali”.

    L’accordo, sempre secondo il ministero degli Esteri russo, prevede una proroga automatica in assenza di obiezioni tra le parti. Mosca ha anche sottolineato che “qualsiasi tentativo di utilizzare il corridoio umanitario nel Mar Nero per scopi militari provocatori sarà risolutamente soppresso”. Inoltre, la Russia ritiene “inaccettabile”, qualsiasi, ulteriore ritardo sulle “consegne urgenti” delle circa 300.000 tonnellate di fertilizzanti russi trattenuti nei porti dell’Ue, che la Federazione Russa dona ai paesi in via di sviluppo più bisognosi.

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  • I russi colpiscono impianto produzione gas a Dnipro

    Un impianto di produzione di gas e una fabbrica di missili sono stati colpiti in un attacco missilistico russo a Dnipro, che ha causato la morte di almeno quattro persone. Nelle ultime settimane, la Russia ha cercato di prendere di mira le principali infrastrutture energetiche ucraine, a seguito di una serie di battute d’arresto sul campo di battaglia.

    Lo riportano le autorità locali, aggiungendo che l’attacco ha prodotto un incendio a un impianto industriale e il ferimento di 14 persone. Fra gli altri obiettivi sarebbe sta colpita anche la fabbrica Pivdenmash. che produce missili. Nelle vicinanze, sembra che almeno 70 razzi siano caduti nei dintorni della città di Nikopol, danneggiando le infrastrutture e lasciando migliaia di case senza elettricità e acqua.

    Altre infrastrutture sono state prese di mira nelle regioni di Odessa e Kharkiv, causando tre feriti in ciascuna località, secondo gli ultimi aggiornamenti.

  • Ue fornisce all’Ucraina altre attrezzature energetiche e aiuti emergenza

    Questo mese la Commissione europea sta coordinando una nuova fornitura di aiuti di oltre 1.800 tonnellate in aiuti di emergenza, anche nel settore dell’energia, per sostenere l’Ucraina attraverso il meccanismo di protezione civile dell’Ue. Lo comunica l’Esecutivo Ue in una nota.

    Ciò porta l’aiuto materiale totale incanalato all’Ucraina a 74.000 tonnellate per un valore di oltre 450 milioni di euro e si aggiunge ai 523 milioni di euro di assistenza umanitaria finanziaria già fornita dopo l’invasione illegale della Russia. L’ultimo sostegno arriva da Belgio, Finlandia, Germania, Slovacchia, Lussemburgo e Svezia, che comprende forniture energetiche, articoli per il riparo, kit di primo soccorso, indumenti protettivi, attrezzature antincendio, camion dell’acqua e autobus, tra gli altri. Tutti gli Stati membri dell’Ue hanno inviato sostegno all’Ucraina tramite il meccanismo.

  • Kiev, obiettivo raid russi di martedì erano le centrali nucleari

    L’obiettivo dell’attacco missilistico russo del 15 novembre era di fermare le centrali nucleari dell’Ucraina. Lo ha affermato in un’intervista a Forbes, ripresa da Unian, il primo viceministro dell’Energia Yury Vlasenko. “Probabilmente i loro ingegneri energetici, che hanno i circuiti di alimentazione del nostro sistema di alimentazione, hanno detto ai militari dove colpire per fermare le nostre centrali nucleari. Tuttavia, siamo stati in grado di introdurre rapidamente circuiti di alimentazione di riserva per mantenere le centrali in funzione”, ha affermato Vlasenko.

  • Russia ha utilizzato mine antiuomo vietate a livello internazionale

    La Russia ha utilizzato almeno sette diversi tipi di mine antiuomo vietate a livello internazionale in Ucraina, secondo la Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo (ICBL). Secondo il rapporto annuale del Landmine Monitor, la Russia è stata l’unico paese oltre al Myanmar ad aver fatto ricorso a tali armi tra la metà del 2021 e l’ottobre 2022. Le mine sono state scoperte e in parte bonificate nelle aree riconquistate dall’Ucraina. Mosca aveva accusato Kiev stessa di aver posato mine antiuomo. Tuttavia, queste informazioni non possono essere verificate in modo indipendente. Le mine antiuomo hanno spesso solo le dimensioni del palmo di una mano e possono essere diffuse su vaste aree dal suolo o dall’aria mediante missili: questi ordigni giacciono a terra ed esplodono quando qualcuno si avvicina o li calpesta. La maggior parte delle vittime sono civili.

