DARE l’ADDIO AL 2017

Capodanno in musica. Come chiudere l’anno sulle note classiche

di Lucilla Incorvati


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    3' di lettura

    La passione per la musica può diventare l’occasione per organizzare un break a Capodanno. Da Vienna a Torino, da Berlino a Venezia, da Amburgo a Milano a Budapest sono numerosi gli appuntamenti imperdibili.

    Al Musikverein di Vienna ci sono i classicissimi valzer suonati dai Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti, a Torino si può brindare sulle punte con lo spettacolo Roberto Bolle and Friends, ma anche al Teatro alla Scala di Milano lo spettacolo si preannuncia di alto livello con il balletto “La signora delle camelie”. E che dire della nuovissima e avveniristica Elbphilharmonie di Amburgo o a Berlino, dove si incrociano le bacchette di Daniel Barenboim e Simon Rattle? Dedicate a queste mete ci sono diverse agenzie specializzate come Sipario Musicale e Note in viaggio operatori specializzati in viaggi musicali che abbinano alle performance artistiche e agli appuntamenti musicali eventi “fuori programma”.

    Così per chi decide di andare a Vienna, in alternativa alla super performance del maestro Muti, una delle proposte prevede la tradizionale Nona sinfonia di Beethoven alla Konzerthaus con Philippe Jordan sul podio dei Wiener Symphoniker. Ma soprattutto una visita in esclusiva alla prima mostra monografica in Austria su Raffaello all'Albertina e il Cenone di San Silvestro presso il rinomato Hotel Sacher. Se invece si opta per Berlino, con un viaggio sempre dal 29 dicembre al 2 gennaio, prima di assistere alle performance de “La bohéme” con Angela Gheorghiu e Piotr Becza, Daniel Barenboim nella Nona sinfonia di Beethoven e i Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle, il viaggio avrà come metà alcune delle più rinomate attrazioni turistiche, culturali e architettoniche della capitale tedesca. In chiusura cena di benvenuto al ristorante Käfer, situato nella cupola del Bundestag.

    Se dalla classica si passa al jazz, per gli amanti dello swing italianissima è la proposta del Capodanno 2018 di Orvieto protagonista con Umbria Jazz Winter 2017 che offre un ricco calendario per il suo 25° anniversario. I concerti iniziano il 28 dicembre ma tra le proposte conta il cenone con musica live e i concerti after midnight fino alle prime ore del 2018.

    Tra i nomi principali in scaletta, Chord Four al Palazzo del Popolo e The Connection Trio al Malandrino Bistrot il giorno di apertura il 28 dicembre, Marc Ribot con Henry Grimes e Chad Taylor il 29 successivo al Museo Emilio Greco, l'omaggio a Thelonious Monk sabato 30 dicembre al Teatro Mancinelli. Tra gli altri interpreti Rita Marcotulli e Maria Pia de Vito con uno spazio speciale per ben tre progetti diversi, che ne sottolineano la versatilità culturale. E ancora per i festeggiamenti dei 100 anni di Nick la Rocca, il Trio di Roma, una band storica formata da Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; Rea-Gino Paoli, con ospite speciale Flavio Boltro. Jazz italiano con il trio formato da Giovanni Guidi, Francesco Bearzatti e Michele Rabbia, con The Licaones, band che mette insieme alcuni dei più originali interpreti del jazz tricolore (Bearzatti, Mauro Ottolini, Oscar Marchioni, e Paolo Mappa). C'è poi un altro trio da non perdere quello di Riccardo Biseo, Massimo Moriconi, Gegè Munari. Altro trio è quello formato da Piero Odorici e Roberto Gatto e il bassista americano Daryl Hall. Sugarpie & the Candyman e il quartetto del sassofonista orvietano Filippo Bianchini completano il cartellone di Umbria Jazz Winter 2017. Da non perdere la Messa di Capodanno nel Duomo con il gospel ed i canti religiosi della tradizione afroamericana (quest'anno, Dexter Walker & Zion Movement) e la notte che saluta l'arrivo del 2017 con i veglioni ed i concerti alcuni spontanei in giro per la città.

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