  • Zelensky, vera pace si raggiunge con più pressione su Putin

    “La pace in Ucraina è un bisogno globale. Sottolineo: non è una pausa temporanea, non un’illusione di pace con cui la Russia tenta, solo per preparare una nuova fase di aggressione, ma la vera pace. So che può essere raggiunto. Ma per questo dobbiamo preservare l’unità globale e continuare a sostenere la nostra lotta per la libertà. È necessario proteggere l’onestà globale e aumentare la pressione sulla Russia per il terrore. Ed è necessario preservare la razionalità globale”. Con queste parole il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto ai partecipanti al Bloomberg New Economy Forum, come riporta su Telegram.

  • Erdogan, Russia e Usa d’accordo su non utilizzo armi nucleari

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che, dopo i contatti tra le delegazioni russa e statunitense ad Ankara, ha ricevuto informazioni dal capo dell’intelligence Turca che le parti hanno concordato di astenersi dall’utilizzare armi nucleari. Lo riporta Ria Novosti. “Le informazioni che ho ricevuto dal mio capo dell’intelligence su Russia e Usa è che per il momento non ci sarà alcun tentativo da parte di nessuna delle due parti di usare armi nucleari”, ha detto Erdogan ai giornalisti in aereo al suo ritorno dal vertice del G20 in Indonesia.

  • Zelensky su attacco Dnipro, ecco la pace dei “terroristi”

    “Ecco un’altra conferma dal Dnipro che i terroristi vogliono la pace. Mattina. Una città tranquilla e il desiderio delle persone di vivere una vita normale. Vai a lavorare, per affari. Attacco missilistico! Lo stato terrorista in realtà vuole portare agli ucraini solo quanto più dolore e sofferenza possibile”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha anche pubblicato un video dell’attacco missilistico russo che secondo le autorità locali avrebbe causato finora 14 feriti come riporta Ukrinform.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy (foto Reuters/Servizio stampa presidenza Ucraina)

  • Kuleba sente Blinken, “tutta russa colpa missile Polonia”

    Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, ha detto di aver avuto stamani una conversazione telefonica con il suo omologo americano, Anthony Blinken, con il quale si è detto d’accordo che è “interamente dei russi la responsabilità del suo terrorismo missilistico e delle sue conseguenze sul territorio di Ucraina, Polonia e Moldavia”. Lo scrive lo stesso Kuleba in un tweet.

  • In Ucraina cade la prima neve, ma manca l'elettricità

    La prima neve di stagione è caduta durante la notte sull’Ucraina, stretta dal freddo mentre mancano in molte parti del Paese l'elettricità e la possibilità di riscaldarsi. Lo constatano fonti giornalistiche sul posto, mentre sono continuati i raid russi contro le infrastrutture e contro impianti di produzione del gas.

  • Kiev, 4 morti dopo attacchi nella notte su Zaporizhzhia

    Sono quattro le persone rimaste uccise a seugito di un attacco missilistico effettutato nella notte dalle truppe russe su Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito l’ufficio presidenziale ucraino, come riporta Unian, aggiungendo che nell’attacco sono stati colpiti diversi edifici residenziali.

  • Kiev, i russi attaccano impianti produzione gas

    Il primo ministro ucraino Denys Shmihal ha affermato che la Russia ha attaccato oggi gli impianti di produzione di gas in Ucraina e un impianto per la produzione di attrezzature e tecnologie missilistiche e spaziali per scopi di difesa a Dnipro. Lo ha affermato il premier Denys Shmyhal al Forum economico internazionale di Kiev, citato da Ukrainska Pravda.

  • Polonia, possibile che Kiev possa accedere a luogo esplosione

    L’Ucraina probabilmente otterrà l’accesso al sito nel sud-est della Polonia dove un missile ha ucciso due persone. Lo ha detto il principale consigliere di politica estera del presidente polacco, Jakub Kumoch, parlando all’emittente privata TVN 24, come riporta il Guardian, dopo che Kyiv ha chiesto di poter accedere alla scena dell’esplosione. “Una squadra investigativa polacco-americana - ha detto Kumoch - è sul posto. Gli ucraini hanno chiesto di poter accedere al luogo delle indagini. Se entrambe le parti sono d’accordo, e per quanto ne so non ci saranno obiezioni da parte americana, tale accesso potrebbe essere ottenuto presto. Esistono effettivamente dei materiali filmati, non vorrei parlare del contenuto dei materiali filmati che ho visto in modalità classificata, ma ovviamente il Primo Ministro ha dato tali informazioni, tali materiali esistono. Sono le nostre normali foto dal confine, dove si vedono certe cose. Si vedono inquadrature sull’Ucraina, combattimenti sull’Ucraina, e a un certo punto, in un tempo molto breve, si vede una certa sequenza di eventi”. Il capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale polacco, Jacek Siewiera, ha inoltre dichiarato all’emittente privata RMF FM che, a quanto gli risulta, il presidente polacco Duda non si è opposto alla presenza di osservatori ucraini sulla scena.

  • Media, esplosioni in Crimea, attacco ad aeroporto russo

    Esplosioni sono state avvertite la scorsa notte a Dzhankoy nella Crimea occupata dalla Federazione Russa. Lo riferisce Ukrinform, riportando anche di un possibile attacco contro l’aeroporto militare che si trova nelle vicinanze di Dzhankoy.

  • Forze di difesa aerea abbattono due missili da crociera su Kiev

    Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto due missili da crociera su Kiev. Lo ha riferito l’amministrazione militare della città su Telegram, precisando che non ci sono dati su vittime e danni e che le informazioni sono in fase di chiarimento.

  • Kiev, nuova serie di raid russi su città in tutta Ucraina

    Nuovi raid e bombardamenti russi hanno colpito città in tutta l’Ucraina, secondo quanto riferiscono fonti ufficiali ucraine. “Due missili da crociera sono stati abbattuti sopra a Kiev. Stiamo raccogliendo le informazioni e verificando se ci sono vittime”, ha detto una fonte della capitale ucraina. Anche le autorità delle città di Dnipro e di Odessa hanno riferito di attacchi russi.

  • Intelligence Regno Unito, attacchi russi martedì tra più duri da inizio guerra

    “Nel pomeriggio del 15 novembre, la Russia ha effettuato fino a 80 attacchi missilistici a lungo raggio, principalmente contro obiettivi di infrastrutture energetiche in tutta l’Ucraina. Questo è probabilmente il maggior numero di attacchi che la Russia ha condotto in un solo giorno dalla prima settimana dell'invasione”. Lo scrive l'intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina. “Le munizioni sono state lanciate da piattaforme aeree, marittime e terrestri. Anche se una gran parte dei missili è stata intercettata con successo”, si legge nel report.

    “L’Ucraina sta affrontando una significativa diminuzione della potenza energetica disponibile dalla sua rete nazionale. Ciò avrà un impatto sull’accesso dei civili alle comunicazioni, al riscaldamento e all’approvvigionamento idrico”, spiega ancora l’intelligence britannica, aggiungendo che “i continui attacchi di questa portata stanno attingendo profondamente alle riserve russe di missili da crociera convenzionali, poiché il degrado dell’infrastruttura nazionale ucraina è diventato un elemento chiave dell’approccio strategico della Russia alla campagna”.

  • Kiev, Odessa colpita da missile russo

    Il porto ucraino meridionale di Odessa è stato colpito questa mattina da un missile russo. A riferirne è stato il comando militare meridionale ucraino. Esplosioni, ha reso noto Ukrinform, sono state avvertite anche nella città di Dnipro.

  • Kiev, accordo su export cereali esteso di altri 120 giorni

    L’accordo internazionale che consente l’esportazione di cereali e altri prodotti agricoli dai porti dell’Ucraina attraverso il Mar Nero è stato prolungato di altri 120 giorni: lo fa sapere un ministro ucraino.

    Il ministro delle infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, ha scritto su Twitter che l’accordo per l’esportazione dei cereali dai porti ucraini sarà prolungato per 120 giorni. L’accordo era in scadenza il 19 novembre e Kubrakov ha spiegato che l’Ucraina ha fatto un appello ufficiale per estenderlo ad un anno e per includere il porto di Mykolaiv.

    “Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, insieme al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, al presidente turco Recep Tayyip Erdogan e al ministro della Difesa turco Hulusi Akar hanno compiuto un altro importante passo per la lotta globale alla crisi alimentare”, ha scritto Kubrakov su Twitter. “Abbiamo lanciato ufficialmente un appello ai partner con la proposta di estendere l’iniziativa per 1 anno e di includere il porto di Mykolaiv. È altresì importante garantire l’efficace funzionamento del Centro di coordinamento congiunto. Presentiamo le nostre proposte per risolvere i problemi esistenti”, ha scritto ancora Kubrakov.

    Riprende export di cereali: navi ucraine attraversano il Bosforo
  • Biden su dichiarazioni Zelensky, “non è quello che dicono le prove”

    “Non è quello che dicono le prove”. Così, di ritorno alla Casa Bianca dal G20 di Bali, il presidente americano Joe Biden ha risposto alle dichiarazioni del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per il quale certamente non era ucraino il missile responsabile della morte di due persone in Polonia. “Non ho dubbi sul fatto che non si trattasse di un nostro missile”, ha dichiarato il capo dello stato ucraino ieri parlando con la stampa. Successivamente, nel consueto discorso video serale, ha precisato che la posizione ucraina “è molto trasparente”. “Vogliamo stabilire tutti i dettagli, ogni fatto. Ecco perché abbiamo bisogno che i nostri esperti si uniscano all’indagine internazionale e abbiano accesso a tutti i dati disponibili ai nostri partner oltre che al sito dell’esplosione”.

  • Allerta aerea in tutta l'Ucraina, esplosioni a Kiev, Dnipro e Odessa

    L’allerta area è tornata in tutta l'Ucraina a seguito di un nuovo attacco missilistico da parte della Russia. Lo riportano i media ucraini citando le informazioni che arrivano dai comandi militari e dai capi delle varie amministrazioni regionali. Diverse esplosioni sono state avvertite nelle zone del Dnipro e ad Odessa. Vitaly Kim, capo dell'amministrazione militare della regione di Mykolaiv, ha segnalato il lancio di 4 missili invitando le persone a prendere riparo. La difesa aerea ucraina si è attivata anche nelle regioni di Cherkasy, Poltava e Kharkiv. Anche nel Luhansk, il capo dell’amministrazione militare Serhii Gaidai ha rivolto l’invito alla popolazione di non trascurare i segnali dell'allerta aerea.

    Anche a Kiev e nella regione circostante si è attivato il sistema di difesa aerea in seguito agli attacchi missilistici delle truppe russe. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare di Kiev, Oleksiy Kuleba, come riporta Ukrainska Pravda. A Kiev è stata avvertita un’esplosione, e sono state introdotte interruzioni di corrente di emergenza.

  • Direttore della Cia incontra a Varsavia il presidente polacco Duda

    Il presidente polacco, Andrzej Duda, ha incontrato il direttore della Cia, William Burns, ieri sera a Varsavia. Ad annunciarlo è stato il capo dell’ufficio per la sicurezza nazionale della Polonia, Jacek Siewiera: “In serata il presidente Andrzej Duda ha parlato con il capo della Cia, William Burns, che si trova a Varsavia a seguito delle sue visite ad Ankara e Kiev. Durante il colloquio, incentrato sulla situazione generale della sicurezza, è emerso il contesto degli ultimi eventi”.

  • Zelensky chiede dati dei partner su missile in Polonia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede l’accesso a “tutti i dati” dai partner sul missile in Polonia. Zelensky ha chiesto che venga consentito agli esperti ucraini l’accesso a “tutti i dati” degli occidentali e al luogo dell’esplosione del missile caduto in Polonia, vicino al confine ucraino. “Vogliamo stabilire tutti i dettagli, ogni fatto. Ecco perché dobbiamo avere accesso a tutti i dati in possesso dei nostri partner e al luogo dell’esplosione”, ha affermato il presidente ucraino nella suo consueto messaggio serale.

  • Capo di Stato maggiore Usa, probabilità vittoria militare non è alta

    “La probabilità di una vittoria militare ucraina, ovvero che i russi siano cacciati da tutta l’Ucraina, inclusa la Crimea, non è alta”. Lo ha detto il capo di Stato maggiore statunitense, Mark Milley, in una conferenza stampa al Pentagono. “Forse è possibile una soluzione politica”, ha aggiunto.

  • Capo di Stato maggiore Usa, “ho cercato di parlare con Mosca ma senza successo”

    Il presidente del Joint Chiefs of Staff, il generale Mark Milley, ha tentato di parlare con il suo omologo russo, il generale Valery Gerasimov, ieri, dopo il missile caduto in Polonia, ma i tentativi non hanno avuto successo. Lo ha riferito lo stesso Milley durante una conferenza stampa al Pentagono. Milley ha quindi parlato con il suo omologo ucraino, quello polacco e altri capi della difesa in Europa, ha aggiunto il capo di stato maggiore Usa. “Il mio staff non è riuscito a mettermi in contatto con il generale Gerasimov”, ha spiegato Milley. “Ho parlato con il mio omologo ucraino, il generale Zaluzhny - gli ho parlato diverse volte in effetti - anche con l’omologo polacco e molti altri (capi della difesa) in Europa”, ha aggiunto.

  • Usa a Onu, Ucraina ha tutto diritto difendersi da bombardamenti

    “Non sappiamo bene tutti i fatti sul missile in Polonia ma sappiamo una cosa, questa tragedia non sarebbe mai accaduta senza l’invasione russa dell’Ucraina e i suoi recenti attacchi missilistici contro le infrastrutture del Paese”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. “La Carta delle Nazioni Unite è chiara - ha aggiunto - l’Ucraina ha tutto il diritto di difendersi da questi bombardamenti, di difendere la sua sovranità e la sua integrità territoriale”. Thomas-Greenfield ha poi ribadito la necessità di indagini per determinare esattamente cosa è successo con piena fiducia nel governo polacco ed esprimendo apprezzamento per la sua risposta calma, attenta e misurata.

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